Antipasti & sfizi salati

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Ricordo come fosse ieri il periodo in cui mi sono avvicinata ai dolci in modo meno infantile: non ero organizzata in cucina, facevo praticamente sempre la stessa torta e non sapevo mai con cosa osare per arricchirli un po’. Ecco quindi perché ho deciso di scrivere quali spezie e trucchi usare per aromatizzare i dolci.

Spezie

cannella dolci

Le spezie saranno vostre alleate in cucina, soprattutto in pasticceria: sanno trasformare l’impasto più scialbo, rendere sempre diversa una semplice frolla, sanno raccontare di luoghi lontani. Ecco le mie preferite.

Sale

Ebbene, il sale è la spezia più importante di tutte nei dolci. Proprio nei dolci, avete letto bene: il famoso “pinch of salt” (pizzico di sale) che esalta enormemente un impasto, distraendo dalla dolcezza prevalente e facendo venire l’acquolina. Non abbiate paura di abbondare.

Zenzero

Lo zenzero non è spezia se fresco, ma l’ho annoverato comunque: freschissimo, da usare grattugiato oppure da lasciare nella panna o nel latte caldi per un’aromatizzazione più delicata… io lo adoro. Sta molto bene con la frutta e con le creme grasse come – ad esempio – quelle al mascarpone.

Mix natalizio

Per mix natalizio intendo il tipico tripudio di spezie che si usa nei biscotti gingerbread: cannella, chiodi di garofano in polvere, noce moscata grattugiata, zenzero in polvere. Ed è subito Natale… da provare anche nella cioccolata calda!

Cardamomo

Il cardamomo è una spezia molto particolare, che ricorda un sapore mentolato. Nei paesi mediorientali si usa molto nel caffè, e io stessa ve lo suggerisco in questo abbinamento.

Vaniglia

Ah, la vaniglia: che aroma da sogno! Sarebbe bellissimo poter usare sempre la bacca fresca (basta inciderla per il lungo, estrarre i semini e usare poi la bacca vuota per aromatizzare latte o zucchero), ma non sempre è possibile. In alternativa potete usare l’essenza naturale.

Cannella

Citata nel mix “natalizio”, la cannella da sola inebria cuore e mente facendo immaginare distese di foglie autunnali o il caldo di mondi caldi e lontani migliaia di chilometri. Tutto dipende dall’abbinamento: mele e pere per ottenere il primo effetto, pesche e datteri per ottenere il secondo.

Liquirizia

Online è possibile trovare la liquirizia in polvere… ecco, sappiate che è perfetta per cambiare un po’ dalla solita frolla, o dal solito gelato al fiordilatte. Ne basta poca – a vostro gusto – e sentirete che bontà!

Caffè, cacao e agrumi

caffe

Non sono spezie, ma elementi comunque importanti per impreziosire qualsivoglia dolce, torta o dessert al cucchiaio. Sapete qual è l’aspetto più bello di questi tre elementi? Stanno bene combinati insieme: cacao e caffè, caffè e agrumi (il limone), cacao e agrumi, e tutti e tre insieme.

Sapete come usare cacao e agrumi, e mi soffermerò quindi sul caffè: è interessante perché potrete usarlo in chicchi, fresco macinato, solubile o liquido da moka.

  • I chicchi possono essere lasciati in infusione;
  • Il caffè macinato può arricchire un impasto per torte;
  • Il caffè solubile è ideale per le creme;
  • Il caffè della moka va bene per tutto, dalla torta alla cheesecake

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Il purè è un contorno che fa compagnia ad arrosti, scaloppine, pesce al forno o in padella ed è un classico che – ogni volta – fa tornare bambini. O almeno, fa tornare me bambina: lo adoravo, e mi sembrava che tutto fosse automaticamente più buono se assaggiato insieme a lui. Crescendo poi, e lavorando in questo meraviglioso settore, i miei sentimenti non sono cambiati anzi tutto l’opposto: si sono ampliati, e ho scoperto tutte le varianti del purè classico.

Vi elencherò i miei purè preferiti, spero di ispirarvi e di farvi scoprire tante cose buone che non conoscete!

Purè classico, presenza doverosa

pure patate

Il purè classico prevede patate vecchiotte lessate o cotte al vapore, con buccia, e lavorate poi con noce moscata, latte caldo e burro. Di questa base esistono davvero moltissime varianti, che riguardano i condimenti: c’è chi aggiunge mascarpone, chi prosciutto cotto a dadini, chi non ama la noce moscata, chi mette solo acqua per farlo senza lattosio. Pazzesco: è sempre buono… voi come lo fate? Raccontatemelo!

Purè di patate dolci

Lo stesso identico procedimento, e gli stessi identici condimenti, possono essere usati per un purè tutto nuovo: di patate dolci, o batate, o patate americane. Si tratta di una varietà di patate dal sapore dolce che ricorda zucca e castagne, e che si presenta di un color arancione brillante. Buonissimo, ideale se condito con olio al rosmarino al posto del burro, e con un pizzico di cannella.

Purè di topinambur

Conoscete il topinambur? Chiamato anche “rapa tedesca”, “girasole del Canada” e “carciofo di Gerusalemme”, si tratta di un’alternativa alle patate, dal sapore simile ma più digeribile. Si può cuocere a tocchetti, può essere trasformato in deliziose chips, e può essere anche un ottimo purè. Da noi è reperibile nei supermercati più forniti, ma è piuttosto costoso per quantità ridotte… vale la pena assaggiarlo!

Purè di sedano rapa

Ah che buono il sedano rapa! Si presenta grosso, tondo e bitorzoluto, costa poco e può essere fatto lessare per trasformarlo in un purè o vellutata eccezionale. Il sapore ricorda sia le patate sia i finocchi, con note che richiamano il sedano. Potete condirlo come un purè classico, o arricchirlo anche con formaggi grattugiati oppure erbe aromatiche. Leggerissimo, pochissime calorie.

Purè di zucca o carote

Se desiderate un buon purè anche quotidianamente, ma temete calorie e pesantezza, allora puntata agli ortaggi: carote e zucca, anche insieme, sono un’alternativa strepitosa. Cuocetele in forno, con un filo di olio, dell’aglio schiacciato, timo o rosmarino… frullate tutto con brodo o latte caldi e assaggiate. Dolcezza, consistenza compatta…

Purè di ceci o fave

L’ultima variante che mi piace suggerirvi è un purè proteico, il che non vuol dire meno calorico eh… i ceci cotti – e in questo caso consiglio davvero di partire da quelli secchi, per un purè di qualità – restano farinosi e pastosi, l’ideale da lavorare con latte caldo e burro. per le fave invece parto da quelle secche ma decorticate, le faccio bollire molto a lungo e poi frullo tutto con condimenti, olio ed erbe aromatiche.

Le tisane invernali sono una delle gioie stagionali. Io confido molto in esse, perché spesso sono sottovalutate ma hanno tantissimo potere: il potere di scaldare mente e cuore, di rilassare muscoli e pensieri, di distrarre da un affanno, il potere di inebriare il nostro spirito. E diciamolo, questo è forse l’inverno in cui queste magie servono più che mai.

Provo a farvi un piccolo elenco delle tisane invernali più amate, e semplici da aromatizzare in casa. Prima, un paio di suggerimenti:

  • sarebbe un peccato affidarsi solamente alle bustine confezionate;
  • approfittatene per riciclare bucce di frutta, spezie vecchiotte e baccelli di vaniglia usati;
  • se le fate in casa, cercate di essiccare o asciugare in forno gli aromi, il più possibile

Con mix di agrumi

tisane invernali

Tenete da parte la scorza di tutti gli agrumi che consumerete, e nel giro di qualche giorno avrete accumulato tantissime potenziali e profumatissime tisane. Lavatele molto bene, cercate di eliminare quanta più parte bianca riuscite, tritate grossolanamente le scorze ed essiccatele in forno statico a 60°C. Potete usare arance, limoni, clementine, pompelmi… e arricchire poi la tisana con cannella o un tè leggero.

Alla vaniglia

Quante torte avete fatto negli ultimi anni? E quante bacche di vaniglia buttato usato perché non sapevate come riciclarle dopo averle svuotate? Ecco, tenetele perché potete tritarle e usarle per rendere la vostra tisana preferita una coccola da sogno, dolce e dal profumo attraente.

Con bucce di zenzero

La tipica tisana invernale deve essere anche energizzante, con vitamine e una lieve nota aspra che risvegli i sensi: lo zenzero è perfetto per questi scopi, e di quello fresco potete usare la polpa ma anche solo la buccia che normalmente è eliminata. Questa soluzione è anche uno stratagemma per rendere più piacevole quella vecchia tisana che tenete in dispensa, e che proprio non vi piace.

Con chiodi di garofano, cannella e noce moscata

Parola d’ordine: Natale. E il Natale è fatto di spezie profumate, quelle che si mettono negli arrosti e nei gingerbread: cannella in stecche, chiodi di garofano interi, noce moscata da grattugiare. L’atmosfera si scalderà immediatamente e vi sembrerà di essere accoccolati davanti al caminetto accesso in uno chalet di montagna.

Balsamica, con anice e cardamomo

Se conoscete poco il cardamomo, sappiate che ha un profumo e un aroma intensi: è mentolato, balsamico, usato spesso insieme a carni rosse, agrumi e persino il caffè. Se l’idea vi piace, aggiungete anche un pezzo di anice stellato.

Dimenticavo: questi sono suggerimenti validi anche per regalini home made, e se volete zuccherare una di queste tisane potete provare i miei zuccherini alcolici!

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Amo le castagne in tutte le salse (dolci certamente, in purezza come le caldarroste, ma anche nel salato come accanto ad un bell’arrosto): adoro raccoglierle quando possibile, distinguendole dalle castagne matte… che tengo in tasca contro i malanni, come nonna Eugenia insegna. In assenza di castagne fresche, uso la farina di castagne e la crema di marroni: ottimi compromessi per sfornare comunque un’eccellente torta di castagne.

Oggi vi faccio una panoramica sulle mie varianti preferite, con tante idee cui ispirarsi per trascorrere in dolcezza questo lungo e complicato autunno.

Mont blanc facile

mont-blanc-ricetta-semplice

Mont Blanc: una cascata di crema di marroni estruse “a spaghetto” e tanto abbondanti da sembrare appunto la vetta del monte all’imbrunire. Non so se avete mai provato questo elegante e sempreverde dessert, ma affondarvi il cucchiaino e godersi ad occhi chiusi il primo assaggio fa davvero dimenticare ogni male della vita. Mi ha colpita la versione semplice di Burro Fuso, che vedete in foto.

Ciambella umida di castagne

ciambella umida castagne

Servire una torta così maestosa, magari al centro della tavola e accanto a caffè bollente, è l’ideale per stupire e conquistare le vostre persone speciali. Una torta così si presta ad essere presentata così in purezza, oppure completata con una cascata di cioccolato bianco sciolto. Immaginate la bontà? No? Allora entrate nel vivo, con la ricetta di Profumo di Frangipani.

Torta di cioccolato e castagne

tora morbida castagne

Morbida, corposa, con tanto cacao in superficie, molto semplice da fare: ecco come descrivere al meglio la torta perfetta con le castagne, fatta con burro, cioccolato, farina di castagne, uova, lievito e poco altro. Al cuore si presenta particolarmente umida, il che esaltala naturale dolcezza delle castagne presenti. Eccovi la ricetta de la tana del coniglio.

Sacher d’autunno con castagne

sacher castagne

Ammirando qua e la ho notato quest’anno una sacher molto particolare, autunnalissima, con impasto alle castagne e confettura di marroni all’interno. Certo, potreste obiettare, la sacher è una sola (cacao, cioccolato, confettura di albicocche)… ma a me piace uscire dalle righe e non fossilizzarmi sulle etichette! perché quindi non provare:

Mug cake alle castagne

mug cake castagne

Sono sicura che abbiate giù provato la mia mug cake alla Nutella, e ora ve ne propongo una nuova versione: tenete la mia ricetta come riferimento, ma sostituite la Nutella con la classica crema di marroni ben fredda… vi sembrerà di sognare!

Tiramisù cake di castagne

tiramisu cake castagne

Detto, fatto: preparate un pan di Spagna soffice e con una certa percentuale di farina di castagne; stendetelo sul fondo di una pirofila, preparate la classica crema al mascarpone per tiramisù. Come bagna usate latte tiepido o caffè, nei quali farete sciogliere un po’ di crema di marroni. Assemblate, completando con una ganache di cioccolato fondente miscelata a crema di marroni… uno spettacolo!

Torta di castagne e pere

torta castagne e pere

La torta di pere e castagne di Sweet Pic è fenomenale a mio parere, perché bilancia il frutto e la farina di castagne: il risultato è una torta non troppo dolce ma che si inumidisce e addolcisce nel momento in cui incontri la pera intera al centro. Semplice e d’effetto.

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Questo 2020 non vuole proprio mollare al presa, e io mi ritrovo qui a scrivere a poche ore dall’annuncio delle nuove restrizione, incerta su cosa e come comunicare. Ho pensato un bel po’ se pubblicare questo articolo, e ho deciso per il sì: il 31 ottobre può essere ancora divertente – seppur modesto e solingo. Come? Ad esempio seguendo i miei consigli su come fare la zucca di Halloween.

Quale zucca scelgo?

zucca halloween lucine

L’ideale sarebbe usare le classiche zucche tonde e arancioni che vendono proprio per questo scopo, ma potete scegliere anche le Hokkaido (buonissime da mangiare) e le Delica – le quali, anche se hanno scorza verde, possono essere dipinte.

Svuotatela

Qualunque sia la zucca, dovete svuotarla. Iniziate rimuovendo la calotta con il picciolo (tenetela, non buttatela via), ed estraete a mano tutti i semi e i filamenti. Poi, se necessario, intagliate anche la polpa in eccesso usando un cucchiaio da minestra. tamponate per bene la zucca interna, usando abbondante carta assorbente.

Usate stencil anche fai-da-te

Esistono in commercio stencil a tema, che basta intagliare sulla zucca. ecco, potete farli a casa usando un cartoncino sottile e disegnando la figura o scritta che preferite. In alternativa disegnate direttamente sulla zucca, usando una matita e senza calcare troppo.

Strumenti del mestiere

Ecco alcuni ulteriori consigli in più per potervi organizzare al meglio.

Coltellino o bisturi

c’è chi usa un coltellino da frutta e chi usa addirittura un bisturi: l’importante è che intagliate con cautela e con uno strumento dalla lama piccola, appuntita e affilata.

Cera/spray fissante

Per far durare la zucca più a lungo, c’è chi riveste di cera le pareti interne. Una soluzione tuttavia un po’ scomoda: provate con gli spray fissanti, gli stessi che si usa nebulizzare sui fiori.

Candele o lucine

Che meraviglia l’effetto di un lumino acceso che rende poi spettrale al buio la zucca di halloween! ecco, l’alternativa è mettere nella zucca le lucine natalizie! L’effetto sarà ancora stupendo.

Alcune idee dal web

zucca halloween spider

Ecco alcune idee per una zucca di Halloween spettacolare, da decorazioni classiche a eleganti in stile martha Stewart, a zucche super originali.

Spider

Una suggestione davvero spettrale, e al contempo diversa dal solito. che ne dite? Vale anche per altri insetti o animali: serpenti ad esempio, o pipistrelli.

Non intagliate ma dipinte

Se non avete tempo di svuotare e intagliare una zucca, pensate a dipingerla e basta!

La zucca ubriaca

zucca halloween ubriaca

L’alternativa buffona e comica per chi non vuol prendere troppo sul serio questa ricorrenza.

Meravigliose lanterne

zucca halloween lanterna

Che ne dite di trasformare le zucche in eleganti pizzi utili come lanterne? Bellissimo suggerimento da southernliving.

Non so se preferiate il caldo il freddo, ma in ogni caso dovete ammettere che concludere una giornata autunnale con una bella crema o vellutata è un sogno. Ti accoccoli al focolare, con i vestiti comodi, il quattro zampe accanto, un rilassante buio fuori, e una densa e corposa pietanza davanti. Che meraviglia, no? Ecco le mie idee per vellutate al top!

Primo consiglio: differenziare crema e vellutata

vellutata filo olio

Creme e vellutate, a prescindere dall’ortaggio con cui le fate, sono spesso confuse una con l’altra ma sono due preparazioni molto diverse. La crema è semplicemente una purea di ortaggi condita e addensata sul fuoco, mentre la vellutata è tale solo prevedendo una parte grassa nella ricetta: panna perlopiù, o latte, o ancora un formaggio spalmabile. Se dovete decidere per un menu speciale, quindi, state attenti a questa distinzione e farete una bellissima figura.

Non patate, ma patate dolci

vellutata patate

Certo, la vellutata di patate è sicuramente una delle migliori che si possa fare: densa e avvolgente, dal sapore delicato che ben si sposa con moltissimi ingredienti. Per cambiare un po’, tuttavia, potreste scegliere le patate dolci (dette anche “batate” o “patate americane”): hanno un intenso color arancione, e il loro sapore ricorda quello della zucca, pur mantenendo i vantaggi della patata classica.

Abbinamenti e spezie

La vellutata di patate dolci si abbina molto bene con sapori forti e speziati, a contrasto con la dolcezza. Ecco qualche esempio:

  • bacon o pancetta: sapidissimi, croccanti, con buona percentuale di grasso… da leccarsi i baffi;
  • legumi: i ceci soprattutto, potete frullarli insieme al resto oppure aggiungerli interi;
  • paprika affumicata e cannella: ebbene, sono entrambe spezie molto intense, e un pizzico di una o dell’altra daranno una marcia in più alla pietanza;
  • rosmarino, timo, aglio: ecco gli aromi perfetti per condire un soffritto o una salsa dedicati alla vellutata di patate dolci

Zucchine? Si, ma vi svelo un trucco

vellutata zucchine

Una delle ricette più cercate è la vellutata di zucchine – ormai queste si trovano tutto l’anno, ma fa molta differenza aspettare la primavera e usare le zucchine di stagione, piccole e dolci. Se volete farla, allora c’è un segreto che voglio svelarvi: non usate tutto, bensì solo la parte esterna della zucchina. Escludete, quindi, il centro di semi, così non risulterà acquosa e il colore sarà verde intenso.

Olio a crudo

olio vellutata

Sembrerà banale, ma la conclusione migliore che potete concedere a una vellutata già fatta bene, è il filo d’olio a crudo un attimo prima di servirla. ne basta un goccio, che sia però di qualità oppure un buon olio aromatizzato.

La vellutata per eccellenza: vichyssoise

La vichyssoise non è una semplice vellutata, ma una la vellutata per eccellenza. Molto particolare e con una ricetta ben precisa, è delicata e a base di porri e patate… ed è servita fredda, proprio come il gazpacho (anche se questo prevede ghiaccio addirittura).

Non stiamo a elencare tutte le tipologie di vellutate che esistono, perché ci vorrebbe un ricettario intero. Ma possiamo cominciare così: qual è la vostra preferita, quella che non può mancare mai a casa vostra? La mia è quella di asparagi e gamberi… ma anche quella di castagne è una bontà!

 

L’uva è un frutto antichissimo, consumato e coltivato da tempi immemori e protagonista di
molti miti e racconti che si perdono nel tempo. Ne è un esempio quella di Esopo, sulla
volpe e l’uva: la volpe non riesce ad arrivare al grappolo, e rinuncia con la scusa che
questo sia acerbo. Noi non vogliamo fare la sua fine, giusto? Ecco allora le migliori
ricette con lei come protagonista, semplici e originali, per esaltare questa prelibatezza
settembrina.
Primi piatti, lievitati, antipasti, dessert… l’uva è davvero versatile e – come moltissimi altri
frutti, del resto – si sposa a meraviglia anche con pietanze salate. Lasciatevi ispirare, e
assaggiate! Fidatevi della vostra Giulia!

Focaccia con uva fragola

La focaccia con uva, chiamata in dialetto toscano “ciaccia” con uva, è una prelibatezza a
metà tra un pane, una focaccia e una torta: l’impasto solitamente è soffice ma corposo,
con tanta uva nel mezzo e in superficie.
La variante più apprezzata prevede una fragola, la conoscete? Chiamata anche “uva
americana”, proviene appunto dall’America e da li è stata importata nell’Ottocento. La sua
stagionalità è di un mesetto, e ha un profumo e dolcezza molto intensi, come suggerisce il
nome. Vi suggerisco la ricetta di Chiara, da bocconciniqb.com , che ne fa una versioneintegrale e con zucchero di canna.

Dolcetti all’uva

 

Guardando qua e la, sfogliando molte pagine sul web, mi sono imbattuta in questo snack
meravigliosamente attraente: flamboesa propone dei dolcetti morbidi, a base di latte
condensato e che nascondono nel cuore un acino d’uva intero e seedless (senza semi).
Un po’ come una versione portoghese dei mochi giapponesi alla frutta. Ecco la sua ricetta,
tradotta:

  •  2 lattine di latte condensato
  • 6 cucchiai di latte intero
  •  1 pizzico di sale
  • Colorante verde in gel
  • Uva senza semi

In un pentolino mettete latte, latte condensato, sale e pochissimo colorante. Fate scaldare
a fuoco lento fino a far addensare il composto e a quando non si stacca dal fondo.
Travasatelo su un vassoio imburrato e copritelo con pellicola. Lasciate raffreddare almeno
30 minuti. Modellate poi delle noci di impasto e mettete al centro un acino d’uva. Ottenete
una forma tonda.

Uva in insalata

L’uva – soprattutto quella rossa e quella verde – è incredibilmente buona nell’insalata:
bastano pochi acini tagliate a metà, qualche noce, un condimento leggero con aceto
balsamico e avrete trasformato completamente la solita insalata di contorno.

“Torta” salata con uva – da cerimonia

Questa è la mia “ricetta” preferita… o meglio, idea più che ricetta. Si tratta di una trovata
geniale per cerimonie, buffet o matrimoni alternativi: una torta a strati, in cui ogni strato è
una forma intera di formaggio. A decorare, al posto dei fiori o della frutta canonica, uva,
fichi, foglie di vite, rosmarino. Io la trovo incantevole, e geniale. Voi cosa ne pensate?

Pane e uva

A colazione è necessario trovare sempre la giusta carica, ma con gusto. Altrimenti, poi
rimane di fondo il malumore per tutta la giornata. Allora vi propongo una bella fetta di pane
integrale o ai 5 cereali, tostato, un velo di yogurt greco, miele, e acini d’uva in superficie.
C’è tutto: zuccheri, carboidrati, proteine… ma soprattutto, c’è tanta bontà.

Anche versione salata, per un brunch

Lo stesso concetto può essere applicato per una colazione salata oppure un brunch: pane
tostato, un velo di formaggio spalmabile o di gorgonzola, acini d’uva. Conquisterete tutti.

Crostata con uva

Mi sono innamorata delle crostate di frutta ormai decadi fa, ma devo ammettere che alla
lunga stufano e non sempre la sceglierei al banco di pasticceria… ma se mi trovassi
davanti una crostata con uva, quella la prenderei eccome! Frolla, crema, acini disposti
geometricamente, poco zucchero a velo a completare. Semplice, freschissima, bella,
elegante. Ecco la versione di myrossofragola !

Uva sotto spirito

Se qualche vicino o parente vi ha ricoperti di uva che non potreste né mangiarla né
cucinarla in una vita intera, allora… conservatela sotto spirito. La grappa è perfetta, e se
seguite i consigli di mentaecioccolato non sbaglierete.
Dai, ditemi la verità: vi state già organizzando per fare scorta e provarle tutte?
Raccontatemi se avete altre ricette in mente, o della vostra tradizione: vi aspetto anche sui
miei social!

Ho la fortuna di avere intorno a casa tanta natura, e non sono nuova alle castagnate autunnali: lunghe passeggiate nel silenzio, con quel profumo di freddo e legno nell’aria, sperando di incontrare ricci pieni di castagne. Questi frutti autunnali sono incredibilmente versatili e deliziosi – anche se, ahimè, altrettanto calorici – e possono far parte sia di ricette dolci sia di ricette salate.

Provo a suggerirvi un po’ di idee con le castagne, ispirandomi non solo alle più celebri ma anche a quelle che vorrei trovarmi io stessa nel piatto ogni giorno! Ormai mi conoscete da molti anni e sapete bene che sono una golosa, ecco perché ho selezionato bontà per ogni momento della giornata, da colazione al pranzo, dal contorno al dessert.

castagne frutta autunno

Per queste ricette avrete bisogno di castagne fresche (o congelate) ma già pulite, o delle castagne cotte che vendono nei supermercati, e della farina di castagne (che è naturalmente dolce nonché priva di glutine).

Muffin castagne e cioccolato

Usare la farina di castagne – anche insieme ad altre farine, come quella integrale – in un dolce da forno come il muffin è un”idea fantastica: permette di usare meno zucchero, rende l’impasto più compatto e profumato, si cambia un po’ dal solito. Le castagne sono magnifiche insieme a cioccolato fondente e cioccolato bianco, quindi a voi la scelta se arricchire l’impasto con gocce, scaglie oppure una glassa in superficie.

Frollini senza glutine

Tanto con la farina di castagne quanto con la purea di castagne potete fare dei biscotti completamente privi di glutine. Come? Lavorate con poca farina di riso, della ricotta o albume, poco zucchero, burro oppure olio fino a ottenere un composto lavorabile: la “frolla” è pronta per trasformarsi in biscotti!

Pasta fresca con farina di castagne

Avete mai assaggiato la pasta fresca fatta con farina di castagne? Fenomenale, anche perché – da cotta – ha bisogno di pochissimo condimento in quanto già fantastica così in purezza. Per farla, nel formato che preferite (dai tortelli alle tagliatelle), usate 3 parti di farina di grano e 2 di farina integrale, mixate con acqua e sale e lavorate poi per stenderla.

Castagnaccio

Uh che bontà questo dolce che non è proprio un dessert! Viene dalla Toscana, anche se è tipico anche in altre zone italiane come ad esempio brescia, è adatto a chi segue un’alimentazione vegana e anche a chi ha intolleranze a glutine, lievito, lattosio e uova… sì, perché gli ingredienti per farlo sono pochissimi: farina di castagne di ottima qualità, acqua, olio extravergine di oliva di ottima qualità, uvetta, pinoli, rosmarino. Tutto qui, per un procedimento semplicissimo. Il risultato è un dolce basso, umido e compatto, quasi cremoso, che spesso accompagna anche gli antipasti salati.

Crostata di mele e castagne

Aggiungendo un po’ di farina di castagne alla solita pasta frolla otterrete una crostata del tutto nuova: un nuovo colore e un nuovo sapore, che si abbina particolarmente alle mele. Il tocco finale? Qualche ago di rosmarino, oppure nocciole, o amaretti sbriciolati.

Crema di castagne

Con le castagne già cotte, oppure lessando nel latte quelle fresche, potete ottenere una purea/crema base da gustare in purezza, spalmare sul pane oppure aggiungere alla crema pasticciera. In alternativa, montate la panna e, prima che si rassodi del tutto, unite anche la crema di castagne: eccovi una “mouse” velocissima.

Castagne e patate arrosto

Insieme all’arrosto – che sia di vitello, pollo o maiale – non stanno a meraviglia solamente le patate. Aggiungete un tocco autunnale: zucca a pezzetti, prugne secche, mele… e castagne!

Mont Blanc

Questo dessert, tra i più eleganti al mondo, ha come protagonista una montagna di purea di casatgne spremuta in una geometria avvolgente e da acquolina. Lo avete mai fatto?

Crepes con farina di castagne (dolci o salate)

Se adorate le crepes quanto me, allora so che siete sempre alla ricerca di alternative… e ne avete trovata una. Anzi, due: la farina di castagne può essere aggiunta all’impasto delle crepes, e dare risultati perfetti tanto per il dolce quanto per il salato. Ecco cosa intendo:

  • Crepes dolci: da condire con creme, cioccolati, frutta, miele, frutta fresca e secca;
  • Crepes salate: da condire con formaggi anche stagionati

Sono molto curiosa: da quale partireste voi? Oppure, ditemi: mi sono scordata di qualche ricetta che assolutamente dovrebbe far parte della lista? nel caso, contattatemi!

Siamo a ottobre e voglio fare una bella panoramica insieme a voi sulla frutta autunnale: colori e sapori nuovi, frutti spesso più calorici e nutrienti per far fronte al gelo, polpe corpose, ricette dalle note decisamente più intense e calde. Io sono pronta, voi?

Melagrane

melagrana frutta autunno

La melagrana – chiamata erroneamente “melograno”, che tuttavia sta a indicare tutta la pianta, un po’ come chiamare ciliegio le singole ciliegie – è un frutto amato da molti punti di vista: l’arte lo raffigura da secoli come simbolo esoterico e dai molteplici significati, la medicina e la cosmesi ricorrono molto spesso alle sue proprietà antiossidanti e vitaminiche (A, K, C), l’arte culinaria lo usa tanto per i dessert quanto per le pietanze salate come risotti, farciture di pasta, arrosti. Gli arilli della melagrana (i chicchi interni) sono l’unica parte commestibile e scoppiano in bocca in un’esplosione succosa e dolcissima. Da provare a colazione o dopo un intenso allenamento.

Pere

Come la melagrana, anche la pera è di stagione e anche lei si presta per dolci, primi e secondi piatti: sta bene con i formaggi (conoscete il famoso detto, no?), con la carne bianca, nei dessert è spettacolare insieme a caramello e cioccolato. Le pere ottombrine da provare sono le Kaiser, le Abate, la Nobile emiliana. Comunque, detto fatto: ecco la mia ricetta preferita con pere e gorgonzola.

Cachi

Ah che bontà incompresa il caco! Sì, perché o lo ami o lo odi: la buccia è edibile e l’interno è viscoso e filamentoso, con “petali” spessi e carnosi. Il sapore è dolcissimo, ma con note uniche e particolari. Il cacchi arriva dalla Cina, dove è da sempre consumato ma anche usato come panacea per molti mali: aiuta l’intestino, ha poteri energizzanti, aiuta il fegato, è antiossidante e ricco di vitamine (sarà per questo che il cachi è chiamato “Albero dalle sette virtù”). Vi propongo una ricetta che vi farà innamorare: la mia confettura di cachi e caramello.

Kiwi

kiwi frutta autunno

Il kiwi è uno dei frutti preferiti da dietologi e nutrizionisti: poche calorie, leggero, estremamente vitaminico, tante fibre e folati, un portento per intestino (se consumate kiwi molto maturi) e sistema immunitario.

Mele

So bene che ormai le mele sono reperibili tutto l’anno, ma se dobbiamo rispettare la natura allora sappiate che ci sono specifiche varietà di mele invernali (se ci pensate, anche le zucchine sarebbero solo primaverili e anche l’ananas sarebbe prerogativa invernale e non estiva): Golden Delicious, Stark, Granny Smith, Fuji e Renetta. Quest’ultima varietà, la renetta, è perfetta per fare dolci in quanto compatta e asciutta. Se vi va, ho tante ricette con le mele… date pure un’occhiata!

Castagne

castagne frutta autunno

Un frutto estremamente nutriente, molto calorico, farinoso ma in maniera piacevolissima, che sta benissimo accanto alle patate in un arrosto ripieno. Nei dolci è perfetto con meringa, nocciole, cioccolato, caffè. Non tutti sanno che è uno dei frutti più antichi, la sua coltivazione risale agli albori dell’agricoltura e in Italia è molto diffuso, soprattutto in Piemonte e Toscana. Da non confondere con i marroni!

Allora, vi ho convinti a fare un salto al mercato e fare scorta di queste bontà? Mi raccomando: leggete bene le etichette e la provenienza, e date precedenza alla produzione locale, e se volete estrema comodità tutti su Mangiare di Stagione: inserendo il codice GIULIA in fase di checkout, avrete la consegna, di qualsiasi importo gratuita!

 

 

 

Se vi piace fare in casa conserve e confetture, allora preparatevi perché ho molte idee per voi! Settembre è arrivato, ma abbiamo ancora davanti le ultime settimane di caldo, anche se – almeno qui dove sono io – sembrano un po’ un miraggio e l’autunno avanza frettoloso. 

Quindi, per aggrapparci il più possibile ai mesi estivi e ricordarceli vividamente fino al prossimo anno, la cucina ci viene in soccorso con la possibilità di conservare tutto. Le confetture (ovvero marmellate di frutta ad eccezione degli agrumi, con i quali si fa la marmellata) sono la soluzione perfetta

Venite insieme a me a fare scorta di: pesche, anguria, fichi, uva fragola, frutti di bosco… e procuratevi tanti vasetti di vetro ben sterilizzati (fatti bollire, tappi e guarnizioni comprese, e fatti asciugare in forno) perché si comincia!

Confettura di anguria 

L’anguria non è buonissima solamente a morsi, ma anche spalmata su una bella fetta di pane di grano duro! Se conoscete il celebre dessert siciliano, il gelo d’anguria – una sorta di budino con questo frutto come protagonista assoluto – allora sarete curiosi anche sulla confettura di anguria. 

 

Vi serviranno:

  • 600 g di polpa di anguria priva di semi
  • 220 g di zucchero semolato
  • 1 mela (ricchissima di pectina)
  • 1 limone (anche lui ricco di pectina)

La sostanza, in questa ricetta, è data dalla polpa di mela, che contribuisce a dare struttura. Quindi, frullate l’anguria per ottenere una purea, setacciatela e unite il succo di limone. Tagliate la mela a tocchetti e unite tutto in una pentola, con lo zucchero. Cuocete a fuoco lento fino ad ammorbidire del tutto la mela, quindi frullate e continuate la cottura fino alla consistenza desiderata. Per capire se è pronta, dopo non meno di mezzora sul fuoco potreste fare la prova “piattino”: versate un cucchiaino di confettura su un piattino, inclinatelo e osservate se rimane stabile o cola via. Se cola, continuate la cottura, altrimenti è pronta. 

Confettura di scorza di anguria 

Qui, amici miei, si deve buttare via il meno possibile e riciclare quanti più alimenti si riesce. Anche in questo caso è possibile farlo: usate le bucce dell’anguria appena tagliata per trasformare anche queste in una confettura deliziosa. 

Se rimuovete la parte verde più superficiale delle bucce scartate, e tenete invece la parte bianca che sa un po’ di cetriolo, potrete fare una confettura molto buona. Tagliate quindi la parte bianca a dadini per ottenere 1,2-1,5 kg di polpa, mettete in una pentola dai bordi alti, aggiungete la polpa di 1 mela anche in questo caso, la scorza di 2 limoni (scegliete voi se grattugiarla oppure tagliarla a fette, per poi rimuoverla) e il loro succo. 

Aggiungete 2 bicchieri di acqua e 450 g di zucchero di canna. Vaniglia e/o cannella in stecche se volete. Fate cuocere a fuoco lento fino ad ammorbidire la frutta del tutto. Eliminate eventuali spezie e frullate, rimettete sul fuoco e procedete come al punto precedente. 

Confettura di pesche e vaniglia 

Usare le pesche – magari quelle troppo mature o che sono li nel porta frutta già da un po’ – per farne una confettura è un classico… e chi sono io per non proporvi la mia versione? Con tanta vaniglia profumata! Potete usare le pesche che preferite, tenendo conto che alcune varietà sono più fibrose e acquose di altre e dovrete regolarvi forse un pochino con quantità di acqua e tempi di cottura. 

Vi serviranno:

  • 1 kg di pesche intere
  • 250 g di zucchero
  • 1 limone scorza e succo

Sbucciate le pesche, rimuovete il nocciolo e tagliatele a pezzetti. Mettetele in una pentola insieme a succo e scorza di limone, zucchero e aromi se volete (zenzero fresco, anice stellato, vaniglia, cardamomo, cannella…). Fate cuocere a fuoco lento fino al disfarsi del frutto. Potete decidere in base ai vostri gusti se frullare tutto oppure lasciare i pezzi. Proseguite la cottura per almeno un’ora fino a fare la prova “piattino”. 

Confettura di fichi 

I fichi sono gli ultimi dell’estate e i primi dell’autunno: sapore fresco che ti riporta al mare, colore che ti mettono già nel mood di ottobre. Io li adoro per questo motivo, perché sanno renderci più dolce il passaggio di stagione. A me la confettura di fichi piace liscia, senza ulteriori aromi, ma voi potete usare cannella o vaniglia. 

Vi serviranno:

  • 1 kg abbondante di fichi
  • 450 g di zucchero di canna
  • 1 limone scorza e poco succo
  • Mezzo bicchiere di acqua

Il procedimento si ripete simile anche in questo caso: frutta a pezzi insieme agli altri ingredienti, cottura lenta e poi frullare (oppure no), lasciar sobbollire almeno per un’ora.

Confettura di uva fragola 

Da fine agosto a fine settembre è tempo di vendemmia precoce, di una tipologia di uva che si trova solamente in questo periodo: l’uva fragola. Chiamata anche uva americana, ha un sapore particolare e un colore intenso, ed è impiegata volentieri nei dolci: la ciaccia (focaccia toscana) con l0’uva, i sugoli ovvero budini cremosi fatti con amido e uva e, appunto, la confettura. Se la trovate, fatene scorta. 

Vi serviranno:

  • 1 kg di uva fragola
  • 600 g di zucchero di canna
  • 1 mela
  • Mezzo bicchiere di acqua

Lavate bene l’uva e mettetela in cottura senza schiacciarla, insieme alla polpa della mela e al resto. Una volta cotta per qualche minuto potete setacciarla per eliminare i semi, per poi rimetterla sul fuoco e continuare come descritto negli altri esempi. 

**

Confettura di frutti di bosco misti 

I frutti di bosco maturano proprio in queste settimane ed è facilissimo trovarli sia al supermercato sia spontanei in arbusti o boschi. Io suggerisco frutti misti come lamponi, more, mirtilli e ribes, ma potete scegliere il vostro preferito tra questi e fare una confettura mono gusto. 

Vi serviranno:

  • 1 kg di frutti di bosco misti o singoli
  • 850 g di zucchero
  • Mezza mela

Frullate i frutti di bosco (lasciandone semmai qualcuno intero, a vostra scelta) e filtrate per eliminare i semi. Cuocete la purea insieme agli altri ingredienti e aromatizzate se volete con vaniglia o limone. Procedete poi come descritto sopra. 

Tutte le confetture, poi, sono da versare bollenti nei vasetti sterilizzati. Chiudete poi bene i vasetti e, ancora bollenti, capovolgeteli a testa in giù e lasciateli raffreddare così – per ore e a temperatura ambiente): devono formare il sottovuoto, ovvero la costrizione del tappo, che non deve più fare “click” se premete il dito sopra. Attenti perché questa cosa è fondamentale: se non ci fosse il sottovuoto, mettete a bollire il vasetto pieno e ben chiuso. 

Spero tanto di avervi stuzzicato la voglia di fare e mettervi ai fornelli: in poche ore potreste riempire la dispensa di tanta dolcezza, di tanta estate, di tanto colore.

 

 

Il mio fornitore ufficiale di frutta e verdura di stagione, ormai da qualche tempo è Mangiare di Stagione, inserendo il codice GIULIA in fase di checkout,avrai la consegna, di qualsiasi importo gratuita!

 

In queste settimane c’è stato un vero e proprio boom di post che pubblicizzavano contenuti e siti legati al tema dei bitcoin.
Questi post partivano da account realmente esistenti, ma in modo completamente indipendente dalla volontà dell’autore che spesso era completamente estraneo e ignaro dei contenuti da lui pubblicati.
Spesso i post venivano pubblicati su gruppi, oppure sul proprio diario taggando 50 persone.
Insomma una vera e propria operazione pubblicitaria fatta in modo non proprio trasparentissimo…
Perchè può capitare ciò?
Perchè spesso si concede l’accesso ad app, giochi, siti di terze parti, non troppo trasparenti, concedendo la possibilità di accedere a Facebook per la registrazione con tutta una serie di ulteriori concessioni ed autorizzazioni particolari.
L’invito è ovviamente a NON cliccare MAI “accetta accetta accetta” a cuor leggero, leggete sempre con un pizzico di spirito critico e ricordate questa cosa:
una cosa su internet, da parte di un’azienda, se è gratis, è perchè il compenso siete in qualche modo voi o i vostri dati
Partendo da questa base, andiamo a vedere però come provare a limitare i danni.
 

PER VEDERE E GESTIRE LE APP E I GIOCHI CHE HAI AGGIUNTO:

  1. Clicca su in alto a destra su Facebook.
  2. Seleziona Impostazioni e privacy e poi su Impostazioni.
  3. Seleziona App e siti web nel menu a sinistra.
  4. Controlla anche Giochi Istantanei
  5. Passa ora a controllare Integrazioni Business
 
Quando crei un account per un’app o un gioco usando Facebook, puoi autorizzare l’app o il gioco a condividere le tue attività o informazioni personali.

PER GESTIRE LE AUTORIZZAZIONI DI UN’APP O UN GIOCO AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE:

  1. Prima di cliccare su Gioca subito o Invia al cellulare, clicca su Controlla le informazioni che fornisci sotto alle informazioni che l’app riceverà.
  2. Scegli quali informazioni condividere (ad esempio, lista degli amici, data di nascita e così via).
  3. Continua la procedura di iscrizione.
 

ECCO COME RIMUOVERE UN’APP O UN GIOCO CHE HAI AGGIUNTO:

Nuova versione di Facebook
  1. Clicca su in alto a destra su Facebook.
  2. Seleziona Impostazioni e privacy > Impostazioni.
  3. Clicca su App e siti web nel menu a sinistra.
  4. Clicca sulla casella accanto alle app o ai giochi che desideri rimuovere.
  5. Clicca su Rimuovi.
Versione classica di Facebook
  1. Dalla sezione Notizie, clicca sulla freccina in alto a destra.
  2. Clicca su Impostazioni.
  3. Clicca su App e siti web nel menu a sinistra.
  4. Clicca sulla casella accanto alle app o ai giochi che desideri rimuovere.
  5. Clicca su Rimuovi.
Dopo aver rimosso l’app o il gioco, l’elemento in questione non dovrebbe più pubblicare contenuti sul tuo diario. Se vedi ancora un vecchio post, puoi rimuoverlo.
Nota: l’app o il gioco potrebbe aver memorizzato le informazioni raccolte durante il suo utilizzo, ma puoi contattare lo sviluppatore per richiedere l’eliminazione delle informazioni ancora in suo possesso.
 

COME DISATTIVARE L’INTEGRAZIONE DI FACEBOOK CON APP, GIOCHI E SITI WEB

Disattivando l’integrazione di Facebook con app, giochi e siti web, rimuoverai le app o i giochi a cui hai effettuato l’accesso tramite Facebook. Tutti i post delle app o dei giochi saranno rimossi dal tuo diario e non potrai più accedere ad app, giochi e siti tramite Facebook. Potresti anche perdere alcune informazioni (ad es. luoghi preferiti, record) che non potrai recuperare.
Per disattivare l’integrazione di Facebook con app, giochi e siti web:
  1. Clicca su in alto a destra su Facebook.
  2. Seleziona Impostazioni e privacy > Impostazioni.
  3. Clicca su App e siti web nel menu a sinistra.
  4. Scorri verso il basso fino alla sezione App, siti web e giochi e clicca su Modifica.
  5. Clicca su Disattiva.
Quando autorizzi un’app a condividere la tua attività su Facebook, questa può pubblicare post sulle tue esperienze con l’app nella sezione Notizie, sul tuo diario o in un gruppo (ad esempio quando ascolti un album o termini una corsa).
Ecco come controllare se un’app può pubblicare post sul tuo diario o nel tuo gruppo:
  1. Clicca su  in alto a destra su Facebook e seleziona Impostazioni.
  2. Clicca su App e siti web nel menu a sinistra.
  3. Clicca sul nome dell’app, quindi scorri verso il basso fino a Pubblicare o Pubblicare contenuti nei gruppi per conto tuo.
  4. Clicca su  per attivare o disattivare l’opzione.
  5. Scorri verso il basso e clicca su Salva.
 
Come sempre, spero vi sia utile, tutte queste informazioni, le trovate ovviamente nella sezione HELP di Facebook.
 
Ovviamente, potete suggerire questo contenuto all’amico che vi ha taggato in 87 post o che vi ha mandato inconsapevolmente messaggi privati per spiegarvi di un nuovo trucco miracoloso per diventare miliardari!
Eccomi qui con qualche aggiornamento social nato in casa Facebook proprio in tempi di Covid per supportare i business local.
Vi segnalo che Facebook ha “nuovi sviluppi” per l’Influencer marketing, cioè tutte quelle attività realizzate con il supporto di testimonial, blogger, influencer, creatori di contenuti, che in qualche modo parlano di un’attività, di un prodotto, di un evento, di un servizio.
Solitamente queste attività vengono svolte dai creator in cambio di un compenso concordato oppure con un cambio merce/servizi congruo (con congruo intendo non 3 pacchi di farina a fronte di 89 ricette).
Ad oggi è possibile che autonomamente influencer/blogge ecc ecc si attivino per supportare attività o produttori ai quali sono legati personalmente creando dei contenuti in partnership, senza alcun compenso e senza cambio merce.
 
Attenzione: qualora si collabori con blogger e influencer, ci sono delle regoline da rispettare affinchè la collaborazione sia corretta nei confronti dei follower che devono sapere senza alcun dubbio che si trovano a leggere un post non spontaneo, ma frutto di un accordo commerciale (anche fosse solo un cambio merce!), io ne ho parlato qui , ma vi consiglio anche una sbirciatina sul sito di Alessandro Vercellotti, l’avvocato del digitale.
Ci sarà quindi un simbolino nuovo che avviserà gli utenti di questa partnership senza compenso (ultimo pulsante della foto qui sotto), mentre il primo pulsante della foto qui sotto e relativo simbolo, serviranno ogni qualvolta dietro al quel post c’è un accordo commerciale tra le parti.
Cosa succede se un influencer con la sua pagina (non si può fare con i profili personali!), decide di supportare la pagina di un’attività (anche in questo caso non si può fare con i profili personali)?
Pubblicato il post, l’attività riceverà una notificaxxxx ti ha taggato in un post promozionale non retribuito. Un creator ha pubblicato contenuti promozionali non retribuiti per supportare la tua azienda. Puoi visualizzare le metriche sulle prestazioni per il post e metterlo in evidenza con le inserzioni in Brand Collabs Manager.
Aprendo la notifica, Facebook ci manderà nel nuovissimo strumento Collabs Manager, dove troveremo il post.
A questo punto potremo approvare il creator e consentirgli di taggarci come partner non commerciale, in questo e nei suoi futuri post.
Abbiamo accesso alle statistiche di quel post, ossia possiamo vedere un po’ di numeri, non solo like e commenti, ma anche la tipologia di pubblico raggiunto: età, sesso, luogo oltre ai dati di copertura, impression e interazioni.
Non solo: sarà possibile promuovere il post dell’influencer in modo che raggiunga il nostro pubblico specifico!
Qui vi mostro il mio primo post, realizzato poco prima di scrivere questo articolo.
Lo aggiornerò con le metriche della pagina che ho taggato come partner non commerciale, la Cartolibreria Labussandri della mi amica Katia!
 
Che dite, lo utilizzerete?

Avete presente la storiella della cicala e della formica? Ecco! Nelle prossime righe vedremo una perfetta applicazione pratica: stiamo per realizzare un preparato per il risotto agli asparagi che si conserverà almeno fino a Natale, sì, potete pensare di portarvi già avanti con i regalini.

Per realizzare questo preparato avremo bisogno di un essiccatore, io utilizzo quello di Vitality4Life modello Savana, che presento su QVC, per cui calcolate che le mie indicazioni sono tarate su questo.

Altra cosa fondamentale sono dei barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati e che tengano al riparo dall’umidità il nostro preparato

Avete tutto?

Procediamo!

Ingredienti

  • 250 g asparagi freschi
  • 200 g riso carnaroli
  • sale, pepe

Procedimento

Per prima cosa mondate gli asparagi, lavateli bene sotto l’acqua e privateli dell’ultima parte a contatto con il terreno.

Rimuovete le punte e lasciatele intere.

Tagliate la parte legnosa e tenetela in disparte.

Tagliate a rondelle il resto del gambo.

Essiccate sul vassoio utilizzando la retina o il foglio per non far cadere i pezzetti sul fondo, a 50°C per 6 ore.

Quando la parte legnosa sarà completamente essiccata, rendetela polvere con un mixer o tritatutto.

In un barattolo unite il riso, il sale, i gambi e le punte degli asparagi e la polvere dei gambi.

Se vi piace un sapore più intenso, potete aggiungere anche la polvere del preparato di soffritto che vi spiegherò a brevissimo!

Inserite tutto nei barattoli di vetro e conservate al riparo da umidità per tutto il tempo necessario.

Volendo potete anche prepararvi delle etichette graziose o utilizzare pennarelli per il vetro per decorare i vostri barattoli di risotto express!

E per cucinare il preparato di risotto agli asparagi?

Semplicissimo!
Procedete con il metodo classico! Se avete aggiunto anche il preparato per il soffritto, potete utilizzare solo acqua e sfumare con vino bianco, mentre se non avete aggiunto, potete fare un brodo vegetale per dar più sapore!

Attenzione al sale: se lo aggiungete nel preparato e mantecate poi con Grana Padano o Parmigiano, vi consiglio di non esagerare in cottura!

 

Il consiglio in più: a me il risotto con gli asparagi piace tantissimo con formaggi come taleggio o gorgonzola, ma anche con un crumble di pancetta piacentina DOP che conferisce un pizzico di croccantezza e sapidità al piatto!

Facebook Shops: aiutare le piccole imprese a vendere online

Lo scopo di Facebook, da sempre, è stato connettere le persone a ciò che amano: amici e famiglia, ma anche prodotti, aziende, marchi, squadre sportive, beniamini delle serie TV, …

 

Facebook è stato fin da subito utilizzato per vendere le proprie cose alla propria rete di contatti (dai vestitini dismessi dai figli, all’auto usata), fino alla nascita di Marketplace che ha permesso di connettere domanda e offerta anche tra sconosciuti. Sono state proprio le persone con i loro comportamenti (quindi noi utenti) a suggerire  Facebook la funzione di “social commerce” presentata ieri.

L’idea è offrire agli utenti Facebook l’esperienza dello shopping online, aiutando le piccole imprese ad adattarsi al mondo che è cambiato così velocemente: non tutti i negozi di quartiere hanno un sito, men che meno un ecommerce, visto che la barriera economica ha sempre avuto un forte impatto deterrente (nonostante sia un potentissimo mezzo di vendita).

Proprio per venire incontro a questo momento di difficoltà che soprattutto le piccole attività stanno accusando con i negozi chiusi, e rendere di fatto accessibile a tutti la possibilità di vendere online, ieri Facebook ha presentato Facebook Shops, i negozi di Facebook per le imprese locali.

 

Facebook Shops: di cosa si tratta?

Con “I negozi di Facebook”, si permette alle aziende di creare in modo semplice il proprio negozio online, in modo che i clienti possano accedervi indifferentemente sia su Facebook, sia su Instagram (ricordo che entrambi i social sono di proprietà dello stesso Facebook, insieme a WhatsApp, Messenger e notizia di pochi giorni fa, anche di Giphy). Creare un negozio su Facebook, è gratuito: gratuito non significa che si faccia con uno schiocco di dita. Sono ovviamente necessari il tempo per farlo, per prepararsi tutto il materiale prima (foto + testi) e un minimo di competenze e studio sia della piattaforma, sia della strategia di vendita e di presentazione dei prodotti, così come la disponibilità a stare effettivamente dietro all’eventuale domanda che ne potrebbe nascere: domande a cui rispondere, ordini da preparare, clienti da gestire in remoto, eventuali resi, tutta la parte di customer care (care in inglese significa CURA, e l’ho usato di proposito al posto di service, che è servizio), la possibilità di creare e gestire di fatto una mini logistica.

Laptop view of Commerce Manager

Si potrà personalizzare l’aspetto del negozio con un’immagine di copertina e colori che richiamano quelli del vostro brand: ciò significa che qualsiasi venditore, indipendentemente dalle dimensioni o dal budget, indipendentemente dal fatto che abbia o meno un ecommerce, può portare la propria attività online e connettersi con i clienti ovunque e in ogni momento della giornata, anche quando il negozio fisico è chiuso (ricordate la customer care di cui ho parlato prima: le persone stanno sui social nel tempo libero, quindi principalmente quando il vostro negozio è chiuso).

Screenshots of viewing a Shop on Instagram

Dove si troveranno i Negozi di Facebook?

I negozi di Facebook si troveranno sulla pagina Facebook o sull’account Instagram di ogni azienda che avrà attivato la funzione, ed ovviamente sarà possibile scoprirli attraverso le ADS, le sponsorizzate sui due social. Il negoziante potrà creare delle collezioni, inserire le varianti (di colore, o taglia), il cliente potrà sfogliare tutti i prodotti, salvare quelli che l’hanno colpito, effettuare l’ordine.

[Tutti avete una pagina Facebook ed un account aziendale di Instagram vero?]

Screenshots of viewing a Shop on Instagram

E se io, cliente, ho bisogno di aiuto?

Screenshots of messaging a business on WhatsApp

Proprio come faresti in un negozio fisico attirando l’attenzione del proprietario o del commesso, puoi chiedere il supporto del personale del negozio Facebook, che ti aiuterà tramite Facebook Messenger, Instagram DM o WhatsApp. In futuro sarà possibile fare acquisti direttamente tramite le chat di WhatsApp, Messenger o Instagram Direct.

Screenshots of messaging a business on Instagram Direct

Il primo rilascio della funzionalità avverrà a partire dal 19 maggio negli Stati Uniti, per cui non preoccupatevi se ne sentirete tanto parlare nei prossimi giorni, ma ancora non avrete la funzione attiva, non disperate: arriverà!

Ma nel frattempo potreste comunque esplorare la funzione Vetrina, che è già attiva e funzionante e vi consente di aver un catalogo prodotti anche su Instagram.

Screenshots of messaging a business on Messenger

Instagram Shop

A proposito di Instagram, sempre a partire dagli USA, verrà presentato quest’estate Instagram Shop, una sezione di Instagram dedicata agli acquisti alla quale si accede dalla Explore Page (la pagina con il simbolo della casetta che avete sulla parte inferiore sinistra del vostro telefono). Qui sarà possibile sfogliare le selezioni e le proposte dei tuoi marchi e creators preferiti, filtrare i prodotti per categorie, acquistare i prodotti presentati dagli influencer in un unico posto.

E se sei un negoziante, ovviamente potrai esser presente sulla piattaforma con i tuoi prodotti.

Screenshots of Instagram Shop

Shopping dal vivo

Diciamocelo: con le live ci siamo letteralmente fatti prendere la mano negli scorsi mesi, solo nella prima settimana di lockdown sono aumentate di oltre il 50%. Visto che ormai ci siamo abituati, potremo utilizzarle per fare acquisti.

Presto gli account business, come venditori, marchi e creators, potranno taggare i prodotti presenti sul proprio catalogo Facebook o nel proprio negozio prima di andare live, in modo che questi compaiano durante la live nella parte inferiore del video, fungendo da invito all’acquisto. Anche questa funzione è in fase di test, ci sarà da attendere.

(Creators all’ascolto, vi segnalo questo post scritto ormai 2 anni fa, in tema di collaborazioni con brand e aziende)

Praticamente sarà come fare delle vere e proprie televendite sui social.

Attenzione, però, ve lo dico subito: siamo tutti d’accordo che l’effetto Mastrota, Mondialcasa ti aspetta, il respiro del Baffo di Crema, la promozione irripetibile che termina domenica, abbiano letteralmente stufato?

Ricordate sempre che i social nascono per svagare le persone, non per vendere urlando “compra compra compra” come all’asta del pesce. Promesso?

Screenshot of Live shopping on Instagram

Programmi fedeltà Social

Potevano forse mancare le raccolte punti? Non sia mai! E allora ecco che anche il buon Mark è in fase di test per permettere alle aziende di collegare i programmi fedeltà (es. raccolta punti nel bar), al proprio account Facebook. Sarà possibile tener traccia di punti e premi e fidelizzare così i clienti, come il supermercato fa con gli ormai più che celebri punti Fragola !

Screenshots of connected loyalty programs on Facebook

I Partner

I giganti dell’ecommerce, ovviamente, sono stati coinvolti, ed infatti Facebook specifica che sta lavorando a braccetto con Shopify, BigCommerce, WooCommerce, ChannelAdvisor, CedCommerce, Cafe24, Tienda Nube e Feedonomics per fornire alle piccole imprese il supporto di cui hanno bisogno. I nomi citati sopra sono tra le principali aziende che offrono strumenti per avviare e gestire il proprio commercio online. Metterseli contro, non era di certo una gran mossa, e allora meglio collaborare!

 

Conclusioni

Sicuramente la percezione che creare il proprio store online con l’ecosistema Facebook sia gratis e semplice, è distorta.

Sappiamo che ci sono tantissimi risvolti pratici dietro a quel “semplice”, che semplici non saranno, quanto meno per i non addetti ai lavori,

Il fatto che ogni attività costruisca la propria vetrina online, significa che noi utenti rischiamo di trovarci il feed (cioè la home in cui troviamo le notizie provenienti dai gruppi e gli aggiornamenti di stato di persone o pagine che seguiamo) invaso da prodotti da acquistare, rendendo la nostra permanenza non proprio rilassante. Ve lo spiego con un esempio, il motivo per cui io non guardo tv è l’interruzione pubblicitaria, che mi distoglie dallo scopo per il quale mi sono messa sul divano, intrattenermi rilassandomi.

Altro punto è il materiale che dovrà esser presentato sui social. Le immagini dovranno essere belle, chiare, tante, curate,  professionali. Spoiler: avere un iPhone11 non farà di voi degli Oliviero Toscani.

Non sottovalutate il tempo necessario a rispondere ai clienti, prima della conclusione dell’acquisto, durante le fasi di acquisto, ed eventualmente in post vendita, tenendo bene a mente che l’esperienza di acquisto dura anche dopo il pagamento e la ricezione della merce, e che un cliente soddisfatto farà un gran bel passaparola.

Tocco anche il tasto investimenti pubblicitari. Ora che siete sui social con il vostro bel negozio, dovrete pur dirlo ai possibili clienti, e potete farlo tramite inserzioni su Facebook ed Instagram. Non fatele a caso però, buttereste solo soldi, sareste insoddisfatti, e arrabbiati con Facebook perchè “non funziona”. Scegliete bene il pubblico a cui mostrare le vostre inserzioni, per fascia di età, per sesso, per area geografica (se non spedite in tutta Italia, ad esempio), per interessi compatibili o esclusione di quelli incompatibili, …

Ovviamente la novità è così fresca, che cercherò di tener aggiornato questo post anche nei prossimi giorni

 

Con altre persone amministro un gruppo Facebook locale creato a fine febbraio, pochi giorni dopo lo scoppio dell’emergenza Covid per sostenere il territorio e la comunità di Piacenza.
“un gruppo di imprenditori, commercianti, artigiani, liberi professionisti, lavoratori e persone comuni che cercano di sostenersi reciprocamente nel più RIGOROSO rispetto dei dettami e delle restrizioni imposte sul nostro territorio.”

 

#PiacenzaNonSiFerma

Il gruppo è nato per diffondere coraggio e ottimismo, come luogo di confronto tra professionisti e commercianti, per amplificare informazioni istituzionali e smascherare le pericolose fake news che girano via social o tramite vocali whatsapp, promuovendo un atteggiamento CONSAPEVOLE ed un comportamento RESPONSABILE: “noi ci fidiamo delle istituzioni, dei medici, dei professionisti che stanno lavorando per fronteggiare questa crisi e OBBEDIAMO in modo ligio e rispettoso a tutte le prescrizioni.”

La gestione del gruppo porta via ad ognuno di noi parecchio tempo ogni giorno: moderiamo OGNI contenuto che gli oltre 13mila membri pubblicano quotidianamente, rispondiamo a messaggi e richieste che ci arrivano in privato, cerchiamo di mantenere un clima disteso e collaborativo sempre, anche su temi scottanti. Abbiamo fatto scelte che sono state contestate, chiuso alcuni post ai commenti, silenziato o bannato persone che nonostante tutto il nostro impegno e i nostri suggerimenti, continuavano a tenere “toni ” aggressivi.

L’età media dei membri è alta, over 40 e per la maggior parte sono persone residenti nella provincia di Piacenza o legate a Piacenza per motivi di lavoro o altro tipo.

In queste 6 settimane ci siamo visti costretti a dover riprendere signore e signori ultra 40enni, nonni, genitori, che offendono e insultano altri utenti del gruppo a caso o istituzioni, che non rispettano le basilari norme della civile convivenza come educazione e rispetto. Tutto questo è davvero triste.

Mai come oggi ci si rende conto di quanto sia necessario comunicare con gli altri in modo nuovo, attraverso strumenti ai quali magari ci si approccia da poco, ma che consentono democraticamente a tutti di esprimere le proprie idee e confrontarsi nell’unica pubblica piazza in cui è consentito l’accesso ad oggi: i SOCIAL.

Sono capitate più occasioni nella quali ho chiesto personalmente ai membri di cambiare toni e termini utilizzati nei commenti (credo che non ci dovrebbe nemmeno essere bisogno di dire di essere EDUCATI E RISPETTOSI degli altri a persone over 18) e nonostante le ripetute richieste alcune persone hanno continuato per la propria strada offendendo ed insultando (anche me!).
Abbiamo fornito in più occasione gli strumenti e i suggerimenti per approcciarsi in modo corretto ai social e rapportarsi in questo (o in qualsiasi altro) gruppo: a chi non ha voluto capire , abbiamo chiesto di allontanarsi e uscire, perché questo non è il posto per loro.

E con “questo”, non intendo il nostro gruppo, ma in generale intendo la società in cui sono loro malgrado inseriti: non è davvero concepibile dove riprendere persone di 60 anni e non ragazzini, che insultano, offendono e quando glielo fai notare chiedendo di ritornare nei ranghi del rispetto, iniziano a prendersela personalmente anche con te.

Ciò che scrivete sui social resta e le offese e gli insulti “via post” non sono meno gravi di quelli fatti faccia a faccia, anzi: è possibile agire legalmente.

Mi auguro davvero che i giorni extra in casa fino al 3 maggio servano a rasserenare e distendere gli animi di tutti, perché se quello che leggo è ciò che ci aspetta dal 4 maggio, mi fa veramente MOLTA PAURA la rabbia repressa che sfogate battendo con i pollici sulla tastiera del vostro smartphone…

 

Cosa fare?

Nelle scorse settimane, lunghe settimane, abbiamo provato proprio nel gruppo a dare ai commercianti un po’ di suggerimenti per continuare a lavorare trasportando la clientela fisica del negozio, online, attraverso gli strumenti digitali (gratuiti e non) che fortunatamente esistono.

Ad oggi a Piacenza e provincia:

è possibile ricevere merce a domicilio dalle piccole attività

Ci sono tantissimi negozi che, con le dovute cautele, nel rispetto delle ordinanze sono chiusi al pubblico, ma consegnano a domicilio (negozi alimentari, ristoranti/agriturismi/ambulanti/chi fa riparazioni/Farmacie/negozi al dettaglio, dai vestititi alle scarpe in poi…), significa che l’alternativa all’acquisto online dalle grandi catene e colossi esiste eccome.

Alcune attività addirittura non fanno neppure pagare le spese di consegna: la benzina ed il tempo per venire da voi, non sono gratis, e nemmeno i DPI che devono indossare mentre preparano le vostre cose e mentre ve le consegnano, ma pur di continuare a lavoricchiare si accollano questi nuovi costi e i nuovi rischi (banalmente: se sbaglino strada e arrivano in ritardo? e se mentre vengono da voi la macchina si rompe? Con i negozi aperti questo imprevisto non ci sarebbe stato)

è possibile acquistare online guidati dai commercianti nelle scelte

In caso le persone abbiano necessità di acquistare abbigliamento/ scarpe, articoli che normalmente andrebbero provati, ci si può organizzare in modo differente con la collaborazione, la disponibilità e le indicazioni dei proprietari dei negozi, in modo, ad esempio da prender le misure guidati da loro per ridurre così il rischio di cambi.Il reso dei prodotti è comunque possibile anche con queste nuove modalità di lavoro, c’è chi ha specificato sul proprio sito o social come effettuerà i cambi

Le attività più strutturate hanno ecommerce con consegna in tutta Italia attivi da tempo, da prima della pandemia, ed ora ovviamente con la chiusura dei punti vendita, consegnano anche ai localmente in città e provincia.

esiste un grande centro commerciale sempre aperto, online in cui trovi qualsiasi cosa

Con un gruppo di amici, ex colleghi e colleghi, abbiamo creato Spesa Online Italia, www.spesaonlineitalia.com proprio per dare modo ai commercianti di vendere e a tutti i cittadini di tutta Italia acquistare. abbiamo pensato che se non si poteva andare al centro commerciale fisicamente, potevamo crearne uno enorme e virtuale composto da tantissimi piccoli commercianti. Abbiamo reso questo servizio accessibile in modo gratuito per tutti. Non perché le spese di creazione e gestione di un sito non esistano, ma perché ce le siamo smezzate tutte tra noi in 4 ragazzi per offrire a TUTTI la possibilità di trovare con meno difficoltà possibile le cose necessarie per la spesa di tutti i giorni, per dar modo a chi vive lontano, di far arrivare le casse di acqua alla madre 80enne, per dar modo alla nonnina di far avere un regalino al nipotino in modo SEMPLICE.

Scegliere che persona essere

INGEGNARSI, REINVENTARSI, ADATTARSI a nuove regole dettate per la nostra salute non è facile.
No, non lo è affatto, ma attenzione, spoiler: non lo è per nessuno!

La differenza in questo mondo l’hanno sempre fatta le persone che ci hanno provato e hanno agito non quelle che si lamentano e fanno della sterile inutile polemica

Oggi più che mai è visibile che è così.

Io mi colloco tra quelli che FANNO, col sorriso e col rispetto anche per chi ha idee diverse dalle mie, perché maleducazione, offese e critiche di chi pontifica dal proprio divano senza senza alzare un sito e senza competenza alcuna, non devono mai avere la meglio.

Ciao a tutti,
Come state?

Da quando questo mostro si è impossessato della quotidianità, sui miei canali social, è cambiato un po’ tutto.
Io che son sempre quella col sorriso, un po’ sguaiata a volte, sempre la più ottimista, a volte troppo, ho messo in stand-by le mie “solite cose”, la leggerezza e spensieratezza che credo ormai da 6 anni potevate trovare qui e sui miei social.
Su Facebook conto oltre 23mila Follower: potevo forse ignorare il dolore che c’è “là fuori” e che magari ha colpito qualcuno di voi?

Mi sono chiesta “come posso io essere d’aiuto?

Da subito iniziato a condividere informazioni, a fare da amplificatore ad enti e istituzioni che fino a qualche giorno prima tutti guardavano con diffidenza (ammettete di aver messo il “SEGUI “alla pagina dell’ausl della vostra zona solo ultimamente e di non esservi persi nemmeno una diretta di Conte?) pubblicando anche su Facebook i loro post e notizie, dando risalto alle prime procedure, ai primi contatti creati ad hoc per far fronte all’emergenza, ….
Ho pensato che se fossi riuscita a far arrivare, a far capire un messaggio importante come il “restate a casa” anche solo a 4 persone di quelle 23mila, allora questo blog, quei canali social, che sono diventati il mio lavoro e la mia vita, avrebbero potuto far qualcosa di buono.

Ho scritto tanto i primi giorni, proprio qui su quei social che in tanti hanno visto sempre e solo come un gioco, magari guardandoli negativamente. Ho provato a lanciare un po’ di speranza con una staffetta INSTAGRAM per far sentire il supporto a locali e attività che a fine febbraio si stavano svuotando a suon di tag sulle instagram stories. Ho scritto ancora e ho chiamato in causa chi come me lavora nel campo della comunicazione, ne è nato un gruppo (grazie Nicola per il CLICK ) che su Facebook conta oltre 13mila persone e ha lo scopo di aiutare i commercianti con qualche consiglio di comunicazione e divulgare solo le notizie ufficiali, far capire ai cittadini che certi messaggi e catene non solo sono falsi, ma anche pericolosi.
E pian piano ho iniziato a scrivere più lì che sulle mie pagine pubbliche, moderare quel gruppo porta via davvero tanto tempo. Ho iniziato a vedere che era fondamentale ricordare alle persone di essere gentili, di imparare a scegliere cosa leggere e a cosa credere, di rispettare gli altri anche se hanno idee diverse, di rispettare istituzioni, cariche dello stato e loro decisioni, perché parafrasando Conte “del senno di poi son piene le fosse“, e di certo ora far polemica non serve a nessuno.
Ho condiviso il video di Katia a cui ho messo i sottotitoli perché tutti potessero comprendere il suo messaggio, e l’hanno visto DUE MILIONI di persone e non son più riuscita a moderare i messaggi tra cui anche quelli di chi sminuiva nonostante la verità e la malattia fossero lì davanti ai loro occhi e orecchie.
E in tutto ciò, questa cosa non passava, i numeri facevano sempre più paura, le aziende si sono fermate, l’Italia tutta si è fermata.

Mi sono chiesta di nuovo “cosa posso fare io ORA?”

E siccome, l’abbiamo capito, da soli si fa poco, insieme molto di più, con Deborah abbiamo creato Italia Smart (Facebook e Instagram) perché sono iniziate ad esserci così tante reAzioni positive a questa faccenda, che era giusto raccoglierle e raccontarle, farle conoscere a quanta più gente possibile.
con Marco abbiamo dato vita a www.spesaonlinepiacenza.it (anche su Facebook e Instagram), al quale hanno contribuito anche Deborah e Daniela per renderlo un progetto con la P maiuscola: un raccoglitore di aziende, di piccole realtà di paese che sono aperte in conformità con decreti ed ordinanze e si sono riconvertite con la vendita a domicilio o online in tutta la provincia. In poco più di qualche giorno abbiamo circa 100 attività iscritte a Piacenza, un sito tutto nuovo da lanciare grazie alla collaborazione di uno sviluppatore e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci qui.

Perché scrivo tutto questo?

Perché d’ora in avanti alternerò a questi messaggi, anche contenuti di lavoro: mi rendo conto che potrebbe sembrare inopportuno trovare qui ricette o video in cui sorrido, ma so che capirete che non voglio mancare di rispetto a nessuno di voi.
Sono consapevole di esser in parte fortunata per aver potuto portare avanti almeno qualcuno dei progetti ai quali stavamo lavorando da mesi (contando che sono saltate TUTTE le fiere e gli eventi previsti per marzo/aprile /maggio …), ma sono anche io una Partita iva che di lavorare compatibilmente con il periodo e dare voce a brand, aziende e produttori è una parte del mio lavoro, quella che vedete poi qui.
Sono anche consapevole di esser tra le persone fortunate che possono svolgere il proprio lavoro da casa, senza indossare alcun DPI, in sicurezza perché non ho necessità di contatti con altre persone che non siano tramite Skype o altro, come ho sempre fatto continuerò a scegliere i brand e le aziende con cui collaborare e ai quali accostare il mio volto e dare la mia voce, perché “avere i numeri” e “essere Influencer” è sempre stato per me un lavoro da svolgere in modo responsabile ed etico nei confronti di chi chi legge riponendo in noi fiducia e seguendo i nostri consigli. E lo è ora più che mai.

Sono certa capirete che nei prossimi giorni potrei indossare ancora questo maglioncino che amavo mettere alle fiere, ai blog tour, agli eventi e che non è mancanza di empatia, ma davvero #èperLavoro

Vi stringo tutti

Giulia

 

PS magari in questi giorni trovo pure il modo di dare una sistemata a questo sito teribbbbbbile!

in collaborazione con Vitello di Casa Vercelli

Il vitello di Casa Vercelli​ è una tradizione di famiglia iniziata oltre 60 anni fa con i fratelli Pietro e Vittorio Vercelli, commercianti di bovini da ingrasso in Italia e all’estero. Attualmente al timone dell’azienda familiare sono altri due fratelli, Alessandro e Gian Luca Vercelli che hanno voluto creare un marchio che raccontasse questa tradizione familiare e ne racchiudesse i valori.

Tutti i prodotti ​sono realizzati con carne di vitelli nati, allevati e selezionati in Italia, con garanzia di filiera certificata per poter rintracciare la provenienza della carne. Per la realizzazione di ogni “ricetta” viene scelto il taglio più adatto, la confezione migliore per garantire gusto, qualità e freschezza.

Gli h​amburger de Il Vitello di Casa Vercelli ​hanno poi un’ulteriore caratteristica molto importante: Sono gluten free, motivo per il quale ho pensato di proporre una ricetta che andasse proprio in questo senso!

La polenta è un alimento che naturalmente è senza glutine, perchè realizzata a partire dal mais che ne è privo.

Credo che possa capitare a tutti di trovarsi in una di queste situazioni in queste sere invernali:

  • polenta avanzata
  • pane per hamburger dimenticato

Eccomi quindi per darvi una proposta per una cenetta sfiziosa!

Ingredienti

  • 2 hamburger di Vitello di Vitello di Casa Vercelli
  • 150 g di farina per polenta o polenta avanzata
  • qualche fettina di bacon
  • 1 pera di Romagna IGP
  • Gorgonzola DOP
  • Polenta avanzata

Procedimento

  • Se non avete della polenta avanzata, procedete in anticipo e preparatela seguendo le indicazioni, se ne utilizzate una istantanea, ridurrete drasticamente i tempi di cottura da 40 a pochi minuti. Una volta pronta, mettetela in un contenitore stretto, ma dai bordi alti, possibilmente di dimensioni simili a quelle del diametro del nostro hamburger: ci servirà poterne ricavare dei dischi che diventeranno il nostro “pane”. Io ho utilizzato un contenitore per la conservazione di alimenti e con un coltellino ho poi tagliato l’eccesso!
  • Sulla griglia rovente mettete a cuocere per prime le fette di polenta che avrete tagliato dello spessore di circa 1 cm, ci impiegheranno una ventina di minuti.
    Vi sconsiglio di girarle nei primi minuti: la crosticina esterna non sarà completamente formata e rischiate di romperle irrimediambilmente.
  • Quando le fette di polenta saranno a buon punto, aggiungete in griglia anche gli hamburger, il bacon e le pere tagliate a fettine spesse circa 3/4 mm.
    Mescolate con un cucchiaio il gorgonzola, in modo da renderlo morbido e cremoso.
    Componete il vostro hamburger con tutti gli ingredienti.

Per dare un tocco in più potreste aggiungere aceto balsamico, miele o una granella di nocciole tostate!

E con l’avanzo di polenta?
Potete ricavare delle polentine tagliandole a stick o fettine e grigliarle o friggerle in modo da avere anche un contorno croccante!

 

Avete mai bevuto il cioccolato?

O avete mai mangiato cioccolato in abbinamento con cocktail? E rilancio ancora: l’avete mai fatto in orario aperitivo? ecco a me non era mai successo prima di qualche giorno fa!!
Prima di bere e scoprire gli abbinamenti ideati da Flavio Angiolillo per “bere il cioccoalto”, vi spiego qualche trucchetto per assaporarlo meglio!

Come degustare il cioccolato fondente

Grazie a Alberto Farinelli ho imparato a degustarlo a pieno e vi spiego come fare, perché ieri sera ho aperto la mia tavoletta con Davide e l’ho guidato verso l’estasi del palato 🤤🤤!
Durante la prima Masterclass di Perugina abbiamo scoperto perchè e come il cioccolato coinvolge (e deve farlo!) tutti i cinque sensi: ecco come dovete procedere quando vi trovate di fronte ad una tavoletta di cioccolato, meglio se di Nero Perugina, ovviamente!

Gli esami sensoriali del cioccolato fondente

1. Esame visivo ➡️ non devono esserci patine bianche, deve essere lucido e brillante
2. Esame uditivo ➡️ se rotto con le mani deve fare un bel suono secco, indice di durezza
3. Esame tattile ➡️ accarezzando il retro della tavoletta, dovremo avere la percezione della seta, non dovrà essere appiccicosa, nè ruvida
4. Esame olfattivo ➡️ annusare proprio lì dove abbiamo rotto la tavoletta, preparerà la nostra bocca ad accogliere questo pezzetto che stringiamo tra le mani
5. Esame gustativo ➡️ mordicchiare con gli incisivi il pezzetto di cioccolato, portarlo con la lingua verso il palato, sentirne tutti i gusti. la sua dolcezza sulla punta della lingua, la puntina di acido sui lati, il salato sulle parti anteriori, l’amaro in fondo al palato.

Salvatevi questa mini guida per la prima volta in cui assaggerete il nuovo Nero Perugina, seguitela e ditemi se non vi cambia completamente il modo di GUSTARE (per davvero!!!) il cioccolato 🍫!
Se invece vi ho incuriositi con l’aperitivo al cioccolato, segnatevi marzo 2020, che si va insieme al Mag cafè!

 

Flavio Angiolillo, famoso mixologist ormai milanese, ma romano dall’accento francese, ha ideato insieme al suo team  due cocktail inediti e strepitosi che celebrano il cioccolato:

  1. Naviglio in galleria a base di Campari, Cinzano rosso 1757, Wild Turkey 101 Bourbon, rabarbaro zucca, genziana, bitter aromatico, latte intero e crusta di cioccolato fondente Perugina Nero Arancia;
  2. Nero Fondente, a base di Wild Turkey Rey, Cinzano rosso 1757, infuso al cioccolato Perugina Nero Fondente 70%, Campari e Sciroppo d’autunno.

E proprio Nero Fondente sarà inserito nella drink list del Mag Caf a partire da marzo 2020.

Questa operazione fa parte del percorso di rilancio di Perugina Nero, che l’azienda ha intrapreso nel 2018, come ci ha spiegato Federico Giorgio Marrano (Direttore Marketing della Division Dolciari di Nestlè Italia), da cui sono scaturite varie iniziative ed importanti collaborazione, come la pubblicazione del ” “Cioccolato Codex Nero Fondente“, un volumone interamente dedicato a questo oro nero, una sorta di bibbia curata da Giuseppe Vaccarini con il supporto del Centro di Eccellenza del Cioccolato di Broc e dei Maestri della Scuola del Cioccolato Perugina, all’interno della quale si possono trovare anche informazioni sugli abbinamenti più inconsueti!

 

(In collaborazione con Perugina)

[Post in collaborazione con Lagostina]

La settimana scorsa è arrivato a casa un pacchettino con la nuova pentola a pressione di Lagostina Gioiosa 4 stagioni .

Ne ho parlato su un post Instagram e in uno su Facebook, e subito sono fioccati i commenti e le domande in privato, con una scissione tra chi ne è fan accanito e non potrebbe vivere senza e chi, invece non ce l’ha e la guarda con occhio perplesso.


Prima di darvi la ricetta del mio riso con zucca e funghi porcini, direi che potrebbe esser utile rispondere anche qui a quelle che sono state le domande più frequenti sulla pentola a pressione!

FAQ pentola a pressione

“Io la temo. Fammi sapere”

La domanda sulla sicurezza è quella più ricorrente: chissà perchè la pentola a pressione faccia così paura! Devo dire che mia mamma e mia nonna l’hanno usata da sempre, sempre una Lagostina (e ricordo anche dove, dalla immancabile Rosa Pegorini di Pontenure che aveva davvero tutto! ), motivo per il quale a me non fa paura, e vi assicuro che in 30 anni di utilizzo non si è mai verificato alcun incidente. Il dato tecnico riguardante le pentole a pressione Lagostina, è che tutte superano test molto rigorosi prima di essere immesse sul mercato, (test dei quali trovate traccia tangibile con un foglietto all’interno della pentola), inoltre, permettetemi la deviazione giuridica, sono tutte certificate in base alla normativa europea EN 12778, che prevede la presenza di più dispositivi di sicurezza (la valvola di sicurezza + il leverblock).

“Se cuoce più velocemente, i cibi sono più poveri di nutrimento”

In realtà, questo modello ha la valvola Vitamin che può essere regolata su due livelli di pressione. Questo ci permette di andare a cuocere anche verdure, legumi e in generale cibi delicati con una pressione più blanda consentendoci di preservare la vitamina C fino al 35% in più rispetto alla cottura con una pentola tradizionale.

“Io ho il piano ad induzione, il tuo modello va bene per me?”

Certo! va benissimo anche per i piani ad induzione!

“Quando cucio certe cose, viene una poltiglia”

Come dicevo prima, questo non accade con Lagostina Gioiosa 4 stagioni, proprio grazie alla valvola: utilizzatela posizionandola sull’icona che mostra le carote, vedrete come rimarranno compatte. La posizione 2 è adatta, invece a carni e pesce, e vi aiuterà a dimezzare i tempi di cottura. Ovviamente ridurre i tempi di cottura significa anche risparmiare, oltre al tempo, gas o energia elettrica!

Bene, dopo queste informazioni tecniche, passiamo alla ricetta del nostro riso in pentola a pressione.

Siccome si chiama Gioiosa 4 stagioni, ho scelto uno dei piatti che mi accompagna nel mese di autunno da sempre: il riso con la zucca, a cui in questa versione ho aggiunto anche funghi porcini.

Riso con zucca e funghi porcini

Ingredienti per 4 persone

  • 300g di riso
  • 300 g zucca
  • 1 bicchiere di vino bianco freddo da frigorifero
  • 1 scalogno
  • 200 g funghi porcini freschi
  • 600 ml circa brodo vegetale
  • 50 g Grana Padano DOP
  • una noce di burro

Procedimento

  • Preparate il brodo vegetale con acqua, sale, 1 testa di aglio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, vi basteranno 10 minuti.
  • Mondate la zucca ed i funghi. Tagliandoli a tocchetti, una volta puliti
  • Tostate il riso a secco nella pentola a pressione
  • Aggiungete il vino bianco freddo di frigorifero
  • Inserite tutti gli ingredienti, Grana Padano a parte, nella pentola a pressione.
  • Mettete la valvola in posizione cibi delicati, chiudete la pentola e fate cuocere a fuoco vivace.
  • Al fischio, fate cuocere per altri 5/6 minuti, abbassando il fuoco.
  • Fate uscire il vapore, aprite la pentola e mantecate con Grana Padano e burro prima di servire.
  • Per una versione SUPER autunnale e dal sapore intenso, ho aggiunto tartufo nero piacentino

#IoPerTe è un progetto nato pochissime settimane fa da un’idea di Alessandra Locatelli che riceve una telefonata da una sua ex paziente: subiva violenza fisica e psicologica dal compagno, che era arrivato addirittura a proibirle ogni contatto con Alessandra, la sua psicologa. Ora il compagno è divenuto un ex, e la donna ha ricominciato il percorso con la dottoressa.

Quante storie come questa? Quante che non escono dalle mura domestiche? Quante vengono poi ritrattate per paura di ogni tipo: di ritorsioni sui figli, di non farcela economicamente da sole? Quante tornano indietro davanti ad uno “scusa”, ma con i segni delle botte?

E così Alessandra matura l’idea che si debba far qualcosa e in meno di due ore mette in moto una macchina che è meravigliosa!

Contatta subito Eleonora Cipelletti, proprietaria del meraviglioso Podere San Fiorano, che insieme a Paola Savoldi, mette a disposizione gli spazi della bottega per la prima parte del progetto che ha trovato il suo nome:
#ioperte.

Alessandra nel frattempo scrive su Facebook:

Ciao a tutti. Ho bisogno di voi, dei vostri visi e dei vostri cuori. Vi racconto il mio progetto… ❤
Martedì ho avuto un’idea da realizzare in tempo zero per l’8 Marzo. Unire un gruppo di donne che non hanno mai avuto problemi di violenza da truccare come se fossero state picchiate. Lo slogan è #ioperte ovvero io ci metto la mia faccia e il mio nome per te che non puoi e non riesci, che hai paura, che hai o hai avuto davvero il viso così. Doveva essere una piccola idea… invece sta muovendo tante persone. Le foto saranno fatte nella giornata di Lunedì 25 Febbraio al Podere San Fiorano, verosimilmente dalle 10 in avanti. Cosa faremo dopo? Una volta avuti gli scatti, la mia idea è riempire tutta Codogno con queste foto per l’8 marzo, con i dovuti permessi. Come primo step. Ho l’adesione di un ufficio stampa per realizzare una pagina social, di giornalisti, di fotografi, di 3 truccatrici, di donne e… di uomini… di Codogno che parteciperanno mettendoci faccia e nome. L’evento non ha lucro, per cui ognuno partecipa senza un compenso. Questo piccolo progetto mi è uscito da solo, dopo avere risentito una mia ex paziente che ha deciso di tornare da me, dopo aver lasciato il Lui che le aveva impedito anche di parlarmi, oltre il resto. Ho pensato che diverse volte ho ricevuto telefonate e richieste di appuntamento da donne che poi non sono venute, perché Lui nel frattempo aveva chiesto scusa… Ma non è cambiato niente.
#ioperte vuole essere un piccolo messaggio che dia coraggio a queste donne, che vedendo volti di persone che conoscono, di concittadini, trovino anche solo il coraggio di fermarci per strada e dirci che quello che per noi era un trucco per lei è stato o è il viso vero. Si deve iniziare da qualche parte… Questo progetto è completamente apolitico.
Grazie di cuore alle donne e agli uomini che vorranno venire lunedì per sostenere #ioperte

Il sassolino lanciato nello stagno calmo, inizia a espandere i suoi cerchi: viene coinvolta Anna Codazzi che si offre come ufficio stampa (nella vita si occupa di comunicazione e social media), Leonarda Vannicelli si rende disponibile dietro la macchian fotografica, arrivano le truccatrici grazie ad un tam tam di poche ore.

Poche, pochissime ore ed #IoPerTe diventa virale: Alessandra riceve telefonate da giornalisti, politici del comune di Codogno, della Provincia di Lodi, il produttre del vino Io Per Te dell’azienda Prime Alture di Casteggio, 30 commercianti di Codogno che aderiscono all’iniziativa e finanziano la realizzazione e la stampa delle locandine da affiggere in negozio.

Il 25 febbraio inizia il viavai al Podere San Fiorano: oltre 80 persone (70 donne e 10 uomini) si sono seduti su una sedia, si sono trasformati sotto le mani delle truccatrici e ci hanno messo la faccia davanti alla macchina fotografica.

Nel frattempo ne sono nate chiacchiere, confidenze, e quel salottino in mezzo alle piante con i fard e gli ombretti viola, è diventato un momento di condivisione, e oltre alle facce c’erano anche le voci, le testimonianze, le esperienze di chi era lì non solo per l’amicizia con Alessandra, non solo per solidarietà nei confronti di donne sconosciute, ma perchè vittima o spettatore di violenze subite.

In questi poco più di 10 giorni sono stati pubblicati articoli, i post sono stati condivisi tantissime volte, è nata la pagina ufficiale del progetto, il comune
il Comune di Codogno ha autorizzato l’affissione dei manifesti sui muri della città e delle locandine nei negozi.

Ci ho messo la faccia anche io, perchè mi ci sono in minima parte riconosciuta in queste donne, per me non erano i lividi, ma erano cose piccole, sciocche, ma subdole, piccoli modi per, di fatto, controllarmi, limitarmi. Esempi sciocchi? Non potev mettere lo smalto rosso, non potevo tagliare i capelli come piacevano a me, non potevo cantare le canzoni in spagnolo, dovevo uscire con le mie amiche con lui nello stesso identico locale che mi portava e stava nella saletta accanto prima di riportarmi a casa. Piccole cose, che mi hanno fatta sentire sempre più prigioniera. Piccole cose che mi facevano stare male, che mi facevano sentire meno Giulia. Piccole cose a cui ad un certo punto ho detto basta, perchè non ce la facevo più di questa mania di controllo.



Luned? 11 febbraio 2019 si ? riunito a Fico Eataly World il coordinamento nazionale delle strade dei vini, dell’olio e dei sapori ed io, grazie alle due Strade Piacentine, la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e la Strada del Po e della Bassa Piacentina, ho potuto assistere alla conferenza stampa di presentazione.

Non tutti conoscono l’esistenza di questi organismi, n? del neonato coordinamento, ad esempio io devo molto ad Elisabetta, presidente della Strada dei Vini, che negli anni vissuti a stretto contatto mi ha trasmesso tantissimo e permesso di capirne a pieno l’importanza, le potenzialit? per il territorio e purtroppo capirne anche i punti deboli.

Le Strade ed il turismo enogastronomico: i numeri

Il turismo enogastromomico ?, per l’Italia, un comparto sempre pi? strategico: secondo una ricerca di Isnart-Unioncamere, gli interessi enogastronomici per i prodotti tipici e l?agroalimentare made in Italy muovono un turista su quattro in Italia: con il 26% (che sale al 29,9% tra gli stranieri), la motivazione del vino e del cibo ha superato anche l?attrattiva per il patrimonio artistico e monumentale (che si ferma al 24,2%). Secondo un?indagine Coldiretti/Ix?  l?Italia ? leader mondiale per il turismo enogastronomico, con un +9% nel 2018: durante la scorsa estate, tre italiani su quattro hanno scelto di visitare cantine, frantoi, mercati contadini e aziende agrituristiche; il 42% sono tornati dalle ferie con vini, formaggi, olio d?oliva, conserve e salumi.  

Il governo Gentiloni ha, infatti, inserito nella legge di bilancio 2018 un comma che definisce il termine ?enoturismo? come “forma di turismo dotata di specifica identit?“, senza per? specificare chi siano i soggetti coinvolti. Proprio per questo l?Osservatorio propone una nuova governance del settore e, alla luce dell’esperienza ventennale, avrebbe le carte in regola per fornire un contributo in materia ed anche nell?aggiornamento dell?ormai obsoleta L. 27 luglio 1999, n. 268 .

Le strade e la vecchia Legge 268 del ’99

Grazie alla L. 27 luglio 1999, n. 268 e alle Leggi regionali di recepimento, ? possibile istituire questi organismi che hanno lo scopo di valorizzare i territori attraverso i luoghi delle produzioni qualitative, attraverso la creazione di un’offerta turistica, l’organizzazione di attivit? ricreative, culturali e didattiche, momenti di degustazione, per mettere in luce le eccellenze naturali, culturali e ambientali. Tutto, ovviamente, con spirito aggregativo: facendo, quindi, coesistere e collaborare tra loro la pluralit? di enti pubblici e privati ed aziende che sono presenti sul territorio e decidono di costituirsi insieme come “Strada”.

In questi 20 anni sono nate tantissime strade in tutta Italia, oggi a Fico Eataly World ne erano presenti 79: dal Nord a Sud, Isole comprese, un bel colpo d’occhio durante la tavolata dei sapori che si ? svolta al termine della conferenza stampa.

Questa ? stata l’occasione per presentare, durante una conferenza stampa l’organismo che si ? costituito a fine 2017 e al quale aderiscono ad oggi 79 Strade tra le pi? attive, per fare il punto sulle iniziative svolte nel 2018 e quelle in cantiere per il 2019, anno del turismo slow e per ribadire la volont? di essere un interlocutore autorevole delle istituzioni nella definizione della disciplina dell?enoturismo, abbozzata dalla legge di bilancio 2018.

Le Strade: Prospettive e sviluppi

Fondazione FICO, ? stata scelta come luogo dell’incontro ed anche come sede ufficiale del nuovo organo avviando di fatto una collaborazione con il parco tematico dedicato all’agroalimentare.

Le parole che pi? sono state scandite sono “RETE” “SISTEMA” “COLLABORAZIONE” “OBBIETTIVO COMUNE” “EMOZIONE” “ESPERIENZA”
Giusto per dare due numeri:
?79 le strade riunite ad oggi dal coordinamento (e dopo la mappatura ci si auspica il loro aumento)
? oltre 1.000 aziende vitivinicole,
? pi? di 500 ristoranti
?50 strutture ricettive
?320 agriturismi e realt? pubbliche o private
?147 i prodotti tipici Doc, Docg, Dop, Igp e migliaia di Pat promossi, tra Vino, olio, salumi, formaggi, riso,..

?Questo nuovo organismo ? ha dichiarato Luciano Nieto, Capo Segreteria Tecnica Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ? ? un esempio dei risultati che si possono raggiungere se si riesce a far sistema nel promuovere le eccellenze del nostro Paese. Per far diventare l?Italia un Paese sempre pi? attrattivo ? ha proseguito ?  ? necessario anche raccontarne i mille sapori e profumi, visto che i turisti sono sempre pi? attirati dall?offerta enogastronomica dei luoghi che scelgono di visitare. Fondamentale ? ha concluso ? mettere a sistema un piano per la mobilit? lenta e investire sulla formazione?. 

Uno degli obiettivi delle Strade del Vino ? gli ha fatto eco Francesco Antoniolli, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Vicepresidente del Coordinamento Nazionale delle Strade e moderatore dell?incontro ? ? proprio quello di fare cultura di prodotto e di generare emozioni nelle esperienze dei turisti?.

Se fate campagne di influencer marketing, sicuramente prima o poi vi sar? capitato di dover rispondere a questa domanda: “mi dici la reach dei post?

Se non hai saputo come rispondere, bh?, sei nel posto giusto! Prover? a spiegarti cos’? la reach social e come calcolarla dandoti anche una tabella excel da scaricare e tenere a disposizione per effettuare sempre i nuovi calcoli quando ne avrai bisogno!

Reach: cos’?

La prima domanda a cui devo rispondere quando chiedo questo dato ? “scusa, ma che cos’? la reach?”.

La Reach ? un numero che ci indica le persone raggiunte da un determinato post o da una determinata pagina in un preciso lasso di tempo.

Possiamo avere

  • la Post reach che misura quante persone sono state esposte ad un contenuto dal momento della sua pubblicazione;
  • la page reach che ci indica invece il numero di utenti che, in un determinato lasso di tempo, ha visto uno qualsiasi dei nostri contenuti.
  • Post Reach che misura quante persone sono state raggiunte da un determinato post dal momento della sua pubblicazione.

Il primo dato ci far? comprendere la “forza” che un contenuto ha avuto su quel social e lo troviamo alla voce “copertura” degli insight di ogni nostro post, che si divider? tra organica e a pagamento.

Il secondo dato ci indica invece l’esposizione dell’account in un certo lasso di tempo che pu? essere 1 giorno, 1 settimana, un mese o personalizzato.

Cerchiamo di chiarire un paio di cosette subito: se posterai pochi contenuti, potresti avere una post reach alta, ma un dato basso per quel che riguarda la reach della pagina, viceversa se posterai molto spesso durante il giorno, potresti avere una reach per post bassina, ma un’alta reach della pagina. Questo per dirti che sono due dati indipendenti.

Reach: dove trovare i dati su Facebook ed Instagram

Ora che abbiamo capito bene la differenza fra le due reach, dobbiamo capire dove recuperare i dati che ci servono.

Page reach Facebook

La Page reach ? un dato che si trova tra gli insight della pagina Facebook in modo davvero semplice, e non servono nemmeno particolari calcoli per ricavarla.

Accedete alla vostra pagina, cliccate su Insight ed andate alla voce panoramica. Scegliete il lasso di tempo desiderato dal men? a tendina (oggi, ieri, ultimi 7 giorni, ultimi 28 giorni). La voce “copertura dei post” ? il dato che stiamo cercando!

Page reach Instagram

Per ricavare la reach del vostro account Instagram, invece, vi baster? accedere alla sezione Insight del vostro profilo, fare tab sulla sezione attivit?, scendere fino alla voce Dati statistici.

Il dato di nostro interesse ? quello corrispondente alla voce Copertura,

Post reach Facebook

Anche in questo caso i dati della reach dei post li troviamo in modo semplice grazie agli insight della nostra pagina Facebook.

In questo caso dovremo accedere alla sezione Post, scendere fino alla tabella “Tutti i post pubblicati” e prendere nota dei dati riportati nella quinta colonna.

Qui troverete tutti i post pubblicati sulla pagina in ordine cronologico.

Potete prendere nota della copertura di ogni post, inserirli nella tabella ed in automatico avrete la reach media dei post.

Post reach Instagram

In questo caso calcolare la media della reach dei post Instagram ? un po’ pi? complicata, semplicemente perch? dovremo fare qualche passaggio in pi?.

Dovrete accedere agli insight di ogni post e prendere nota del dato “copertura” o “reach”.

Reach Instagram Stories

Ovviamente ? possibile ottenre la reach anche delle Instagram stories, per capire quanti account unici hanno visualizzato i nostri contenuti.

Il mio consiglio ? fare il calcolo sui dati di storie che sono “scadute”, andandole a ripescare dall’archivio.

Anche in questo caso il dato da segnare ? quello relativo alla copertura.

Calcolare la reach media di ogni post

Per calcolare la reach media dei vostri post social, vi baster? prendere in considerazione gli ultimi 11 post social, escludere il pi? recente e segnarvi il dato dei 10 seguenti. Una volta sommati tra loro i dati, dovrete dividere per 10.

Scarica la tabella per calcolare la reach media dei tuoi post social

Se, come me, la matematica non ? il tuo forte, o vuoi uno strumento rapido e sempre a tua disposizione per calcolare la media della reach dei tuoi post in modo semplice, puoi scaricare la mia tabella qui.

Se ti interessa come calcolare l’engagement dei tuoi post, leggi qui

Se vuoi leggere tutti i post dedicati a social, li trovi qui

In questo post vi spiego perch? pu? tornarvi utile capire cosa sia e come calcolare l?engagement dei vostri post e profili social.

L?avvento delle nuove professioni digitali come quella dei content creator (termine che preferisco usare al posto di influencer) ci porta a confrontarci con i numeri che le attivit? online generano.
Non solo le cosiddette vanity metrics, ossia il numero assoluto di follower di un account, ma bisogna tener conto di altri valori che sono sempre pi? importanti per capire la reale influenza di un account circa le tematiche di cui si occupa. I dati che dobbiamo misurare e tenere a mente sono quelli relativi all?engagement, ossia alle reazioni che i post e l?utente sono in grado di stimolare nei propri seguaci.

Nei prossimi paragrafi provo a spiegarvi cos?? e come calcolare l?engagement rate, ma in fondo vi lascio il link per scaricare una comodissima tabella da utilizzare per la stesura del vostro mediakit o per avere uno specchietto da girare a chi vi dovesse chiedere questi dati prima di collaborare con voi o in seguito ad una collaborazione.

Nel file che vi regalo trovate vari fogli per ottenere diversi dati, potrai, infatti, calcolare:

  1. l’engagement di un singolo post Instagram e la media degli ultimi 10 contenuti;
  2. l’engagement del profilo Instagram;
  3. l’engagement rate delle tue Instagram Stories e la percentuale di completamento;
  4. l’engagement rate dei tuoi post Facebook.

Spero ti possa esser utile, fammelo sapere nei commenti o via mail e se lo trovi un valido strumento, magari potresti condividerlo con i tuoi colleghi 😉

Partiamo dall’inizio!

Engagement rate: che cos???

L?engagement rate ? il numero di interazioni che i contenuti ottengono una volta postati, con questo valore percentuale si misura il grado di partecipazione della community all?attivit? social di un content creator.

Engagement rate: come si calcola?

Ci sono dei tool a pagamento o gratuiti, oppure potreste ricordarvi una formula e, calcolatrice alla mano, fornire a chi ve lo dovesse chiedere questo dato.
Ogni social permette agli utenti di svolgere azioni differenti sui contenuti che vengono inseriti in piattaforma: dobbiamo proprio prendere in esame tutte le azioni che vengono esercitate.
Vediamo quali possono essere:

A: like e reazioni su Facebook, cuori sui post Instagram;
B: condivisioni su Facebook ed Instagram post e storie
C: commenti su Facebbo ed Instagram post, risposte sulle Instagram stories
D = visite e visualizzazioni della pagina/profilo su Facebook,
E= reach dei post (o copertura)
F = clic sui link su Facebook, click sul sito web su Instagram post e swipe up per le Instagram stories

Oltre alle azioni che possono venir effettuate sui contenuti, bisogna tener conto di altri due valori:

G = Numero di post pubblicati;
H = Numero di fan, follower o seguaci.

Un volta che abbiamo capito quali sono i valori che dobbiamo prendere in esame e mettere in relazione tra loro, possiamo calcolare l?engagement rate di:

  1. un contenuto
  2. pi? contenuti
  3. una pagina Facebook o un profilo Instagram (relativamente a storie o post)

Calcolare l’engagement rate di un contenuto

Per il primo punto, il calcolo ? davvero molto semplice: ci baster? sommare tutte le interazioni che quel contenuto ha generato e dividerlo per il numero di account che lo hanno visto
La formula da utilizzare dunque sar?:

Numero di interazioni del contenuto x / numero account raggiunti

Calcolare l’engagement rate di pi? contenuti

L?engagement rate di pi? contenuti, invece, ci serve per valutare quanto i post che pubblichiamo abbiano la capacit? di coinvolgere il nostri follower e per calcolarlo si utilizza questa formula

Ecco la formula per calcolarlo:

{[(interazioni contenuto 1 / reach)]+[( interazioni contenuto 2 / reach)]+[( interazioni contenuto 3 / reach)] / numero dei post presi in esame ]}*100.

Calcolare l’engagement rate di una pagina Facebook o un profilo Instagram (relativamente a storie o post)

Per ci? che riguarda invece l?ultimo punto, ossia scoprire qual ? l?engagement di una pagina Facebook o di un profilo Instagram, dovremo usare questa formula:

[(somma delle interazioni del contenuto 1 + somma delle interazioni del contenuto 2 + somma delle interazioni del contenuto 3) / numero dei post presi in esame] / numero follower.

NOTE

Per capire come reperire i dati dei post Instagram, potete leggere qui , per capire quali sono i dati necessari a calcolare l?engagement delle Instagram stories, invece potete leggere qui

Ecco il link a cui scaricare il file Excel con le tabelle!

Spero sia tutto chiaro, ma per qualsiasi cosa resto a disposizione!
potete scrivermi qui nei commenti o via mail.

Sicuramente il 2018 ? stato l’anno delle storie e dei contenuti verticali, dopo anni di landscape e 16:9 si cambia radicalmente approccio e il mood per tutti e ovunque ? stato #GoVertical. Le storie sono arrivate su Instagram, poi su Facebook per i profili personali e le pagine, poi Whatsapp e la loro avanzata sembra davvero inarrestabile.

In questo post cercher? di spiegare meglio un aspetto che per chi con Instagram e le storie lavora, ? fondamentale tener monitorato: conoscere il pubblico che segue le nostre storie, le azioni che vengono eseguite, soprattutto se si sta partecipando o facendo campagne di influencer marketing ? fondamentale!

Se vuoi leggere l’articolo dedicato agli insight dei post Instagram, lo trovi qui

Come vedere gli insight delle storie

Converti il tuo account da personale ad aziendale

Per prima cosa ? fondamentale avere un account Instagram business o account aziendale.

Se non hai fatto questo passaggio, puoi farlo ora ed i dati saranno disponibili dopo 7 giorni.

In base al tuo telefono, se Android o iOS, dovrai fare tap sula rotellina o sui tre puntini verticali, entrare nelle impostazioni e selezionare l’opzione per della ruota dentata o dei tre puntini verticali (dipende dal sistema operativo) e seleziona l?opzione per passare al profilo business.

Instgram ti chieder? di connetterti ad una pagina Facebook: puoi selezionare quella legata all’account, oppure crearne una che, se non ti serve, puoi anche oscurare.

Dovrai impostare anche i tuoi contatti, tutti o almeno tra email, numero di telefono e indirizzo.

Fatto questo passaggio avrai le statistiche su post, storie e sul profilo.

Accedi alle statistiche delle storie

Ci sono pi? modi per accedere alle statistiche delle storie:

1. direttamente dalle ultime storie postate

Con questo passaggio accedi alle statistiche delle storie pubblicate nelle ultime 24 ore

? Vai sul tuo profilo, accedi alle tue storie e fai swipe verso l’alto

2. dal tab Insight

Con questo passaggio accedi alle statistiche delle storie pubblicate negli ultimi 14 giorni


? Vai sul tuo profilo, accedi agli insight, segui fino a storie e fai tap su see all o vedi tutte

2. dall’archivio

Con questo passaggio accedi alle statistiche di tutte le storie pubblicate, ovviamente se dalle impostazioni del profilo hai attivato il salvataggio delle storie nell’archivio
? Vai sul tuo profilo, accedi all’archivio facendo tap sul simbolo dell’orologio, scegli in questo caso l’archivio delle storie e scorri fino a trovare quella della quale vuoi sapere le statistiche.

Facendo tap sul simbolo degli occhi, vedrai la lista degli account che ha visualizzato la tua storia.

A noi interessano i dati contenuti sulla scheda a cui si accede tramite il simbolo dell’istogramma.

Significato delle varie voci

Interazioni

Il numero scritto con il carattere pi? grande ed al centro dello schermo si riferisce al numero totale di azioni eseguite su quella storia.
Pu? comprendere:

  • risposte
  • visite al profilo
  • tocchi sugli adesivi (hashtag, mention, geotag …)
  • aperture di link (possibile solo se il profilo ha pi? di 10.000 follower)

Per stimolare le interazioni possiamo utilizzare alcuni stratagemmi e call to action.

Le gif che si trovano digitando “swipe”, ad esempio, sono una forte call to action per stimolare lo swipe up e l’apertura del link che abbiamo inserito in quella story, oppure si pu? aggiungere una Call to action semplicemente scrivendo APRI IL LINK o, se stiamo facendo un video, dicendo ed indicando agli utenti il movimento da fare per approfondire.

Anche incoraggiare le risposte aiuta ad avere un engagement maggiore e quindi far? capire ad Instagram che le nostre storie sono interessanti. Possiamo stimolarle facendo domande, chiedendo consigli, chiedendo opinioni, chiedendo ai nostri follower di dirci quali contenuti vorrebbero vedere.

Con “tocchi sugli adesivi” si intendono i tocchi effettuati su mention o hashtag o geotag.

Inserire questi elementi nella storia ci permette anche di aumentarne la portata dandoci la possibilit? di finire nelle storie di # e location e di venire ripostati dagli account che abbiamo menzionato.

Copertura o Discovery

In questa sezione troviamo i dati relativi al la copertura che sono

  • copertura o reach, ossia il numero di account unici che ha visualizzato la nostra Instagram story;
  • impression: il numero di volte in cui il contenuto ? stato visualizzato, questo dato potrebbe essere uguale o superiore a quello della reach;
  • Follower indica il numero di eventuali nuovi follower acquisiti grazie a quella Instagram story
  • Navigazione si riferisce alle azioni fatte dai follower sul contenuto e che li hanno portati a fare:
    • indietro (per rivedere il nostro contenuto precedente),
    • avanti, per passare alla nostra instagram story successiva (dato che si alza con foto statiche),
    • prossima storia (quando un utente passa alla storia di un altro utente skippando i nostri contenuti successivi),
    • uscite (quando un utente decide di smettere di vedere la nostra Instagram story)

Uscite e prossima storia potrebbero sembrare simili, in realt? sono diverse: le uscite potrebbero star ad indicare anche l’apertura di un link che abbiamo inserito nella nostra storia, o che l’utente ha smesso di guardare storie, magari perch? ha ricevuto una telefonata, ha finito la pausa pranzo, ? sceso alla fermata della metro 😉
Se l’utente fa tab su prossima storia, significa invece che il nostro contenuto non ? interessante e preferisce passare oltre, che la nostra storia ? troppo lunga, noiosa

Una domenica in Alta Valtaro

Ve l’avevo promesso nelle storie e nei post social ed eccolo qui: il racconto di una domenica di ottobre in alta Valtaro tra Borgo Val di Taro, la festa del tartufo di Bedonia ed una visita al Castello di Compiano.

So che i ringraziamenti sarebbero da fare alla fine, ma stavolta li faccio subito perch? Elisa ? stata davvero gentile ad invitarci, ha organizzato una domenica meravigliosa ed ? stata una splendida guida e padrona di casa, quindi era doveroso dirle GRAZIE fin da subito, da parte mia, di Davide e di Lady visto che ha costruito un tour che fosse pet friendly!

Per prima cosa vi dico che raggiungere l’Alta Valtaro ? comodo data la vicinanza dell’autostrada, l’uscita dell’A15 a una quindicina di km da Borgo Val di Taro e vista la presenza di una stazione ferroviaria a 1 km dal centro del borgo; da Piacenza ci abbiamo messo poco pi? di un’ora per raggiungere piazza XXI Febbraio, luogo fissato per l’incontro con Elisa.

Borgo Val di Taro

La nostra passeggiata nel borgo pi? che fotografica, ? stata gastronomica con una prima tappa dolce nella pasticceria Steckli (via Nazionale n? 79) dove abbiamo assaggiato, entrambi per la prima volta, gli AMOR. Giovanni ? il proprietario di questa pasticceria storica che ? una vera e propria istituzione dai primi del ‘900 anche grazie al fatto che insieme alla moglie Maria Zecca ? custode geloso della ricetta autentica di questi dolci che venne tramdandata a lei proprio dal signor Steckli in persona negli anni ’50. Gli Amor sono dei golosi quadrotti che, tra due wafer sottilissimi e croccanti, custodiscono una crema morbidissima di burro e vaniglia, delicata, non pesante n? stucchevole come si potrebbe pensare, i lati sono poi cosparsi da briciole di wafer …ecco, ci siamo capiti! Peccato che non siamo riusciti a tornare in tempo per portarne a casa un vassoio intero, ma recupereremo: sono troooppo buoni!

Seconda tappa mangereccia ? stata la Salumeria Gastronomia Le bont? di Camisa, aperta negli anni ’20 e che gi? dalla vetrina fa venire l’acquolina! All’interno, oltre ad una selezione di generi alimentari di vario tipo, la vetrinetta ? piena di prodotti tipici realizzati nel pieno rispetto delle tradizioni, come le innumerevoli torte salate. Potevamo forse non assaggiarne una Elisa ci ha consigliato una delle pi? semplici: un ripieno di bietoline, Parmigiano Reggiano ed olio extravergine d’oliva racchiuso tra due sottilissime sfoglie di pasta.

 

 

Bedonia: tra mercatini, mostra micologica e festa del tartufo

e dopo un giro a piedi per il borgo per provare a smaltire le prelibatezze appena mangiate, ci siamo diretti a Bedonia per la festa del tartufo, prodotto del quale siamo follemente innamorati tanto da concederci ogni anno un pellegrinaggio in quel di Alba che quest’anno per svariati motivi non siamo riusciti a organizzare e fortuna ha voluto che capitasse questo super blog tour.

A Bedonia abbiamo visitato anche la mostra micologica ed assistito ad una lezione su funghi e tartufi davvero interessante. Personalmente non avevo mai visto cos? tante variet? diverse di funghi tutte insieme e soprattutto non fotografate, ma raccolte da poco e perfettamente conservate e raccontate nei minimi dettagli con anche qualche consiglio su variet? commestibili non cos? tanto comuni come gli champignon o i porcini.

Il pranzo al Palatartufo allestito dal ristorante e catering la Pergola di Bedonia ? stato interamente a base di tartufo della Valceno, dall’antipasto al dolce, s? anche il dolce aveva il tartufo!

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro per mercatini e shopping gastronomico sfrenato: tartufi bianchi e neri, castagne, patate, burro al tartufo, ed una capatina alla Baita di Borgolab per acquistare una super scorta di Porcini IGP dal profumo molto intenso che quando li ho regalati a mia mamma ha fatto un sorrisone 86 denti aprendo il pacchetto e pregustando risotti e tagliatelle conditi con quei super funghi!

Una piccola nota: i banchi erano allestiti in modo davvero originale e creativo, non era il “solito mercato” confusionario e, come si dice dalle mie parti “buttato l?”, un applauso a questi commercianti che hanno davvero curato anche l’aspetto estetico!

Borgo e Castello di Compiano

Ultima tappa del nostro viaggio il Castello di Compiano, uno dei borghi pi? belli d’Italia il cui maniero fa parte del circuito Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Una vera chicca! Non eravamo mai stati nemmeno qui (s?, ci stiamo cospargendo il capo di cenere vergognandoci tantissimo!) e scoprire di avere posti cos? belli a pochi passi da casa e non conoscerli… Il borgo ? perfettamente conservato ed abitato da un centinaio di persone, le pi? fortunate con le finestre delle case affacciate sulla valle, godono di una vista molto romantica, specialmente in questo periodo con gli le foglie degli alberi che si sono tinte di colori caldi tra le mille sfumature del giallo, del rosso, del marrone. Pensate che nel borgo c’? addirittura un ufficio postale.

All’interno del castello un piano ? stato adibito a relais di lusso con tanto di SPA, ma ? possibile visitare il piano nobile per vedere le sale arredate della Marchesa Raimondi Gambarotta e visitare i musei della Massoneria e quello enogastronomico dove sono presenti oggetti che tipici delle cucine della Valle a partire da fine ‘800 ed attrezzature legate alle varie attivit? artigianali tipiche della zona prima dell’avvento industriale.

Colazione fatta a Borgo Val di Taro, Pranzo a Bedonia, vuoi non fare un aperitivo (sostanzioso, quasi cena) al Castello? Ovviamente no! E allora vai di salumi tipici e immancabile pasta fritta!

Spero di avervi ingolosito con il mio racconto social gi? domenica scorsa e di avervi definitivamente convinto con questo reportage, che questi paesini dell’Appennino Emiliano meritano davvero una gita in giornata o per un intero weekend!

 

Se volete maggiori informazioni, il sito www.turismovaltaro.it? davvero ben fatto e ricco: trovate indicazioni circa le strutture in cui soggiornare, il calendario degli eventi, informazioni dettagliate sui piatti tipici, sulle attivit? da fare, …

Io ringrazio ancora Elisa, gli assessori al commercio e turismo di Bedonia e turismovaltaro.it per questa bellissima domenica trascorsa in Alta Valtaro

Pasta al vino rosso e rag? ai funghi porcini

Quando qualche settimana fa ho ricevuto un super paccone da Cantine Guidi 1929, la lettera era chiara: avrei dovuto realizzare una ricetta tipica della mia regione che potesse sposarsi con i vini toscani.

Personalmente sono stata felicissima di scoprire che nella selezione a me riservata, fossero presenti 3 bottiglie di Chianti, essendo io un’amante pi? dei vini rossi, rispetto ai bianchi e poi ? anche un vino che mi piace particolarmente.

Per questa ricetta ho utilizzato il Chianti Classico D.O.C.G., un vino che ? stato anche premiato nel 2016.

Pasta al vino rosso e rag? bianco con funghi porcini

E cosa c’? di pi? tipico della pasta fatta in casa e del rag? che cuoce lentamente per ore e ore prima del pranzo della domenica? Vi presento, quindi la mia proposta: Farfalle al vino rosso e rag? in bianco con fungi porcini.

Disclaimer: questa ricetta ? fatta “ad occ”, come faceva la mia nonna, per cui prendete i pesi con le pinze, sopratutto per quel che riguarda la pasta, perch? per raggiungere la consistenza desiderata potrebbe esser necessario aggiungere altra farina o vino

Per la pasta

Ingredienti

Procedimento:

La scelta di non utilizzare l’uovo intero, ma solo l’albume ? semplicemente cromatica: non volevo andare a dare una colorazione giallognola all’impasto che avrebbe alterato il colore.

Il peso medio di un uovo ? attorno ai 60 grammi, l’albume ne pesa circa 40, calcolando che ci vorrebbe 1 uovo intero ogni 100 g di farina, le dosi sono presto fatte andando a sostituire con il vino la parte liquida che manca.

Ho impastato tutto nella planetaria, aggiustando di tanto in tanto il tiro farina e Chianti Classico D.O.C.G. fino a raggiungere la consistenza che volevo: liscia, soda, non appiccicosa, elastica.

Ho messo la palla a riposare prima di tirare le sfoglie.

Per realizzare le farfalle, ho tirato la sfoglia sottile, ricavato dei quadrotti di pasta e pizzicati al centro in modo deciso con una goccia di vino rosso, per far appiccicare bene tra loro il lembi ed evitare che in cottura si aprissero facendomi ritrovare con dei maltagliati al posto di tante farfalline delicate.

Per il rag?

Ingredienti:

  • 300 g di macinato di manzo
  • 200 g di pasta di salame (potete sostituire con salsiccia)
  • 1 sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla dorata
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • rosmarino, salvia, alloro
  • olio evo
  • 1 bicchiere di Chianti

Procedimento

Si tratta di un rag? bianco per la non presenza di pomodoro, non volevo che coprisse il sapore della pasta fatta in casa, n? quello dei porcini.

Per un buon rag? si parte dal soffritto, e da un trito di tutte le verdure e degli aromi, a cui poi aggiungere le carni da far cuocere a fuoco vivo per i primi minuti.

Aggiungete un bel bicchiere di Chianti e fate sfumare, salate, e a questo punto fate cuocere a fuoco lento per qualche ora, aggiungendo, se necessario, acqua.

Quando il rag? sar? pronto, potrete trasferirne una parte in una pirofila da portata, aggiungere i funghi porcini precedentemente cotti con un filo di olio ed uno spicchio di aglio e condirvi la pasta lessata in abbondante acqua salata.

Ad accompagnare questo ricco piatto di pasta, nemmeno a dirlo, il vino che abbiamo utilizzato per la realizzazione di rag? e impasto, per esaltarne ancora meglio i gusti per affinit?.

 

 

Ricetta in collaborazione con Cantine Guidi 1929 – www.guidi1929.com

via Liguria
53036 Poggibonsi (SI)

tel 0577/936356
mail info@guidi1929.com

Uno degli articoli pi? letti e commentati del blog riguarda proprio le Instagram stories?e la possibilit? di tenerle vive oltre le 24 h mettendole in evidenza.

Vediamo ora come organizzarle al meglio creando delle copertine carine che le raggruppino per tema e rendano il vostro feed unico e di impatto!

Questo post vi pu? essere d’aiuto anche se avete gi? iniziato a mettere in evidenza i vostri contenuti, ma non siete soddisfatti di come appaiono “gli obl?” sotto alla vostra biografia, perch? magari sono tutti differenti tra loro, non sono evocativi del tema che andrete ad affrontare e quindi non invogliano le persone a cliccare per vedere cosa contengono. Vi consiglio di seguire questi semplici passaggi per dare un nuovo tocco al vostro profilo e rendere pi? omogenea anche la parte relativa alle storie in evidenza.

 

Creare copertine per le storie in evidenza

Per prima cosa scegliete lo strumento che fa per voi: siete bravi con Photoshop? Vi invidio! Potete sbizzarrirvi facilmente!

Per quelle bionde come me, ci vengono in soccorso app che potete scaricare e usare dal cellulare, operazione che per quanto possa esser comoda in mobilit?, non sempre la ? lato usabilit?, direi di tenerla come ultima ratio per quei casi in cui non siete riusciti ad organizzarvi prima da desktop.

Da dekstop vi segnalo:

Stencil

https://getstencil.com – ? un servizio freemium, con la versione free potete creare fino ad un massimo di 10 immagini al mese, che aumentano con i piani a pagamento ( a partire da 9,99$)

Design Wizard

www.designwizard.com – Anche in questo caso si tratta di un tool freemium, i piani a pagamento partono da 9,99$ al mese, ma con il piano free potete acquistare template per 1 solo dollaro!

Klex

https://klex.io Sempre uno strumento valido e comodo da utilizzare da desktop che non prevede il download di nulla, se non del design da voi creato una volta che l’avrete ultimato

Snappa

https://snappa.com – Sempre da utilizzare da desktop e con una versione free che consente di fare il download di 5 design al mese, ma sono disponibili oltre?570,000 foto e grafiche in hd

Crello

https://crello.com/ – Avrai a disposizione oltre 60 milioni di immagini free e tantissimi template da utilizzzare per creare le vostre super grafiche

Canva

https://www.canva.com – tra tutti credo sia il mio preferito, anche perch? il primo a cui mi sono approcciata! Da poco ? uscita anche la App, nonostante questo io preferisco sempre completare i miei design da desktop e poi eventualmente scaricarli tramite la app e da l?? postarli sulle storie di Instagram.

Dove trovare le icone?

A disposizione abbiamo solo 15 caratteri, e dopo i primi 12, Instagram tronca le parole non facendo leggere per intero la parola da voi scritta. Ecco che diventa fondamentale far capire immediatamente il tema della storia in evidenza aiutandosi con un’immagine evocativa: le icone possono davvero aiutarci ad avere un design ordinato, ma di immediata comprensione!

Posto che sono una capra con i disegnini, non sarei mai in grado di disegnare da me icone efficaci, grazie al cielo la rete ancora una volta ci viene incontro e offre siti dove poter trovare le icone che pi? ci piacciono.

Ne trovate tante anche sullo stesso Canva e sui siti che vi ho dato prima,? ma nel caso voleste curiosare il meraviglioso mondo delle icone, siti come? iconfinder,?flaticon, icons8, freepik, vecteezy?vi faranno perdere gli occhi per l’infinit? di materiale che mettono a disposizione anche gratuitamente!

Tutorial & best practices

Tutorial con Canva

Vi faccio il tutorial con Canva che ? quello che ho utilizzato io per creare le mie copertine, semplicemente perch? ?? il tool che uso da pi? tempo e con cui, quindi, sono pi? veloce.

  1. Scaricare le icone e fare upload tra le proprie immagini di Canva
  2. Creare un nuovo design con le dimensioni delle Instagram stories, che deve essere 1080 per 1920, che ? la cosiddetta visualizzazione Portrait.
  3. Io ho dato ad ogni storia un titolo + un sottotitolo che mi servono per spiegare meglio il tema, lasciate per? spazio attorno a quello che avete deciso comparir? nel tondo sotto alla vostra bio

Nella parte sinistra dello schermo c’? la sezione UPLOADS dove sono raccolti tutti i contenuti che ho caricato io su Canva (icone, disegni foto, …). Una volta trovato lo stile delle icone, le ho caricate tutte in formato png.

Ho creato il mio format fatto da titolo con carattere e dimensioni diverse dal sottotitolo e icona inserita sotto abbastanza distanziata. Ho scelto un colore di fondo chiaro, ma non bianco puro.

Per creare uniformit? tra le varie copertine ho copiato la prima e sono andata a sostituire titolo, sottotitolo e icona. Perch?? Per avere tutto nello stesso identico posto in un modo semplicissimo! Per copiare il design vi basta cliccare sull’icona che si trova alla destra del vostro “modello” con i due fogli uno sopra l’altro (fate attenzione a premere correttamente: quella sottostante con il bidoncino eliminer? il vostro design!).

A questo punto non vi resta che fare il download delle vostre copertine e caricarle sulle stories.
Avete pi? strade:

  • potete scaricare i design sul pc ed inviarveli via email sull’indirizzo che avete registrato anche sullo smartphone
  • potete scaricarli dalla app e caricarli direttamente sul cellulare

Come vedete ? semplicissimo! L’unico limite ? la vostra fantasia! In fondo a questa pagina vi lascio un po’ di esempi di utilizzi creativi delle storie in evidenza.

Best practices

Temi

Per prima cosa vi consiglio di individuare i temi che volete lasciare in evidenza.

Metteteli nero su bianco, aiutatevi andando a scorrere a ritroso anche il vostro archivio delle Instagram stories, vi servir? tanto per capire quali sono i topic dei quali parlate pi? frequentemente e individuare quelli che meritano di essere mantenuti in vita.

Vecchie storie, nuova copertina

Mettiamo il caso che abbiate gi? raggruppato le storie per temi, ma che le immagini di copertina scelte non vi aggradano pi? di tanto. Cosa fare in questo caso? Il mio consiglio ? di prepararvi le copertine e tenerle nella memoria del telefono, in modo da averle pronte ogni volta in cui dovrete affrontare nuovamente quei temi: stavolta li introdurrete con la vostra nuovissima foto di copertina, che poi andrete a sostituire alla precedente. Vi consiglio di fare questa operazione, perch? fare come ho fatto io in passato, ossia mettere un’infilata di copertine una dietro l’altra senza alcun senso per chi ci segue, potrebbe essere controproducente! Magari ci metterete un po’ di pi?, ma credetemi, meglio cos? rispetto a come ho fatto io la prima volta!

Coerenza

Individuate uno stile, una palette di colori e le parole chiave da utilizzare come titolo delle vostre raccolte, tenete presente che avete a disposizione solo 15 caratteri (spazi e simboli inclusi), per cui giocateveli bene, ma siate coerenti: se avete un logo, pensate di utilizzare i colori del logo, o di riprendere quelli del sito o comunque de vostro brand.

Icone vs Parole

Se preferite potete utilizzare al posto delle icone, lettere e parole, ma ricordate che appariranno in un tondo di dimensioni ridotte: scegliete un carattere chiaro e utilizzate paragrafi in modo strategico.

Video

Ovviamente potete creare copertine animate, andando ad aggiunere gif o effetti con app come Inshot o altre. Tenete presente che i video non possono superare i 15 secondi di durata.

Spazi

Quando create il vostro design fate attenzione agli spazi, in generale tenete a mente questa regola per ogni vostra storia. Calcolate un margine superiore ed inferiore dove non inserire scritte perch? verr? coperto dai pulsanti di azione di Instagram. Lo stesso vale nel caso in cui vogliate inserire menzioni, hashtag o geotag cliccabili: evitate le estremit? per non perdere possibilit? di click sugli stickers.

Come inserire una storia in evidenza

Per la prima parte vi rimando al blog post che ho scritto a dicembre, dove per? non affrontavo ancora il tema delle copertine.

Nel video vi mostro come inserire una copertina e creare una storia in evidenza ex novo e nel caso invece vogliate andare ad inserire una copertina in una storia gi? esistente (in questo caso ci sono due diversi passaggi, scegliete quello pi? comodo).

Esempi

Icone: potete scegliere voi i colori, e se apporle su sfondi bianchi o colorati.

In questo caso nelle prime due storie i simboli usati non sono evocativi del tema della storia, ma sono legati al brand. Nel terzo esempio sono i colori delle copertine che riprendono quelli del brand

Esempio di foto copertine realizzate con parole. Nel caso dell’Estetista cinica, la scelta del colore non ? casuale, ma riprende il colore del brand.

Minimal: qui abbiamo solo colori sui toni pastello, niente icone niente, niente testi.

 

Conclusioni

Credo di avervi fatto una panoramica abbastanza ampia sugli effetti che potete ottenere giocando con i pi? semplici tool di grafica per poter sfoggiare un feed ordinato e coerente con i colori del vostro brand!

Sono curiosa di sapere come utilizzerete questi consigli, se vi va mettete nei commenti il link al vostro profilo Instagram cos? ci confrontiamo su questo tema!

 

Ah: a proposito di Instaram! Magari ti pu? interessare entrare a far parte del gruppo di persone che vedono contenuti e tips legati ad instagram in esclusiva! Ti basta andare sul mio account Instagram instagram.com/cook_eat_love e cercare la storia in evidenza dedicata alla VIP ZONE!

 

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Eccolo l’annuncio che stavamo aspettando dopo i rumors delle ultime settimane: su Instagram arrivano i video lunghi e lo fanno con il lancio di IGTV, una app dedicata che sembra quasi voler sfidare YouTube.
L’app si chiama proprio IGTV, ha un suo logo e si trova negli store di Android e iOs, pronta per esser scaricata e per darvi la possibilit? di creare il vostro canale ed iniziare a trasmettere caricando i vostri video, o guardando quelli degli altri creator.

IGTV ? stata lanciata ieri a San Francisco durante un evento, con manco a dirlo relativo live su Instagram, alla presenza del Ceo & CoFounder Kevin Systrom e di tanti creators seduti tra il pubblico, alcuni dei quali sono intervenuti sul palco: “? tempo per i video di andare oltre ed evolvere” e pensare che i video su Instagram vennero lanciati solo 5 anni fa proprio il 20 giugno. E a proposito di evoluzione vengono annunciati dati importanti, su cui rifletter anche in ottica della nostra strategia e per gli investimenti aziendali: i teenager guardano sempre meno tv in favore dei video dei loro creator preferiti.

Mentre Instagram raggiunge il miliardo di utenti mensili, la sua scalata ed evoluzione da social solo fotografico qual era, sembra esser inarrestabile.

 

Come funziona IGTV

Igtv ? un’app a s? stante (scaricate la vostra versione qui; iOS?-Android), raggiungibile anche da dentro la stessa Instagram, e permetter? ad ognuno di caricare video verticali lunghi fino ad un’ora.
Alcuni screenshot mostrano che sar? disponibile un pulsante dedicato alla App sopra le Instagram stories, ma al momento ancora non lo vedo, vi tengo aggiornati!

Se vi piace semplicemente guardare i video dei vostri artisti preferiti e scoprirne di nuovi, potrete muovervi tra le categorie “scelti per te”, “persone che segui”, “popolari” oppure riprendere i video che avete interrotto e che ritrovate nella sezione “continua a guardare”, per non perderne nemmeno uno, ? inoltre possibile attivare le notifiche per i nuovi caricamenti.

I creator potranno inserire titolo e descrizione per ogni video, e linkarli su altre piattaforme, magari anche nelle Instagram stories stesse!

 

Specifiche tecniche

Lunghezza dei video:

I video dovranno essere lunghi da 15 secondi a 10 minuti, account verificati ed una selezione di big account potranno caricare video fino a 1 ora, ma dovranno farlo dal computer

Formato

Il formato dei video dovr? essere MP4

Dimensione e aspetto

Come accennavo, i video saranno tassativamente verticali (?minimo 4:5 e massimo 9:16), con una dimensione massima di 650MB per i video fino a 10 minuti e di 5.4GB per quelli fino a 60 minuti

Come aprire un canale su IGTV?

Questa ? l’operazione preliminare da fare prima di poter pubblicare i vostri contenuti

Dall’applicazione Instagram o IGTV :

  1. Toccate il simbolo?in alto a destra del feed oppure aprite l’app IGTV
  2. Toccate la rotellina?e tate tap alla voce?Crea un canale:?seguite le istruzioni visualizzate sullo schermo

 

Da Web all’indirizzo Instagram.com:

  1. Aprite il browser web e fate login al vostro profilo.
  2. Cliccate su?Canale.
  3. Selezionate?Crea un canale?e seguite le istruzioni visualizzate sullo schermo.

Il canale segue le stesse impostazioni privacy del vostro profilo Instagram

Dopo aver dato vita al vostro canale, potrete iniziare a caricare video.

Attenzione: caricare, non trasmettere in diretta, per quello rimangono le stories 😉

Statistiche

Sono disponibili alcuni dati statistici, come il numero di mi piace ricevuti, i commenti, le visualizzazioni del video, la percentuale di completamento. Potete reperirli facilmente da ogni video che avete caricato:

  1. Toccate il video ed apritelo
  2. Toccate i tre puntini che compaiono nella parte bassa dello schermo
  3. Toccate?Visualizza dati statistici.

:La percentuale di completamento del video ? visibile solo al creator, cos? come il grafico che riporta il mantenimento del pubblico. Il numero di “mi piace”, commenti e visualizzazioni ? invece visibile alle persone che guardano i tuoi contenuti.

Condivisione video

I video caricati su IGTV possono essere condivisi sulla vostra pagina Facebook con la funzione interna oppure su qualsiasi altra piattaforma attraverso il link del video stesso.

Sono davvero felicissima di partecipare attivamente alla prima edizione di Padernello Cose Mai Viste che si svolgerà il 12 e 13 maggio a (Padernello in provincia di Brescia).

Sabato e domenica in questo bellissimo castello (che ammetto non conoscevo, ma sbirciando sul sito mi ha fatta innamorare a prima vista!) si alterneranno artigiane, designer, stiliste che presenteranno ai visitatori i loro prodotti, frutto di abilità manuali, creatività ed inventiva. Il fil rouge è il riciclo: tutti gli oggettini hanno infatti un ricco passato alle spalle ed aspettano di rivivere insieme a chi vorrà “adottarli” portandoli a casa: accessori, bijoux, abbigliamento, mobili, oggetti di design industriale, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche!

Il castello di Padernello, uno dei pochi con il ponte levatoio e circondato da un fossato pieno d’acqua, ha sposato con Padernello Cose Mai Viste il tema della creatività e dell’economia circolare, questa è solo una delle tappe di Verso il Borgo. Dal 2016 La Fondazione Castello di Padernello è diventata partner di Verso un’economia circolare, progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo al fianco di Fondazione Cogeme Onlus. La Fondazione Castello di Padernello si è impegnata ad ideare ed organizzare un evento a livello nazionale che promuovesse un sistema di economia che si rigenera da solo. L’idea di fondo è vedere nei “rifiuti” una ricchezza, un punto di inizio per creare nuovi oggetti e non sprecare cos? materiali che possono essere reimmessi in circolo.
Da figlia di una ex professoressa di educazione tecnica (oggi credo si chiami Tecnologia), da ex scout che faceva i mercatini di autofinanziamento, questi temi li conosco benissimo e li ho sempre vissuti anche prima che fossero “moda”: giusto per fare un esempio, ora vi sto scrivendo dal mio divano che ho realizzato con vecchi bancali dipinti di bianco e recuperando materassi inutilizzati!

Un’altra idea a parer mio bellissima che la Fondazione Castello di Padernello ha sposato il Banco del Riuso, che ha inaugurato a Rovato (sempre in provincia di Brescia) a Febbraio di questo anno. Il principio su cui si basa il Banco è il soddisfacimento di reciproci bisogni, e per farlo si basa sullo scambio, non solo di prodotti (abiti, attrezzature, …), ma anche di tempo e competenze. Un modo davvero ingegnoso per ridurre gli sprechi, stimolare un vero e proprio network di persone con altissimo senso civico che tra loro si aiutino e supportino nella propria quotidianità Il Banco del Riuso è un progetto gestito da CAUTO.

Padernello Cose Mai Viste

Il ponte levatoio di questo maniero quattrocentesco scenderà sabato 12 maggio alle 14.00.

All’interno delle mura del castello troveranno spazio tradizione ed innovazione, maestri artigiani con le postazioni per la vendita dei propri prodotti creativi che sposano la filosofia ed il tema del riciclo e del riuso. Troveranno spazio nella veranda anche i workshop dedicati al riciclo e che coinvolgeranno sia adulti, sia i più piccoli per educarli a prendersi cura degli oggetti.
La creativit? di BettyConcept: ha pensato al format “Bimbetty disegna il tuo vestito e producilo”, per i bambini e “Costumbetty recupera i tuoi capi pieni di ricordi” per realizzare la tua coperta di Linus per il pubblico adulto, ok che inizia a fare caldo, ma questa idea è bellissima! Ho un sacco di T-sirt e felpe che non metto più e che non riesco a buttare perchè sono affezionatissima a loro!!!

All’esterno, l’area food dove sarà possibile mangiare, ballare a ritmo di musica, chiacchierare sorseggiando bicchieri di vino o finger food con i prodotti del territorio!
Ci sarò anche io in questa area domenica 13 e parleremo del non-spreco in cucina!
Se volete mettervi in proprio, o capire come far crescere la vostra attività artigianale, non perdetevi il Gaia Segattini Corner, dove Gaia Segattini, meglio conosciuta sui social con il suo pseudonimo di Vendetta Uncinetta, a disposizione (su prenotazione! ) per fornirvi consulenze, darvi suggerimenti, trucchi e consigli!

INFO

Biglietti
L’evento sarà aperto al pubblico con un biglietto di € 5,00 che comprende anche la visita al castello.
Alcuni work shop sono ad iscrizione e a pagamento.

Laboratori:
workshop per bambini www.facebook.com/events/1882590805084253/
Set foto per le mamme: https://www.facebook.com/events/174773276481980/
Workshop adulti:https://www.facebook.com/events/1299033153563260/
Panel e consulenza:https://www.facebook.com/events/134880014012862/

 

 

Per ulteriori informazioni
Facebook:?www.facebook.com/padernellocosemaiviste
Instagram:instagram.com/padernello_cose_mai_viste

Sito:?www.castellodipadernello.it
Evento Facebook:?https://www.facebook.com/events/424053294675179/

LOCATION
Castello di Padernello, Via Cavour, 1 Padernello, 25022 Borgo san Giacomo (Bs)
dall? AUTOSTRADA A4: uscita Brescia Ovest, direzione Quinzano, Km 28
dall? AUTOSTRADA A21: uscita Manerbio, direzione San Paolo/Orzinuovi Km 17

il 1961 quando i fratelli Valter ed Elvino Scavolini danno vita a quella che sarebbe da l? a poco diventata una delle pi? importanti realt? industriali da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine made in Italy.

Poco pi? di 20 anni dopo, nel 1984, Scavolini conquista la leadership del settore che mantiene da allora: attualmente lavorano per Scavolini quasi 700 dipendenti!

Il motto lo conosciamo tutti, quelli della mia generazione si ricordano la biondissima Cuccarini “la pi? amata dagli italiani” recitava, mentre ora al suo posto ? subentrato il pi? figo tra gli Chef, Cracco, che ci mostra anche l’evoluzione di Scavolini, che dal produrre solo cucine, si ? spostata anche verso la produzione di bagni e living.

Cosa c’entra tutto questo con me?

FoodAddiction: Cooking Lab Scavolini Store Pavia

Semplicissimo! Sabato 7 marzo sar? ospite dello Scavolini Store di Pavia, uno show room di 150mq dove si potranno vedere le ultime novit? della collezione negli allestimenti scelti dai proprietari, i Sig.ri Romanoni.

Questo appuntamento fa parte del tour organizzato da NetAddiction con i food blogger di iFood, Dissapore e BBQ4All?che toccher? oltre 90 Scavolini store in tutta Italia!

Parleremo di super food, vi spiegher? come realizzare in casa il latte di mandorle, come utilizzarlo insieme ai semi di chia ed all’avena per realizzare una colazione sana, nutriente e davvero tanto tanto gustosa!

Quando? Il 7 aprile dalle 18 presso lo Scavolini store di Pavia in Via Molino Tre Mole 1,

Vi aspetto perch? chi verr? ad assistere potr? anche esser coinvolto e ricevere alcuni omaggi davvero tanto belli!

 

Vi lascio l’evento su Facebook, per chi non potr? esser allo store, ma vuole comunque scoprire di pi? sui super food, sar? possibile sbirciare il dietro le quinte sulle Instagram Stories di iFood!

 

Questa ricetta l’ho preparata a settembre dello scorso anno in occasione della tradizionale Festa della Coppa di Carpaneto Piacentino.
I super fratelli Casazza mi hanno invitata nel loro negozio/Show room e per un pomeriggio ho preso possesso di una delle loro cucine e preparato piatti che avessero la nostra amata Coppa Piacentina DOP.
?

Per prima cosa si prepara il riso. Tenete a mente questa preparazione che ? quella che si usa per preparare il sushi tradizionale e originale, quindio salvatela e tenetela a mente se volete preparare la versione classica.

Ingredienti

  • 200?g?riso?per sushi oppure riso con chicco corto
  • 300?ml?acqua
  • 5?cucchiai d’aceto di riso
  • 2?cucchiai?zucchero
  • un pizzico di sale

Procedimento

  1. Fase ammollo
    Fondamentale per la preparazione del riso: lasciate in riso in ammollo in acqua fresca per una decina di minuti.
  2. Strofinamento
    Affinch? il riso perda tutto l’amido, strofinate i chicchi tra loro tenendoli tra le mani
  3. Risciacquo
    Prima di iniziare la cottura, sciacquate il riso e scolatelo, sciacquatelo e scolatelo, e continuate questa operazione finch? l’acqua non sar? completamente trasparente.
  4. Cottura
    Al contrario della cottura della pasta che avviene in acqua bollente, il riso va cotto a partire da acqua fredda: mettete il riso in una grande pentola, aggiungere acqua in quantit? tale da superare di un paio di cm il livello del riso e coprite con un coperchio. Portate ad ebollizione, ed abbassate il fuoco appena raggiunge il bollore abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una decina di minuti senza mai rimuovere il coperchio
  5. Riposo #1
    Prima di utilizzare il riso che nella fase di cottura avr? assorbito tutta l’acqua, lasciatelo riposare nella pentola per qualche minuto.
  6. Preparazione condimento
    Scaldate aceto, zucchero e sale in un pentolino finch? non saranno sciolti.
  7. Condimento
    Per condire il riso con il preparato di aceto, zucchero e sale, trasferitelo in una ciotola e mescolate dolcemente con un cucchiaio di legno aggiungendo a poco a poco il condimento.
  8. Riposo #2
    Altra fase di riposo, questa volta nella ciotola coperta con un canovaccio e a temperatura ambiente.

    Coppamaki

Ingredienti

  • 10 fichi ben maturi
  • 20 fette di coppa Piacentina DOP

Procedimento

Mentre il riso riposa sotto al canovaccio, affettate la coppa e ottenete una ventina di fette.
Sbucciate i fichi e ricavatene delle striscioline.
Disponete la pellicola sul tappetino per sushi, adagiatevi le fette di coppa in modo che non rimangano buchi.
Disponete uno strato sottile di riso in modo compatto. Al centro mettete le striscioline di fichi. Arrotolate su se stesso e lasciate raffreddare in frigo prima di procedere al taglio dei rolls.
Questa preparazione potete farla anche prima che arrivino i vostri ospiti, per portarvi avanti, ma ricordate di servire SEMPRE a temperatura ambiente!

Potete preparare una salsa ai fichi e vino rosso per accompagnare i rolls:

Ponete i fichi in un tegame con lo zucchero di canna che lascerete sciogliere a fuoco basso, aggiungete il vino rosso e cuocete per una decina di minuti. Passate al mixer e servite.
Oppure ottimo accompagnamento ? anche una mostarda di fichi.

Quando ero piccina, per Pasqua andavamo sempre a sciare!
Avevamo trovato un posticino nel comprensorio di Plan de Corones davvero tanto carino anche se sperduto in mezzo al nulla!
La cosa bella era la gestione familiare di questo locale: mamma, pap?, i 3 figli si occupavano di tutto e degli ospiti in modo impeccabile!

In Alto Adige ? tradizione decorare la casa anche per Pasqua, non solo per Natale, ed a me questa cosa piaceva tantissimo: farfalle di stoffa, coniglietti soffici con la codina fluffy, rami in fiore, uova colorate ovunque!

In questo post vi lascio un po’ di semplicissime idee scovate su Pinterest per colorare e decorare la casa in occasione della Pasqua e dell’arrivo della primavera!!!
Spero vi piacciano!!!

La prima idea riguarda proprio la casa: che ne pensate di questo albero di Pasqua Se avete delle campagne nelle vicinanze, potreste trovare i rami potati da qualche albero, colorarli di bianco con colori ad acqua e decorarli con uova, fiocchi colorati, ecc, ecc…

Con i gusci delle uova si possono realizzare tantissime decorazioni differenti

Se volete realizzare piccoli pensierini con i vostri bimbi da donare ai compagni di classe, alle maestre o perch? no ai colleghi di universit? o di lavoro, qui trovate idee per confezionarli in modo allegro e simpatico!

Serviranno cartoncini colorati ed ovetti di cioccolato fondente e al latte!

Sulla tavola?
Anche in questo caso potete sbizzarrirvi tra un sacco di idee diverse!!!

Non dimenticate ghirlande, segnaposti ed una mise en place a tema!

 

Trovate la mia bacheca su Pinterest! Seguitela, continuer? ad aggiornarla anche nei prossimi giorni!

 

Ci sono luoghi che trasmettono tutta la passione di chi li gestisce. L’agriturismo Le Bassanine?? uno di questi.
Conoscevo Ambra?di vista dato che abbiamo amici in comune ed abitiamo a pochi km di distanza, l’ho conosciuta meglio durante uno dei corsi organizzati in Bloomet e dedicati alla comunicazione social di chi lavora nella ristorazione. Ambra ? l’anima de Le Bassanine, ed il suo tocco elegante e delicato traspare tantissimo!
Quello che pi? mi ha stupita durante il corso ? vederla cos? innamorata del suo agriturismo, lei che ? giovanissima e gi? mamma, prende spunto da ogni cosa che le capita a tiro per dare ai propri ospiti sempre nuovi spunti, nuovi servizi, nuove attivit? ed eventi che possono coinvolgere attivamente adulti e bambini, dai corsi di pasta fresca a quelli di pasticceria per i pi? piccoli!

Ogni piccolo dettaglio ? curato, ed ? perfettamente in sintonia con la campagna della bassa piacentina che ospita la struttura, ricavata da una antica cascina di fine ‘800, lo si deve sicuramente ad Ambra che dopo il liceo Artistico si ? laureata in Architettura. Come ogni agriturismo degno di questo nome, anche alle Bassanine si servono in tavola i prodotti dell’orto, sapientemente coltivato da Andrea, che si occupa anche del frutteto e del giardino!
C’? anche un piccolo laghetto!

Brunch di Primavera

Vi aspetto domenica 25 per un brunch di primavera con tanti sanissimi, gustosi e coloratissimi estratti!
Vi consiglio di prenotare per una migliore organizzazione!
Il men? prevede:

  • pancake con le marmellate delle Bassanine e frutta fresca
  • Gnocco fritto del territorio ripieno dolce o salato
  • patate al forno o fritte
  • caff? americano
  • dolce
a scelta tra
  • Uova strapazzate con pancetta croccante e focaccia ai 7 cereali
  • uova all’occhio di bue con asparagi e focaccia alla curcuma
  • Club sandwich della bassa piacentina con spalla cotta, radicchietto, maionese fatta in casa, scaglie di grana padano

CONTATTI

Indirizzo: Strada Bassanine, 47 – 29010 – Monticelli D’ongina (Pc), Italy
Telefono Ambra: 333 91 13 917
Telefono Diletta: 335 84 10 412
Email: info@bassanine.it
http://www.bassanine.it/

 

 

Dopo la bellissima esperienza a Bologna per Il Mondo Creativo, ho l’onore di fare un cooking show a Vicenza in occasione della fiera Abilmente!

250 espositori, oltre 1000 eventi, laboratori e workshop vi aspettano dal 15 al 18 Marzo a Vicenza per la pi? grande manifestazione italiana dedicata alla creativit?

Quest’anno per la prima volta ? stato allestito uno spazio dove si susseguiranno eventi live con tutorial, dimostrazioni e minicorsi di manualit? creativa, per scoprire le ultime novit? legate a tutto ci? che ? creativo: dall’hand made al riciclo creativo, dalla fotografia alla cucina, dalla cosmesi fai da te alle creazioni di carta e stoffa.

 

 

 

L’Area Live Shows ospiter? influencer ed esperti di tutti questi settori ed ? animata grazie alla collaborazione con CreativeMamy, Altreconomia, Emanuela Tonioni e Lara Vella Creare Insieme Partecipano inoltre: Elena Marconato, Nerina Fubelli, Jolanda Violante, Luisa De Santi, Wilma Strabello, Laura Giusti, Loredana Ferrari, l’Associazione Sul filo dell’arte, ed ovviamente iFood!

 

Torte in Barattolo

Locandina Torta in barattolo Abilmente Giulia Golino

Vi aspetto domenica 18 marzo dalle 14 alle 15:30 per realizzare insieme delle deliziose torte in barattolo!
Non lasciatevi trarre in inganno: sono facilissime da realizzare, molto scenografiche ed ideali per tantissime occasioni!
Ho pensato a ricette dolci e salate, ideali per antipasti, merende, aperitivi, come cadeau per una festa, da riproporre in occasione di battesimi, cerimonie o picnic in giardino! Luned? sar? la festa del Pap??e tra poco ci saranno anche Pasqua e Pasquetta: perch? non venite a curiosare per prendere spunto e realizzare delle creazioni con cui stupire i vostri ospiti realizzando un allestimento davvero carino?

Vi aspetto!!!


 

INFO:

15 – 18 MARZO 2018

?9:30 – 19:00

Italian Exhibition Group – Quartiere di Vicenza
Via dell?Oreficeria, 16 – 36100 Vicenza, Italy
www.abilmente.org/it/vicenza/

BIGLIETTI

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Biglietto Intero se acquisti direttamente in Fiera:
? 12,00

Biglietto acquistato online:
? 10,00

Ridotto con Cartolina Promozionale:
? 10,00

Biglietto Ridotto?(ragazzi tra i 13 e i 18 anni, over 60):
? 10,00

Ridotto Famila ed Emisfero:
? 9,00
possessori di carta Famila ed Emisfero, Carta Famila ed Emisfero NON CEDIBILE, una tessera vale per l’ingresso di una persona.

Ingresso gratuito:
bambini tra 0 e 12 anni (compresi), disabili e relativi accompagnatori.
I titoli di ingresso gratuiti (inclusi bambini da 0 a 12 anni) dovranno essere ritirati alle casse

Biglietto per pi? giorni:
2 giorni: ? 15,00 (personale e non cedibile)
3 giorni: ? 20,00 (personale e non cedibile)

 

Dopo una prima edizione davvero molto fortunata, torna anche quest’anno il Festival dell’Anolino di Fiorenzuola.

Fiorenzuola – Citt? della Gastronomia

Fiorenzuola ? una delle 12 Citt? della Gastronomia dell’Emilia Romagna insieme a?Cesenatico (FC), Roncofreddo (FC), Bagno di Romagna (FC), Russi (RA), Argenta (FE), Bologna, Valsamoggia (BO), Bomporto (MO), Parma (dal 2015 ?Citt? Creativa per la Gastronomia UNESCO?), Polesine Zibello (PR), Borgonovo Val Tidone (PC). Queste cittadine, grazie alla collaborazione preziosissima dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, che punta su “progetti di crescita collettiva della qualit? gastronomica nelle proprie comunit? sulla base dei principi della cucina d0autore che implica un atteggiamento di continua innovazione”.

Festival dell’Anolino di Fiorenzuola

La formula dello scorso anno si ? rivelata vincente: oltre alla ricetta de.co. del tradizionale anolino ripieno di formaggio della bassa piacentina, si celebreranno anche le paste ripiene dell’Emilia grazie alla preziosa collaborazione con Chef to Chef, l’associazione che riunisce alcuni dei migliori Chef della regione con la cucina migliore al mondo.

Se sono le condizioni meteo a preoccuparvi, vi anticipo che sar? allestita una tensostruttura che permetter? di degustare ogni piatto tranquillamente al coperto.
Nella provincia di Piacenza gli anolini sono una cosa seria e ci sono due fazioni nette, da un lato chi li preferisce ripieni di formaggio, dall’altro chi li vuole solo di stracotto: tranquilli, sarete entrambi accontentati!

Domenica a pranzo

Il pranzo della domenica permetter? di scoprire la tradizione Emiliana delle paste ripiene grazie alla partecipazione di alcuni Chef di Chef to Chef:

Filippo Chiappini Dattilo di Piacenza?proporr? “Anolini in vellutata di funghi e cubetti croccanti di goletta piacentina”,

Silverio Cineri di Faenza presenter? un originale piatto del XIV secolo Borse Pine amoliate et lakte et croco (pasta farcita, con formaggio e carne di maiale, in brodo con l’aggiunta di latte e zafferano e una fetta di pane tostato appena toccato d’aglio);

Pier Luigi di Diego di Ferrara rivisiter? i Cappelletti con l’anguilla selvaggia in brodo speziato;

Emilio Barbieri di Modena presenter? i tradizionali Tortellini in brodo di cappone.

Claudio Cesena di Fiorenzuola,?proporr? l’Anolino della Val d’Arda tartufato con salsa al Parmigiano e Asparago piacentino.

Vuoi non accompagnare tutto questo ben di Dio con dell’ottimo vino? SACRILEGIO!!! E quindi largo anche alle cantine Valla e Lusenti, Baraccone, Illica, La Buca, Tollara e Manzini.

E il dolce? Per quello ci pensa la pasticceria Mera di Borgonovo Val Tidone

Ci tengo a sottolineare che grazie alla sempre pi? forte attenzione da parte di AiC (Associazione italiana Celiachia), sar? possibile degustare anche alcuni piatti senza glutine!!!

 

Non solo evento “mangereccio”, ma durante la due giorni dedicata all’Anolino ci saranno anche un paio di momenti di informazione:

  • domenica mattina alle 10:30 ci sar? una tavola rotonda coordinata dal Professor Davide Cassi dell’Universit? di Parma, sul tema?Acque&Farine: tipicit? regionali in filiera?con il presidente di CheftoChef Massimo Spigaroli,lo Chef Claudio Cesena, Lara Gandolfi della torneria per pasta Ga.Ri. ed un rappresentate di Molino Grassi;
  • dalle 15:30 gli chef mi e vi racconteranno i loro piatti, chiacchierando con Silvana Chiesa, docente di storia e cultura dell?alimentazione e con la sottoscritta!

Alcune immagini dall’edizione passata

Grazie a Dario Fava che ha scattato alcune di queste foto.

Vi aspetto per il pranzo della domenica: d’altronde se devo chiacchierare dei piatti ? d’obbligo doverli assaggiare tutti, siete d’accordo?!

 

Evento realizzato grazie a:

ed al supporto della?Pro Loco Fiorenzuola d’Arda e dell’associazione?Quartiere Torchina.

Sabato 3 marzo alle 13:00 sar? a Piacenza, nel quartiere Fieristico di Piacenza Expo?in occasione di ApimellSeminat e Buon Vivere!

Seminat

Quest’anno spegne addirittura 37 candeline Seminat, mostra mercato dedicata ai professionisti ed agli appassionati di piante ornamentali e da frutto, alle sementi, alle attrezzature e a tutte le principali novit? del florovivaismo! Sar? possibile avere informazioni anche in merito al Bonus verde introdotto dalla Legge di Stabilit? e che prevede detrazioni per chi decider? di sistemare le aree verdi di pertinenza alle proprie unit? immobiliari private (giardini, balconi, terrazzi, per la realizzazione di impianti di irrigazione, per lavori di recupero di aree verdi e giardini di interesse storico.

Apimell

Giunta alla 35esima edizione, Apimell?la pi? importante mostra mercato dedicata all’oro dolce, il miele! Non solo prodotti, ma anche attrezzature e tecnologie per l’apicoltura con aziende e visitatori provenienti da tutta Europa: saranno 139 gli espositori provenienti, oltre che da tutte le regioni di Italia, anche da Australia, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Romania, Slovenia, Spagna, Turchia, Ungheria e Serbia.

Buon vivere

Pancia mia fatti capanna! Buon vivere ospiter? 70 produttori di tipicit? italiane e straniere per stupirvi con profumi e sapori! Un vero e proprio mercato dove sar? possibile acquistare vini italiani o Champagne, speck trentino o olio pugliese, lumache o lardo di colonnata, composte e marmellate e tortelli piacentini! Insomma: il paradiso per gli amanti del buon cibo!

Proprio negli spazi del programma di Buon vivere trova posto il mio cooking show!

Cooking show con il gelato

Innanzitutto ringrazio Genti della gelateria Mil Sabores di Pontenure per avermi invitata!

Lui ? un pasticcere e gelatiere artigiano, un anno e mezzo fa mi ha accolta nel suo laboratorio e mostrato come si fa il VERO gelato ARTIGIANALE (trovate il post qui) e quindi sono stata felicissima di accogliere il suo invito per realizzare un cooking show con lui!

Qui lo trovate alle prese con la neve: perch? la sua gelateria non ? di quelle stagionali, non chiude in inverno e se state progettando di sposarvi, avete un anniversario imminente, chiedetegli di mandarvi qualche foto, fa delle torte davvero bellissime oltre che ottime!!!

 

Un po’ di foto

 

INFO

Piacenza Expo.

Loc. Le Mose Via Tirotti, 11

29122 Piacenza

Tel. +39 0523 602711

 

Data e orari

1.2.3.4?marzo 2018
gioved? e venerd? ?dalle 9.00 alle 18.00
sabato e domenica dalle 9.00 alle 18.30

Biglietti

Intero? 10.00 –Ridotto: 8.00

Scuole:? 5.00– Previa prenotazione

Gruppi? 8.00 Previa prenotazione

 

credit foto: sito Buon vivere – Pagina Facebook Mil Sabores

Il cooking show a Il Mondo Creativo di ieri ? stato un super successo!

Ne ho fatti altri, non era la mia prima esperienza e la cosa che mi ha colpito ? stato l’interesse del pubblico che ha assistito con addirittura penna ed agenda in mano per segnarsi le ricette, le dosi degli ingredienti, i consigli, i trucchi e le varianti che ho raccontato nell’oretta che hanno voluto trascorrere con me.

Muffin Pancetta Asparagi Grana Padano DOP

Mondo Creativo ? una fiera dedicata all’hand made, al craft, all’artigianato di qualit?: si pu? acquistare di tutto, fare workshop, partecipare a conferenze o laboratori, prenotare consulenze e come me potete tornare a casa con un sacco di cosine super belle per i capelli, ammetto di essermi lasciata prendere la mano!!!

Per i cooking show fuori casa, mi piace raccontare la mia Piacenza a chi magari non ha ancora avuto occasione di scoprirla e visitarla!

La tavola di Pasqua

Visto he l’edizione di Mondo Creativo di Febbraio ? dedicata alla primavera e il tema era “idee per la Pasqua”, ho pensato di realizzare un “Cestino Piacentino” pieno di prodotti della mia bella Piacenza.

Muffin Pancetta Asparagi Grana Padano DOP

Il cestino Piacentino

Nel cestino ho messo gli ingredienti che ho utilizzato per il cooking show:

  • Vini dei colli piacentini gentilmente offerti dalla Strada dei vini e dei sapori dei colli piacentini?? una Malvasia di Candia Aromatica e un Gutturnio
  • Grana Padano DOP
  • Coppa Piacentina DOP
  • Ricotta Piacentina (Valcolatte su tutte!)
  • Asparagi
  • Farina (per me Dallagiovanna, linea Uniqua)

Mi piace pensare che il racconto di un territorio, delle eccellenze agroalimentari di una provincia, possano essere raccontate, spiegate, fatte scoprire anche in un contesto non didattico, non prettamente turistico, e soprattutto fuori da Piacenza. Nel mio infinitamente piccolo lavoro di food blogger, ho preso questa come una sorta di missione e ho deciso che la racconter? con l’#AssaggiaPiacenza, perch? di questo si tratta, di un assaggino di quello che si pu? trovare a Piacenza e nelle nostre bellissime valli.

La prima ricetta che ho realizzato ? il Muffin DOP, chiamato cos? perch? a base di Pancetta DOP e Grana Padano DOP abbinato ad un Gutturnio DOC servito rigorosamente nello scudlein.

La ricetta ? piaciuta TANTISSIMO, sinceramente non me lo aspettavo assolutamente!!! Sar? stata l’ora: alle 14 si ? taaanto affamati in fiera e il profumino che usciva dal forno serviva da richiamo!

Muffin DOP

Muffin Pancetta Asparagi Grana Padano DOP

INGREDIENTI:

  • 200 g Farina
  • 200 g asparagi freschi
  • 100 g di Grana Padano DOP
  • una ventina di fette di Pancetta Piacentina DOP
  • 100 ml di latte
  • 80 ml di olio di semi d?arachidi
  • 3 uova intere
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • sale, pepe

PROCEDIMENTO:

  1. Sbollentate gli asparagi in acqua salata.
  2. Tagliateli a tocchetti tenendo da parte le puntine. Passateli in padella con olio extravergine d’oliva ed uno scalogno per insaporire gli asparagi.
  3. In una ciotola mescolatee gli ingredienti secchi tra loro: farina, lievito e Grana Padano DOP.
  4. In un’altra mescolaete quelli liquidi: uova, latte, olio.
  5. Unite gli ingredienti secchi a?quelli liquidi, aggiungere gli asparagi tenendo in disparte le punte, insaporite con una macinata di pepe, valutate se aggiungere il sale (dipende dalla stagionatura del Grana e da quanto avete salato gli asparagi).
  6. Amalgamate gli ingredienti tra loro con un cucchiaio in modo veloce: cos? otterrete muffin morbidissimi.
  7. Con la pancetta, foderate i pirottini o la teglia per muffin: non ? necessario ungere gli stampi
  8. ?Versate? l?impasto a cucchiaiate per riempire i due terzi dello stampo
  9. Prima di infornare, ricoprite la superficie con un po’ di Grana, un giro di pepe, adagiate la puntina degli asparagi che avete tenuto in disparte, se vi piacciono potete aggiungere qualche semino (semi di girasole, di lino, …)
  10. Cuocete in forno ben caldo a 180?C per una quindicina di minuti, verificate la cottura con lo stecchino

Per dare un tocco in pi?, ho mostrato come confezionare i muffin realizzando un coniglietto partendo da un normalissimo sacchetto del pane!

Foto di Valentina Pietrocola

L’idea l’ho scovata su Pinterest e la trovate nella mia bacheca dedicata alla Pasqua, insieme a tanti altri spunti per allestire la tavola e la casa per le feste!

La ricetta della sbrisolona in barattolo, che ho abbinato alla Malvasia di Candia Aromatica con tanto di brindisi con il pubblico, la trovate qui

Grazie alle aziende che hanno collaborato con me donandomi i prodotti per poterli far assaggiare ai visitatori della fiera: La Strada dei Vini e dei sapori dei colli piacentini che mi ha donato il Gutturnio della cantina Il Poggiarello e la Malvasia di Candia Aromatica di Villa Rosalba

Inizia la stagione degli eventi 2018!
Ad aprire le danze e ad ospitarmi ? la fiera Il MondoCreativo di Bologna, 3 giorni dedicati all’hand made, al fai da te e alla creativit? a 360?!

Mondo Creativo – Edizione Spring 2018

Sono stata come visitatrice all’edizione scorsa e sono uscita con un bel po’ di regalini di Natale davvero super originali! Ho conosciuto dal vivo crafter che seguo sui social e ho scoperto tantissimi artisti, perch? molto spesso di questo si tratta, che non conoscevo.

Tornare aIl MondoCreativo?e poter partecipare attivamente a rendere questa fiera un anche un po’ golosa, ? per me un grande onore!

 

Sono tantissimi gli appuntamenti che animeranno la fiera il 23-24 e 25 febbraio, e spaziano dalle idee in carta, al ricamo, dai laboratori per bimbi, agli appuntamenti dedicati alle appassionate di grafica e stationary, dalle consulenze su come organizzare un party (Macchia’s mood che ho conosciuto ad un corso di fotografia ha gi? fatto soldout!!!) a quelle per chi vuole aprire un proprio shop su Etsy per trasformare una passione in una professione.

 

Si avvicina la data del prossimo compleanno e non sapete proprio che pesci prendere. Avete gli occhi pieni di quei bellissimi party visti sul web ma non sapete nemmeno da dove iniziare? Ok, niente panico. Ecco alcuni consigli che vi aiuteranno di sicuro! Procedete per liste: Sembra banale, niente di pi? comodo. Indecise, confuse, spaventate, la lista vi aiuta a focalizzare l?obiettivo e non disperdere energie e soldi. Stabilite un budget: la sala, il buffet, l?allestimento, le stoviglie, a conti fatti la spesa non sar? poca, ve lo assicuro! E? bene darsi un limite di spesa, aiuta a focalizzare l?obiettivo e a velocizzare le scelte. Vi mostrer? nei prossimi post come avere un wow party con un low budget! Definite il numero degli invitati: 20 o 40 la differenza ? molta, sia sul buffet che sull?allestimento. Un tavolo per 20 persone ha un costo, quello da 40 ha un costo che pu? arrivare fino al doppio, soprattuto se il buffet viene commissionato a terzi. Sul blog di @macchiasmood ne troverete altri e non scordate che potrete anche chiedere direttamente a lei! http://www.macchiasmood.com/3907-2/ #ilmondocreativo #craftyourparty #bologna #picoftheday #bestoftheday #instadaily #craft #diy #creative #instacool

Un post condiviso da Il Mondo Creativo (@ilmondocreativo) in data:

Sar? presente nel Teatro Food (E64) Venerd? 23 febbraio dalle 14 per realizzare insieme un cestino piacentino
Porter? con me a Bologna alcuni prodotti tipici di Piacenza con cui realizzer? qualche idea velocissima per un picnic di Pasqua o Pasquetta dal sapore tutto emiliano!
Mi piace pensare ad occasioni come questa per “portare in giro” la mia piacentinit? e tutto il gusto che la mia terra offre!

Mondo Creativo 2018 Teatro Food Cooking Show Bologna

Vi aspetto al teatro Food Venerd? 23 Febbraio, con anche qualche assaggio: l’evento ? completamente gratuito, non bisogna prenotarsi o iscriversi, per cui non avete scuse!!!

Il Mondo Creativo – Edizione Spring 2018

DATE E ORARI

Venerd?, Sabato e Domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.00

INGRESSO

Sud Moro

CONTATTI

Piazza Costituzione, 6 ? 40127 Bologna
Tel + 39 051 282111
Fax + 39 051 6374030
info@ilmondocreativo.it

Chi l’avrebbe mai detto che un giorno mi sarei ritrovata di nuovo tra i banchi dell’Unicatt, e stavolta non per esser valutata, ma per valutare? Io sicuramente no!
Eppure la vita ? cos? strana, fa dei giri immensi e ti riporta in posti ben conosciuti, ma questa volta con un’altra veste.
So che riconoscer? i volti tesi, gli sguardi di chi stanotte far? le ore piccole per provare la presentazione, la voglia di eccellere e l’ambizione alla sola sufficienza.

Domani sar? in Universit? Cattolica in seguito al mio intervento-testimonianza sull’Influencer Marketing visto lato agenzia e lato influencer di qualche mese fa.
Il corso di Content Digital Marketing del Professor Roberto Nelli, ha attivato gli studenti anche sul lato pratico: Elisabetta Virtuani (mia boss in ufficio e Presidente della Strada dei vini e dei sapori dei colli piacentini) ? riuscita a coinvolgere 15 aziende che si sono prestate ad esser analizzate dagli studenti.

I 100 universitari, hanno cos? analizzato le 15 realt? del territorio piacentino dei settori agroalimentare, turistico e della ristorazione, per redigere una strategia ed un piano di content marketing per l’azienda stessa.

Hanno accettato di partecipare e di mettersi in gioco:

Antica Locanda del Falco
Antica Trattoria da Cattivelli
Azienda Agricola Pizzavacca
Cantina Sociale di Vicobarone
Castello di San Pietro in Cerro
Centro Congressi Galileo
Civardi Racemus
Consorzio Salumi Tipici Piacentini
Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini
Grande Albergo Roma
La Tosa
Locanda del Re Guerriero
Quattro Valli Wine Group
Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini
Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina

Non vedo l’ora di ascoltare le presentazioni dei ragazzi, futuri professionisti del domani!!!

Un anno fa esatto!!! Se aggiungo anche “sembra ieri”, mi sento una vecchia zia che non si vuole accorgere dello scorrere del tempo, ed effettivamente ? cos?, tranne per il fatto che non sono zia, e soprattutto non sono vecchia!
?? passato un anno da quando un sabato mattina di dicembre, sono entrata struccata e spettinata e sono uscita che sembravo una signorina per benino.
Questo passaggio non ? stato cosi breve: tra trucco e parrucco, litigate con il ciuffo che non stava come l’hair stylist avrebbe voluto (eh, cara, ho ricci ribelli e indomabili con cui combatto da 32 anni e son arrivata a capire che si devono autogestire e sistemare come meglio credono), seconda scelta outfit (avevo portato un trolley di Dress dopo aver inviato alla stylist tutte le foto scattate in negozio), scelta gioielli, smalto sobrio sulle mani, fondotinta, mascara, ombretto, fard sulle guance e rossetto, sono trascorse tipo due ore. Scusate lo riscrivo DUE ORE, motivo per cui praticamente esco sempre struccata!!!

 

Comunque dopo due ore, il risultato era questo

Con relativo selfie inviato al gruppo Family via WhatsApp e relativa presa in giro da parte della mia cuginetta 13enne che mi sgrida per il modo maldestro con cui ho fatto il selfie allo specchio…me vecchietta!

Alla fine, le due ore di trucco e parrucco sono stata la cosa pi? lunga del lavoro: ho registrato per tipo mezz’oretta, credo, perch? in realt? non avevo tanto la percezione del tempo, fatto lo shooting fotografico e poi sono andata a pranzo con tutta la troupe!

Cosa ho registrato?

Lo spot per la mia banca, Banca Mediolanum, che sceglie per raccontarsi clienti veri, non come pensa qualcuno attori che vengono “spacciati” per clienti. La cosa ancora pi? bella ? che tutto ci? che viene detto nei video e le trasposizioni scritte, non sono frutto di un copione, ma sono le risposte non pilotate che i clienti danno a domande che un’autrice pone. Mi spiego meglio: quando mi sono seduta sullo sgabello, mi hanno solo detto dove guardare e di rispondere in modo sincero alle domande che mi sarebbero state fatte aspettando qualche istante per esigenze di montaggio futuro. Tutto ci? che ho detto ? quindi frutto della mia esperienza reale come cliente e correntista!

 

Lo spot

Eccolo qui lo spot!!! Andato in onda dal 21 maggio 2017 su reti nazionali!
Del tipo che la prima volta in cui mi ci sono imbattuta ero seduta sul divano, la Juve aveva appena vinto lo scudetto, noi si stava guardando Sky e i festeggiamenti negli spogliatoi e subito dopo sento la mia voce dire che “In Mediolanum posso entrarci anche stando sul divano” avevo aggiunto in pigiama, ma ? stato tagliato per esigenze di tempo, immagino!

Comunque mi ha fatto un effetto pazzesco vedermi in tv, ma forse di pi? sentirmi in radio!!!

Perch? passava anche lo spottino radio da 15″ in cui il mio inconfondibile “bors?tta” spiccava tra gli speaker con la dizione perfetta e senza inflessioni dialettali

 

Oltre allo spot corto e a quello doppio, c’? anche un’intervista pi? lunga

La cosa pi buffa di tutto questo, era scoprire che la pubblicit? era passata in tv proprio in quel momento.

Sapete come lo scoprivo nonostante fossi in ufficio davanti al pc?
Dalla mole di richieste di amicizia che di punto in bianco si riversavano sul mio profilo Facebook.
Il percorso probabilmente era: Spot in tv con mio nome e cognome > smartphone in mano > accesso a Facebook > ricerca “Giulia Golino” > invia richiesta d’amicizia. Il perch? di tutto questo mi ? ad oggi ancora misterioso.
Vi basti sapere che ho ricevuto anche una poesia scritta da un ragazzo che ha visto lo spot in tv e me l’ha inviata su Instagram…

Oltre ad altre cose che non sto a raccontarvi o a mostrarvi per via della censura.. (libero sfogo alla vostra immaginazione…)

Campagna stampa

Dallo shooting fotografico, ? partita anche tutta la campagna stampa

Da questa foto sono stati ricavate pagine su riviste, e anche banner pubblicitari per i siti!

Tra l’altro con l’aggiunta di “Food blogger” accanto al mio nome!

E cos? ? partito spontaneo dagli amici il gioco “caccia allo skin sul web con la Giulia” e ogni tanto mi arrivavano foto di schermi via WhatsApp e tag su Facebook

e sono finita pure su Vanity Fair … vabb? in un certo modo ci son finita davvero, non smontatemi!

A distanza di un anno, sono ancora in Banca Mediolanum, non perch? sia vincolata, ma perch? mi trovo bene.

Tutto questo lo devo ad un amico, il mio Family Banker Marcello Merli che mi ha proposta per il casting (che ho fatto a Padova, dopo aver tenuto uno speech in Camera di Commercio a Cremona sulla mia esperienza come Food Blogger, ma questa ? un’altra storia!)
E un grazie anche a Giacomo e a tutto il team del reparto marketing di Mediolanum: per me ?? stata un’esperienza bellissima! E sono felice di averci messo la faccia, la testa e il cuore. Ah no! 😉 Quella era un’altra banca !!!

 

Credo che Mark abbia lavorato sodo, molto sodo, prima di prendersi il suo congedo parentale per il mese di dicembre, e credo anche che abbia lasciato ai suoi collaboratori una lista di aggiornamenti da sfornare in quantit? pari al numero di biscotti di pan di zenzero che sto sfornando io quotidianamente viste le continue evoluzioni di Facebook, Instagram e Whatsapp di questi ultimi giorni!

I nuovi insight di Instagram

Oggi vi parlo dettagliatamente dei nuovissimi Insight di Instagram! Chiaramente escono dopo il corso che ho tenuto agli operatori del food a Piacenza e che parlava per un’intera lezione di 4 ore solo di Instagram, questi sono dettagli, ma mica tanto, visto che con questo post aggiorner? anche tutti i miei corsisti sulle novit?? delle statistiche di Instagram

Vediamo gli Insight di una mia foto del 2017 per mostrarvi come erano le statistiche prima che nel corso del 2018 venissero ulteriormente approfondite.

Nel 2018 Instagram ha iniziato a mostrare le statistiche degli account business in questo modo

Visualizza questo post su Instagram

Ricetta in arrivo! questa potete prepararla, farla essiccare su un vassoio in forno a bassa temperatura, confezionarla in barattoli trasparenti e donarla a Natale ? Ingredienti ??300 g di farina ??1 albume di uovo ??circa 120 g di vino rosso Procedimento ?Il peso medio di un uovo ? attorno ai 60 grammi, l?albume ne pesa circa 40, calcolando che ci vorrebbe 1 uovo intero ogni 100 g di farina, le dosi sono presto fatte andando a sostituire con il vino la parte liquida che manca. ?Ho impastato tutto nella planetaria, aggiustando di tanto in tanto il tiro aggiungendi farina e vino rosso fino a raggiungere la consistenza che volevo: liscia, soda, non appiccicosa, elastica. ?Ho messo la palla a riposare prima di tirare le sfoglie. ?Per realizzare le farfalle, ho tirato la sfoglia sottile, ricavato dei quadrotti di pasta e pizzicati al centro in modo deciso con una goccia di vino rosso, per far appiccicare bene tra loro il lembi ed evitare che in cottura si aprissero facendomi ritrovare con dei maltagliati al posto di tante farfalline delicate. ? se la ricetta ti piace, salva il post e crea il tuo ricettario: a te la scelta se inserirlo tra i primi o tra le idee regalo per Natale (e se non sai come si fa, chiedi pure!!!)

Un post condiviso da Giulia Golino ?Content Creator (@cook_eat_love) in data:

Dove li vedo e come li trovo?

Li potete vedere sotto ad ogni post, anche per foto vecchie di qualche settimana: il primo post su cui li avevo dettagliati era del 27 ottobre 2017 , in quelli precedenti a questa data, non sono dettagliati, ma troviamo i vecchi Insight, ma a causa di un bug con le storie e le gif legato agli smartphone Samsung, su consiglio dell’assistenza sono dovuta ritornare all’account personale per poi tornare a business perdendo cos? di fatto tutte le statistiche.
Sotto al post cliccate su “visualizza dati statistici” o “view Insights“, poi con il dito fate swipe verso l’alto, una volta per vedere la prima parte, due volte per andare pi?? nel dettagli delle statistiche di quello specifico post.
Se avete qualche dubbio su cosa siano Impression, Copertura, ecc ecc, cliccate su “cosa significano questi dati” per avere delucidazioni sui termini che Instagram stesso ci fornisce!

Cosa mi dicono i nuovi insight?

Dai nuovi insight possiamo capire molto di pi? per quel che riguarda ogni singolo post.
Al di l? dei classici dati:
    • N? di like ricevuti
    • N? di commenti
    • N? di volte in cui il post ? stato condiviso con altri account
    • N? di volte in cui il post ? stato salvato
ora vediamo anche
  • N? di Azioni eseguite sul post
  • N? di Visite al profilo che quel post ha portato
  • N? di nuovi follower che quel post ha portato
  • N? di click al sito
  • N? di volte in cui sono state richieste indicazioni stradali
  • N? di volte in cui ? stato cliccato il pulsante mail
  • N? di risposte
  • N? di chiamate

Scendiamo nel dettaglio

Nella sezione suggeriti o discovery?abbiamo
    • % di account raggiunti (la famosa copertura o reach, gli utenti unici)
    • % di account che ha visto il post e che non ci seguiva e ci ha scoperti grazie a quel post;
    • N? Impression (l’avevamo anche prima ed ? il numero di volte in cui ? stato visualizzato il nostro post anche dallo stesso account, per cui potrebbe essere pari o pi? alta rispetto alla reach

Dettagli delle impression

Instagram ci dettaglia il numero di Impression in base al “luogo virtuale” da cui provengono
  • N? di impression provenienti dalla home (il feed delle persone, quindi di chi ci segue)
  • N? di impression provenienti dal profilo (persone che hanno visualizzato il nostro post perch? hanno visitato il nostro profilo)
  • N? di impression provenienti dagli # che abbiamo utilizzato
  • N? di impression provenienti dal geotag che abbiamo utilizzato
  • N? di impression provenienti da explore page
  • N? di impression provenienti da “Altro”

Che cosa ? contenuto in “Altro”, quindi, se tutte le altre voci son dettagliate?

Dato che Instagram dettaglia solo le principali tre voci che hanno ottenuto il numero pi? alto di impression, in “Altro” sono contenute le Impression che arrivano dalle altre a cui si deve aggiungere:
        • Condivisione del post tramite invio con Messenger/WhatsApp/Link
        • Condivisioni del post sui social
        • Feed Instagram eventualmente mostrato su sito/blog
        • Scheda “Segui gi?”, quella che viene usata per monitorare le attivit? dei profili che seguiamo
        • Repost del post nelle storie da parte nostra o di altri utenti
        • … altro ancora non meglio specificato,

Come cambia il calcolo dell’engagement?

C’? quindi un’evoluzione in quello che ? il calcolo dell’engagement di un post! Prima si pensava che fosse solo IN APP, ovvero che Instagram valutasse solo ci? che avveniva dentro l’app di Instagram, ma ora capiamo che non ? cos?!!! Ha quindi importanza anche ogni volta che il nostro post viene visualizzato al di fuori dall’applicazione di IG.

Riflessione personale

La riflessione ?? questa: facendo “uscire i contenuti da Instagram”, aumentiamo la portata delle impression, ma non quella delle interazioni sul post e con il profilo: difficilmente qualcuno che vede la nostra foto dal nostro sito, cliccher? su quel contenuto per venire a commentarlo o per iniziare a seguirci, per lo meno questa ? la mia opinione. Credo che pi? facilmente ci cercher? sulla App di Instagram tramite la lentina ed eventualmente far? le azioni dalla app sullo smartphone.

Spero di aver chiarito le idee a chi era magari un po’ confuso da tutta questa serie di numeri. Cosa ne pensate voi? Questi nuovi dati cos? dettagliati, cambieranno il vostro modo di postare contenuti? Se s?: come?

Nuovo aggiornamento del mio social preferito! Negli ultimi giorni sono stanti i rumors che vogliono aggiornamenti di Instagram come imminenti. Il primo ? arrivato proprio oggi (io ho un Samsung S7Edge, quindi Android) e lo trovo davvero carino!
Da la possibilit?, finalmente aggiungerei, di salvare le storie in un archivio cloud di Instagram e non pi? come facevo nella memoria del telefono. In questo caso avremo i contenuti a disposizione anche quando saranno “scaduti” perch? trascorse le 24 ore di vita.
La cosa pi? carina, a parer mio, la possibilit? di decidere di mostrare alcune storie ben oltre le 24 ore proprio sotto la nostra biografia ed appena prima del nostro diario fotografico. Avete presente il post in rilievo delle pagine Facebook?

Ecco se andate sulla mia, ad esempio, ho fissato come post in rilievo la mia immagine di copertina, in cui cito il mio blog e metto i link a tutti gli altri social sui quali ? possibile seguirmi: in questo modo chi arriva per la prima volta sulla mia pagina, ha modo di capire rapidamente che sono anche altrove, di recuperare velocemente anche il link al blog!

Su Instagram ? ora possibile fare la stessa cosa con le storie in evidenza!
Un modo ottimo per raccontarci in modo rapido o per dare pi? evidenza alle storie particolarmente carine, o che ci stanno pi? a cuore!

Ad esempio andando sul mio profilo da Mobile troverete questo:

  1. ho messo in evidenza la storia che contiene il link al mio profilo Facebook
  2. quelle che riguardano il mio programma TV Mamma di Mamma
  3. le storie che riguardano la mia dolcissima Lady
  4. quelle che riguardano Piacenza

 

 

Come inserire una storia in evidenza

  1. Per prima cosa dobbiamo fare una storia, che sia un boomerang, un video, una foto, insomma dobbiamo produrre un contenuto da aggiungere alla nostra Instagram story. Una volta caricato il contenuto andiamo sul nostro profilo e sotto la nostra biografia troveremo un cerchiolino con al centro un + e la scritta Nuovo.
  2. Cliccando su questo simbolo si aprir? la schermata con l’archivio di tutte le nostre storie ad esclusione dei video in diretta (scopri come salvarli qui), divisi per data.
  3. A questo punto potremo scegliere il contenuto, decidere se aggiungerlo come “primario” o se andarlo ad aggiungere ad un’altra storia che avevamo messo in evidenza precedentemente. Se scegliamo di creare un nuovo contenuto in evidenza potremo dare un titolo (di massimo 16 caratteri) e scegliere una copertina tonda.
  4. Se preferiamo partire da una storia postata meno di 24 h fa, possiamo andare ad aggiungerla direttamente dalle storie del giorno semplicemente facento tap col dito sul cuoricino che vediamo nell’angolo in basso a destra sotto cui si legge “metti in evidenza”. Da qui ? possibile decidere cosa fare, se mettere in evidenza, o aggiungere ad un’altra storia in evidenza, come descritto al punto 3!

I possibili utilizzi

  1. Raccontare un evento

    Lasciare in evidenza il racconto video/fotografico di una serata, un evento

  2. Raccontare un viaggio/blog tour

    Che sia di un giorno o pi?, possiamo tenere in risalto la narrazione di un viaggio o di un blog tour a cui abbiamo partecipato

  3. Raccontare collaborazioni con aziende

    Tenere in un luogo solo i contenuti inerenti ad un’azienda, oppure i contenuti brandizzati che abbiamo realizzato per aziende (mi raccomando prima, leggete qui e qui)

  4. Presentarvi a 360?

    Raccogliete in un’unica storia la vostra presentazione in modo che chi arriva sul vostro profilo possa immediatamente capire chi siete e perch? rimanete, oltre al fatto che fate foto belle e contenuti di valore!

  5. Dicono di me

    Una sorta di rassegna stampa di ci? che vi riguarda, siano articoli di giornali, o storie di altri account che parlano di voi perch? ad esempio presenti ad un vostro evento o cooking show

  6. Ultimi articoli pubblicati sul blog

    Se avete modo di pubblicare i link nelle storie, potete aggiungere anche gli ultimi contenuti del blog con tanto di link diretto al post!

 

In conclusione io le trovo davvero molto carine e con tanti possibili risvolti!!!

Cosa ne pensate voi?
Le utilizzerete? E come? Fatemelo sapere e confrontiamoci!!!

Bobbio ? una perla della mia provincia. Sono indecisa se sia pi? bella in inverno magari con i tetti imbiancati dalla neve, primavera con il verde brillante, in estate con i cieli limpidi e azzurri, o in autunno con i colori caldi delle foglie ingiallite.
Un bellissimo borgo che si trova in val Trebbia e che si fregia anche della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che ? un “marchio di qualit? turistico-ambientale, ? stata?pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita,?viene assegnata alle locali? che non solo godono di un?patrimonio storico, culturale e ambientale?di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualit?, ed ? uno strumento di?valorizzazione del territorio.” ( dawww.bandierearancioni.it). Nel centro storico di Bobbio si possono ancora ritrovare tutte le caratteristiche del borgo medievale che si sono fortunatamente mantenute intatte fino ai nostri giorni, con le sue viuzze in salita e le case in sassi e pietra.

Sicuramente uno dei simboli del borgo ? l’iconico Ponte Gobbo, che prende il nome dalle 11 arcate irregolari con cui attraversa il fiume Trebbia da una sponda all’altra, ? anche detto Ponte del Diavolo secondo alcune leggende che vedono protagonista il Diavolo e San Colombano, patrono di Bobbio. Secondo queste leggende pare che ci fosse un accordo tra il Diavolo e San Colombano in merito alla costruzione del ponte: il diavolo in cambio della costruzione del ponte chiese al santo la prima anima mortale che lo avrebbe attraversato, il Santo pare mand? un cane, o un orso o un asino ed il diavolo indispettito diede un calcio al ponte tanto da renderlo “storto”, un’altra versione vuole che il diavolo si tuff? nelle acque del Trebbia e che furono i potenti schizzi a rendere il ponte fuori squadra.

A proposito di San Colombano, la cucina dove vi porto oggi si affaccia proprio sull’abbazia dedicata al santo e che venne costruita nel 600 e che per tutto il medioevo fu uno dei centri monastici pi? importanti in Europa.


Ed ? con la nuova protagonista di Mamma di Mamma che vi porto a scoprire un’altra pasta fresca tradizionale: i maccheroni all’ago alla Bobbiese. Si tratta di una pasta che si lavora con un ago, ho scoperto che si usavano i ferri degli ombrelli a cui veniva tolto lo smalto nero con la carta a vetro.

 

I maccheroni si condiscono con un sugo a base di stracotto oppure un sugo rosso con funghi.

Io li ho conditi con zucca e funghi porcini secchi.

Li ho rifatti a casa con una farina di grano saraceno per avere una consistenza molto pi? rustica

Maccheroni all’ago con farina di grano saraceno e profumi autunnali

Ingredienti:

  • 250 g farina di grano saraceno + un po’ per lavorare la pasta
  • 150 ml di acqua
  • un pochino di olio extravergine d’oliva

Procedimento

Impastate acqua e farina, fino ad ottenere una palla elastica, non troppo appiccicosa, ma nemmeno secca.

Ricavate dei tocchetti con il coltello e lavorateli con le mani fino a formare una biscia.

Con il coltello tagliate la biscia a tocchetti della larghezza di un dito.

Prendete il ferretto e mettete due pezzetti di pasta alle due estremit?, iniziate a lavorare con il palmo della mano facendo rotolare avanti e indietro sulla spianatoia infarinata. Questo procedimento serve ad assottigliare la pasta, allungandola lungo il ferro e facendo rimanere una cavit? all’interno.

Riempite cos? un vassoio leggermente infarinato. I maccheroni dovranno stare distanti l’uno dall’altro nel caso vogliate seccare la pasta che vi avanzer?.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata e conditela a piacere

Ingredienti Sugo

  • 1 spicchio di zucca piacentina
  • 50 grammi di funghi porcini secchi
  • Ricotta
  • burro

Procedimento

Fate cuocere la zucca, io la preferisco cotta con la buccia al forno e poi rimuovo la polpa con un cucchiaio. In questo modo rimane pi? soda e saporita.
Potete cuocerla a vapore o lessarla in acqua salata in base ai vostri gusti.

Passate poi la polpa con il passaverdura e poi con un colino per avere una crema pi? omogenea, aggiungete la ricotta

Unite i funghi dopo averli resi morbidi in un pochino di acqua tiepida, aggiungete una noce di burro.

Scolate la pasta e conditela in padella e servite ben calda accompagnata da un buon Gutturnio

 

Luned? 11 Dicembre parteciper? al Social Network Day dell’Universit? di Modena e Reggio Emilia. Una bellissima iniziativa organizzata dall’Associazione Unilife che tra i super esperti di comunicazione e social media marketing ha previsto anche un mio intervento.
Parler? di Influencer marketing e di come sia possibile guadagnare con Instagram.
Se vi facesse piacere partecipare per assistere alle due conferenze potete registrarvi su Eventbrite qui per quella in mattinata oppure qui per quella del pomeriggio durante la quale interverr? anche io.

 

Vi allego la locandina ed il Comunicato Stampa

Social Network Day – Unviersit? di Modena e Reggio Emilia

 

Luned? 11 dicembre, la sede universitaria di Reggio Emilia ospiter? una doppia conferenza relativa ai social media

L?iniziativa, organizzata dall’associazione universitaria UNILIFE, prevede l’intervento di diversi esperti nei settori del social media management e di Instagram

A Reggio Emilia, il palazzo Dossetti in viale Allegri 9,? sede universitaria dell’Universit? degli studi di Modena e Reggio Emilia? ospiter? il SOCIAL NETWORK DAY in cui si potr? assistere, a due conferenze inerenti i social media.

Tale iniziativa ? organizzata e promossa dagli studenti universitari dell’associazione UNILIFE.

L’evento ? gratuito e aperto a tutti, studenti universitari e non, ? possibile accedere all’evento solo previa prenotazione tramite la piattaforma EventBrite.

? possibile prenotarsi ad entrambe le conferenze o una sola.

La giornata sar? divisa in due parti:

PARTE 1 // Social Media Marketing, Modi originali di comunicare

Ore: 11:00 ? 13:30 viale Allegri, 9? Reggio nell?Emilia Aula D2.6 (ex Aula 8), Secondo piano, ala sud.

La conferenza mattutina avr? come ospiti:

Chiara Valentini, Social Media Manager di Amaro Montenegro

Federica Fiorillo e Sabrina Bianchi, rispettivamente Social Media Manager e Responsabile dell?Ufficio Brand e Marketing Communication di BPER Banca

Antonio Fatini, Social Media Manager di MolinariSambuca

Riccardo Pirrone, Social Media Manager di Taffo Funeral Services

Interverr? il prof. Damiano Razzoli

 

PARTE 2 // INSTAGRAM BUSINESS, strategie di successo

Ore: 15:00? 18:00 viale Allegri, 9? Reggio nell?Emilia Aula Magna Manodori.

Programma dell’evento:

15:00? 15:20 INTRODUZIONE a cura del Prof. Mercurio

15:30 15:50 Imprenditore in 6 mesi?ecco come ho fatto di Alberto Travisani, IG Business entrepeneur

16:00 16:20 #STAILtone: creativi ma concreti su Instagram di Andrea Antoni, Graphic Design & Graffiti Writing, Blogger di Style1

16:30 16:50 I nuovi mestieri digitali: guadagnare con Instagram si pu? di Giulia Golino, Social media manager, Bloomet Srl, Food Blogger di Cook Eat Love

17:00 17:20 Instagram per le aziende: sfide ed opportunit? di Laura Azzolini, Digital Communication Manager di Cellularline

17:30 17:50 IG: evoluzione della specie di Angela Pavese, Fashion street e networking blogger di Imperfecti

18:00 Fine

 

Per ulteriori informazioni scrivere all?indirizzo info@uni-life.it

Lo shopping online ormai ? qualcosa che fa proprio parte della mia quotidianit?, ecco i miei consigli per gli acquisti legati al cyber monday!

Giocattolini per i blogger:

  1. Il cavalletto da quando lo uso, non potrei farne pi? a meno! Ho un modello che mi ? stato consigliato da una fotografa con cui ho fatto il mio primo corso di fotografia Food, Monique. Questo modello permette di fare anche le foto zenitali ed ? bello bello solido![amazon_link asins=’B0046GHEVC’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’66b68e73-d2f5-11e7-94f4-dbafe2834581′]
  2. La scheda di memoria che trasmette le foto via wifi al cellulare o al computer! Ecco un’altra cosa di cui non posso pi? fare a meno! La mia sd eyefi che si connette al mio smartphone e scarica automaticamente le foto scattate con la reflex. Avete presente la comodita di uno scatto con la reflex direttamente sul cellulare dopo pochi secondi? ecco: MERAVIGLIOSO!?[amazon_link asins=’B00UV8V00K,B00V6XZOPG’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’f0a38c90-d2f5-11e7-8d38-7117a9136a77′]
  3. I pannelli riflettenti, per avere luce calda o fredda a seconda dello scatto [amazon_link asins=’B0746H37HH’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’84ce4dd4-d2f6-11e7-aa7c-4720827e2090′]

Per la casa

  1. Il Netatmo l’ho preso lo scorso anno con il black Friday. Si tratta di un termostato intelligente che io gestisco dal mio cellulare tramite la sua app dedicata: imposto tutto, orari, giorni, temperatura, … tramite IFTTT personalizzo ulteriormente anche in base alla mia posizione gps!? Da poco sono in vendita anche le valvole termostatiche che saranno il mio prossimo acquisto[amazon_link asins=’B00GWKW8SY,B072ZTYG9T,B072ZVFS8S’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2b14d57d-d2f7-11e7-8ae5-694734067363′]
  2. Roomba iRobot, il mio amore!!! Preso ad agosto, abbiamo optato per il modello top di gamma il 980, acquistato e subito amato! Con Gatto e Cane in casa e poco tempo, ? stato uno degli acquisti top del 2017 che ho sponsorizzato e consigliato a chi ha animali domestici, bimbi, casa grande o in generale poco tempo! Funziona che ? una meraviglia ed anche questo si gestisce da app! PROMOSSO a pieni voti!Metto un po’ di modelli, perch? il prezzo cambia di molto, ma devo ancora trovare qualcuno di scontento [amazon_link asins=’B008R5ZPL4,B01IEEVDOK,B0182G4BO4,B00SFGRGNA,B01BEUKZLI,B016ZIJAV0,B013N0ZUPI,B00UBTTYUW’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’91aba650-d2f7-11e7-8f1f-2bd91c1339d4′]
  3. Una yankee, una qualsiasi yankee candle che fa subito atmosfera ed invader? la casa con profumi meravigliosi. Le fragranze ssono pressoch? infinite. Io amo le giare grandi ed approfitto di questi sconti per fare scorta per un anno: qualcosa di dolce, qualcosa di speziato, una fresca estiva ed una bianca che sappia di profumo di pulito. Le nere sono invece profumazioni pi? maschili[amazon_link asins=’B004QOKYCU,B0037EEK7A,B00PXGYXNQ,B007R6JPOC’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’c1f41dc4-d2f9-11e7-b326-213633c68525′]

Se hai un animale domestico

  1. Il Roomba di cui sopra, SALVAVITA!
  2. questa ? una chicca!! Una telecamera che vi permette di controllare a distanza il vostro pelosetto, di parlargli grazie al microfono integrato, di scattargli foto e video e di premiarlo con i suoi bombi preferiti! Lady rimane a casa sola quando io son a lavoro, non ? un cane agitato o nervoso e non ? infastidita dalla solitudine, non ha mai combinato disastri, lo so son fortunatissima! L’idea di poterla vedere e poter sapere se ? tutto ok ora che sta invecchiando per? mi tranquillizza: quando le parlo si avvicina al Furbo, lo guarda a poi aspetta il suo bombo, ormai ha capito che a darglielo siamo io o Davide e poi scodinzola felice fino alla sua cuccia![amazon_link asins=’B01FXC7JWQ’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’67ce6034-d2f8-11e7-8a47-6de4200445de’]
  3. Se il vostro cane non fa storie con il rumore dell’aspirapolvere e ad avete un Dyson, questo accessorio fa per voi: lo usiamo soprattutto nei periodi di muta, lady non ? troppo infastidita e si lascia “torturare” senza troppe rimostranzec[amazon_link asins=’B01EFQT5Q4′ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’f3b42094-d2f8-11e7-91e5-4d83f2483789′]
  4. Se invece detestasse il rumore dell’aspirapolvere, questo aggeggino ? un salva indumenti: perch? ? un amore il cane che ci si struscia addosso, ma sui pantaloni neri, poi ne restano evidenti tracce! Noi abbiamo il modello arancione che usiamo anche per la micia[amazon_link asins=’B004WJ0KVE,B004WJ0HPI,B004WJ0IPM,B004WJ0I20,B004WJ0KPU’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’59a64da0-d2f9-11e7-ad48-69e42e481b55′]

Se mangi fuori casa

  1. Non una, non due, ma ben QUATTRO! Ne abbiamo quattro perch? ci portiamo il pranzo da casa ogni giorno, ed ogni giorno utilizziamo la nostra boxappetit! Ci portiamo dall’insalata alla pasta, dal riso freddo al petto di pollo, dalla zuppa alla torta salata. Non cola niente, va in lavastoviglie e in microonde.? Che poi a dirla tutta noi lo usiamo molto anche in vacanza al mare o quando facciamo picnic in Trebbia! Soprattutto vi posso dire che dura! Il primo lo presi a New York nell’agosto 2010, e ho detto tutto! [amazon_link asins=’B003DPAR9S’ template=’ProductCarousel’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’13ddcff6-d2fa-11e7-80a2-21bda1856dc1′]
  2. La borsa per la boxappetit diventa anche tovaglietta! Si lava in lavatrice ed ? comoda e carinissima! [amazon_link asins=’B003WAH5YY,B003DZU1T4′ template=’ProductGrid’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’04a98317-d303-11e7-acc4-fb607e2c46a6′]
  3. Abbiamo integrato la boxappetit che viene fornita della forchetta, con un set di posate completo, con scatolina lavabile in modo da essere pi? igienico e pi? comodo mangiare a pranzo. [amazon_link asins=’B07422Z72P’ template=’ProductGrid’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’84ae6955-d301-11e7-954c-559b41382ebb’]

Per il tuo benessere

  1. Avete mai sentito dirvi che bevete poco? Ecco io sempre: dall’estetista, dalla mia trainer in palestra, dal medico di base, dalla nutrizionista, … poi ? arrivato Ulla, un bracciale per bottiglia. Lascio la mia bottiglia accanto allo schermo del pc e ogni tanto ulla lampeggia silenziosa: ? l’ora di bere due bei sorsi d’acqua. Nessuna vibrazione o suono fastidioso per chi mi sta intorno, ma un discreto led che mi avvisa e mi ricorda di idratarmi. Acquistatelo su Amazon sul sito di Ulla: iscrivendovi alla newsletter lo pagate 17 euro, per me ben spesi
  2. Un ottimo wearable, di quelli discreti , carini e con tutte le funzioni necessarie: dal monitoraggio del sonno alla frequenza cardiaca mentre vi allenate. Fondamentale alleato per darmi una mossa e iniziare a combattere la pigrizia: vedere ci? che fai o non fai in un giorno a livello di attivit? fisica ? un ottimo modo per capire che ? ora di alzarsi dal divano, spegnere il pc e uscire a passeggiare con Lady. Lo uso anche in palestra dove mi alleno con un metodo basato proprio sulla frequenza cardiaca , resiste all’acqua per cui non lo tolgo per far la doccia o lavare i piatti, ma non ? subacqueo! Se avete il buon proposito di dimagrire e stare meglio, ecco fa per voi!
  3. L’estrattore ? ormai fisso e indispensabile sul piano di lavoro, che sia estate o inverno lo uso veramente spesso! Il mio preferito? Il kuvings e se volete prepararvi all’estate aggiungete il filtro per il gelato di frutta: ottimo e non vi regala sensi di colpa, perfetto anche per diabetici! Oltre ai classici estratti di frutta, potete mixare anche verdure, erbe aromatiche, radici come lo zenzero o cereali e legumi per ottenere bevande vegetali a base di riso, soia, avena, mandorle, …[amazon_link asins=’B00UX5CH8K,B00Q9P9WFO’ template=’ProductGrid’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’4d0c509b-d301-11e7-9c34-3738951b3246′]

Indispensabili in cucina

  1. Bamix, ma ormai lo sapete, non aggiungo nulla, se non che se volete info in pi? potete tranquillamente scrivermi![amazon_link asins=’B0028Y40QQ,B00C9XT7N2,B06XCLFJTD,B00SY2RUC2,B01CTUCR3Q,B013H7RD4I,B00X5F3Y6O,B00X5F41MU,B00X5F3XL0′ template=’ProductGrid’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’35b37d1c-d302-11e7-a19e-690c28a7490d’]
  2. La macchina per sottovuoto che finalmente ? professionale, ma ad uso domestico: cos? tanto amata da mia mamma che ? rimasta a casa sua!
    Io gliela rubo quando ne ho bisogno, ma ormai se l’? voluta tenere e mica posso dirle nulla![amazon_link asins=’B00187DV14′ template=’ProductGrid’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’448212fc-d302-11e7-b758-49b38da64cc3′]
  3. I miei sigilla sacchetti preferiti! E ho appena scoperto il modello per i cereali ed il riso, vabbh? ? finito direttamenente nel carrello![amazon_link asins=’B00K5TNOW2,B01DJGUV8M,B01DBXHGWC,B01477OVCO,B01IRD2TQ4′ template=’ProductGrid’ store=’giuliagolino-21′ marketplace=’IT’ link_id=’db9cefdf-d302-11e7-a076-7d5a67a07fd8′]

Ciao!!! Eccoci qui con una nuova puntata di Mamma di Mamma!!!
In questo freddoloso gioved? di Novembre vi porto sulle colline piacentine, nella splendida Val Trebbia e nello specifico a Travo.
La Val Trebbia ? una delle pi? belle valli al mondo, no, non lo dico io per spirito campanilistico, ma sono le parole che Ernest Hemingway riserva per questa vallata che attravers? nel 1945 quando era corrispondente di guerra e con le truppe americane si trov? a percorrere quella strada tutta curve immersa nel verde con il fiume a strapiombo che i piacentini conoscono bene.
Ve la consiglio se siete appassionati di moto, o se vi trovate a fare la “zavorrina” al vostro marito/moroso/compagno ditegli di portarvi in queste zone e magari se passate per di qui, mandatemi un messaggino che ci prendiamo anche un caff?!

A Travo ho incontrato Nonna Francesca, che mi ha accolto nella sua cucina un po’ restia e titubante. Il bello di conoscere cos? tante nonne ? che alla fine tutte si rilassano e sembra che non abbiano fatto altro nella vita che cucinare con due telecamere puntate in faccia! Diteglielo anche voi alle “mie mille nonne” che sono meravigliose!!!
Francesca ci ha accolti con lo stracotto sul fornello, la tavola apparecchiata, i figli che aspettavano che finissimo le riprese per mangiare, come d’altronde succede sempre! Prima o poi documenter? anche tutti questi bellissimi dietro le quinte che danno davvero una dimensione di FAMIGLIA allargata!

La ricetta dello stracotto prevede un lunghissimo tempo di cottura e sono quelle ricette che preferisco: vi baster? organizzarvi bene il giorno prima per non dover praticamente sporcare pi? il piano di lavoro visto che vi baster? semplicemente scaldare lo stracotto, che a parer mio ? uno di quei piatti che il giorno dopo migliora!

Abbiamo iniziato a preparare insieme la Polenta, uso la P maiuscola per indicare che era VERA POLENTA, di quelle che cuociono in almeno 40 minuti e che tu mescoli, e rimescoli per non farle attaccare sul fondo, di quelle che hanno anche un po’ di grani duri anche dopo tutto quel tempo perch? sono macinate a pietra, e si sente!

Il bello di questi piatti ? servirli come una volta: Francesca ha ribaltato la polenta sul tagliere e l’ha porzionata con il filo, ha sistemato sul tavolo lo stracotto con tutto il suo bel sughino in modo che ognuno potesse servirsi e non ci fosse pi? bisogno di alzarsi da tavola. Bello vero?

Io ho, invece, proposto un modo per riutilizzare la polenta avanzata, che ? ottima sulla piastra o fritta, ma che non fa troppo bene!

Con una teglia a cuore che trovate allo spaccio Casalinghi, ho realizzato un piatto super goloso e romantico!

 

Ecco il video che trovate sulla mia pagina Facebook e qui subito sotto la ricetta per il Cuor di Polenta

Cuor di Polenta al Gorgonzola

Ingredienti:

  • Polenta avanzata
  • Gorgonzola Valcolatte

Procedimento:

Se dopo aver mangiato la polenta ve ne avanza un pochino, mettetela nella teglia a cuore che avrete precedentemente unto con un pochino di olio.
Pressate bene in modo da far aderire i bordi e riempire lo stampo anche negli angoli.
Lasciate raffreddare completamente.
Con un taglia biscotti a forma di cuore ricavate un incavo al centro della polenta: in questa cavit? metteremo il Gorgonzola Valcolatte.
Scaldate il forno ed infornate per 15 minuti, finch? il formaggio non sar? sciolto ed i bordi esterni della polenta saranno belli croccanti.
Se necessario accendete la funzione GRILL.
Sformate il cuor di polenta dalla teglia facendo attenzione a mantenere bene i bordi e non rovinare la forma, servite con una spolverata di Grana Padano Dop!

Cuor di polenta Gorgonzola

? notizia di qualche settimana fa che le Instagram Stories, contrariamente all’iniziale preoccupazione dovuta alla scopiazzatura di Snapchat ed allo snaturamento del social media delle foto curate, sono oltre 300 MILIONI gli utenti che quotidianamente usano questa feature per raccontarsi.
Da tempo ? inoltre possibile fare dirette su Instagram, cos? come su Facebook, e da poco ? possibile farle doppie: interagendo con uno dei follower che segue la diretta ed aggiungendolo per iniziare un vero e proprio dialogo faccia a faccia al quale possono partecipare i follower di entrambi interagendo con cuori e commenti.
Tutto molto bello, ma sia le storie, sia le dirette durano soltanto 24 ore dal momento della loro pubblicazione, e spesso ? un peccato perch? magari si sono realizzati contenuti interessanti, o si era ad un evento cos? bello che sarebbe un peccato far cadere nell’oblio quel materiale.

Si pu? sempre salvare ogni storia (Foto o video con aggiunta di stickers, scritte, # e geotag vari) nel rullino, ma cos? non ? per le dirette.

In aiuto ci vengono altre applicazioni esterne ad Instagram che ci permetto di salvare le nostre e le altrui storie e dirette.

Salvare storie e dirette Instagram

Applicazione Android

Per chi ha Android, come me, viene in aiuto StorySave (la trovate sul Playstore)

 

Una volta scaricata l’applicazione ed effettuato il login ? possibile navigare all’interno dell’app alla ricerca di post, storie o Live dei profili che seguiamo. Possiamo quindi cercare manualmente il nostro profilo o quello dell’utente che ci interessa, e semplicemente scaricare il contenuto sul nostro dispositivo.
Possiamo anche disporre i live in ordine alfabetico, o in base ai pi? recenti o vedendo per primi quelli con il numero pi? alto di visualizzazioni.
L’applicazione ? gratuita, ma se volete rimuovere la pubblicit? potete acquistarla a 2,99$ e se volete utilizzarla su pi? account facendo switch da un account Instagram all’altro, dovrete aggiungere meno di 1 dollaro.

Estensione Google Chrome

Esiste anche un’estensione di Chrome che vi permette di salvare le storie Si chiama IG Stories (la trovate qui).
Baster? scaricarla e attivarla e troverete il logino accanto alla barra degli indirizzi del browser chrome.

salvare storie dirette instagram

Cliccate ed iniziate a navigare attraverso le schede per cercare la storia o il live che stavate cercando. Potrete scaricare tutto direttamente in una cartella del computer!

Sito Internet

 

Su watchmatcha.com ?trovate tutte le storie, ovviamente degli account pubblici, che sono state caricate sui vari profili Instagram nelle ultime 24ore.
Oltre alle storie trovate le dirette, vi baster? cercare con la lentina (la trovate nella barra in alto a destra) lo user name del profilo che state ricercando (Anche il vostro!).
A questo punto potete scaricare la diretta: faccio presente che scaricherete due file distinti, la traccia audio in un file, il video senza audio in un altro, dovrete poi unirli voi, un’operazione che con iMovie ? di 3 secondi!
Salvare le dirette da desktop ? comodissimo per non intasare il cellulare!

Salvare storie e live Instagram: Perch??

Perch? dovremmo salvare storie e live nostri e di altri?
Perch? magari potrebbe esser utile, ad esempio in caso di blog tour, poter avere quel materiale ed i video della giornata da caricare su youtube per poi inserirli sul blog o caricarli su Facebook per fare un resoconto.

O perch? magari la nostra amica Katia ci ha fatto un tutorial bellissimo che non vogliamo assolutamente dimenticare, o una ricetta live che rifaremo prima possibile!

Cosa dite, pensate che utilizzerete queste app per allungare la vita delle storie e dei live su Instagram?
Avete qualche altro suggerimento?

 

Mi sembra ieri la chiacchierata con Andrea (Baldini) di Bewonder con cui mettevamo le basi di Mamma di Mamma, e invece ? passato gi? un sacco di tempo, cos? tanto che siamo gi? giunti alla seconda stagione di Mamma di Mamma! A pensarci non ci credo perch? per me ? ancora tutto un gioco, ma da stasera, dal 16 Novembre 2017, quel piccolo progetto diventa grande e approda dai canali locali a quelli Nazionali!
Mamma di Mamma ? il format itinerante che ? andato in onda su Telelibert? nei mesi scorsi e che vede protagoniste le nonne piacentine e il loro saper fare in cucina. Ne ho conosciute una decina in questi mesi e ho un solo rammarico che si chiama Nonna Carmen: mi sarebbe davvero piaciuto che ci fosse ancora anche lei perch? sarebbe stata semplicemente perfetta!!
Prima di darvi la ricetta che ho preparato con Nonna Redenta, ci tengo a ringraziare TUTTE le aziende e le persone che hanno creduto in questo progetto: da Gigliana in primis, all’Orchestra Italiana Bagutti, passando per Valcolatte, Musetti, e tutti i piccoli sponsor che ci hanno davvero permesso di approdare su Canale Italia (canale 83 del digitale o 913 di Sky) questa sera!

Con Nonna Redenta, che ? una super appassionata di calcio, tanto da non perdersi nemmeno una partita del figlio, ho preparato il merluzzo.

Ok, a Piacenza non c’? il mare e questo ? purtroppo un dato di fatto, ma c’? una lunga tradizione di ricette con il pesce che vanno al di l? di quello di fiume, e comunque il merluzzo in umido ? un piatto tipico, lo si ritrova anche sul libro di Carmen Artocchini “400 ricette della cucina piacentina”, caposaldo della nostra cucina!

Per cucinare un ottimo merluzzo in umido bisogna partire dal pesce, perch? come ogni ricetta povera gli ingredienti sono pochi, ed originariamente di basso costo visto che si tratta per lo pi? di ricette contadine e nelle nostre zone si ? sempre utilizzato il merluzzo bertagnino.

Redenta ha preparato la sua versione

Merluzzo alla Piacentina

Ricetta di Nonna Redenta

Ingredienti:

  • 3 cipolle medie
  • 9 etti merluzzo bertagnino dissalato
  • Salsa di pomodoro

Procedimento:

Fate appassire la cipolla appassita con un po’ di olio ed aggiungete acqua fino a renderla morbida.
Infarina merluzzo precedentemente rimasto in acqua per togliere il sale ed asciugato dall’acqua in eccesso e mettetelo in padella con un po’ di vino bianco. Lasciate andare un pochino ed aggiungete qualche cucchiaio di salsa di pomodoro.
Fate cuocere per 1h e 30 almeno, ma personalmente a me piace di pi? riscaldato il giorno dopo!

Mamma di Mamma Merluzzo in Umido

Io ho preparato una versione pi? leggera: in vaso cottura. ma mentre la ricetta di Redenta ? praticamente un piatto unico se fate una bella polentona d’accompagnamento, la mia si presta come secondo o addirittura antipasto.

La comodit? della vaso cottura ? che pu? essere effettuata a bagnomaria, in forno a microonde o in forno normale ed ? bellissimo servire direttamente in tavola i vasetti: provate e poi ditemi che bell’effetto fa e che profumi si sprigionano una volta aperti i coperchi!!

Inoltre ? una cucina sana e veloce e ci permette di conservare anche pi? a lungo i cibi preparati in questo modo!

Merluzzo vaso cottura

Merluzzo in vasocottura

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g Merluzzo bertagnino in trancetti
  • pomodorini
  • olive taggiasche
  • Patate
  • Pinoli
  • menta e basilico

Procedimento

Tagliate a tocchetti i tranci di merluzzo dissalato, sbucciate le patate e tagliate anche loro a pezzetti.

Mettete sul fondo del barattolo le patate ed il merluzzo, poi aggiungete i pomodorini tagliati in quarti, le olive, i pinoli e le erbette aromatiche.

Aggiungete un pochino di acqua ed un goccino di olio. Chiudete bene il barattolo ed ora scegliete il metodo di cottura che preferite:

Cottura a bagnomaria: due ore circa

In forno a Bagnomaria per lo stesso tempo se dovete fare pi? porzioni e non avete una pentola abbastanza grossa

Cottura in Microonde: alla massima potenza per 5 minuti

State attenti ad aprirlo, e non fatelo mai subito perch? potrebbe spaccarsi, lasciate raffreddare un po’ il vasetto in modo che il contenuto si intiepidisca, assorba ancora di pi? sapori e profumi dei condimenti messi nel barattolo e non si corra il rischio di far esplodere il vasetto per la troppa pressione.

Come dicevo prima, potete conservare in frigo per 4/5 giorni senza alcun Problema ed ? un’ottima schiscetta da portar in ufficio!!

Spero che la ricetta vi sia piaciuta E anche la puntata!!

Un bacio grande!

Merluzzo vaso cottura

Ed ecco il video della puntata andata in onda su Canale Italia!

 

Questo articolo ? pensato per chi come me lavora con il blog e passa ore e ore a scrivere un post che poi pubblica sui social, e che per? rischia di esser dimenticato e perdersi tra le migliaia di contenuti che vengono postati ogni giorno da altrettanti blogger e magazine.
Ora, sapendo l’impegno che ci hai messo, il tempo passato a spadellare, a sistemare il set, a post produrre foto, a scrivere la ricetta in ottica seo e programmarla sui social, non vuoi, vero, che quella ricetta viva e giri per il web per soli due giorni, giusto? Ecco: allora sei nel posto giusto!!
Ti spiegher? come risparmiare tempo e continuare a tener vivi i tuoi contenuti!!
Ti baster? creare delle rubriche di?PostPickr?che gestiranno in automatico la pubblicazione dei tuoi vecchi contenuti!

Crea una rubrica automatica con Postpickr

PostPickr?una piattaforma, un tool tutto italiano che ti aiuta nella gestione e programmazione dei contenuti sulle tue pagine e profili social: lo utilizzo dopo averne provati altri ai quali l’ho preferito per la facilit? con cui ci si lavora!

Tra le varie possibilit? che offre, c’? anche quella di creare delle rubriche a partire dai contenuti che hai sul blog.
Spiegher? tutto in ottica di contenuti legati al food, perch? ?? come ho impostato l’uscita dei miei contenuti sui social, ma potete utilizzarlo per il vostro sito o blog anche se non siete food, magari con qualche accortezza diversa.
Per utilizzare al meglio le rubriche di ?PostPickr??ho creato delle categorie legate alle stagioni ed alle festivit?, quindi ad esempio ho la categoria che raccoglie le ricette estive, quella per le ricette di S. Valentino, per le ricette autunnali, di Natale, della festa della mamma e via dicendo, poi ho una categoria di ricette evergreen che quindi possono andar bene in ogni periodo dell’anno, tipo le ricette base come la pasta fresca. Il fatto di dividere le ricette per stagione ? un consiglio che potete saltare, ma correrete il rischio di veder pubblicata la ricetta della polenta con il brasato il 14 di agosto, roba che se siete in riva al mare con 40? e un ghiacciolo all’anice in mano, e bh?.. non sarebbe il massimo, siete d’accordo?
Questo ?, quindi, il passaggio che dovete fare per primo per poter riuscire ad importare in modo corretto i contenuti raggruppandoli gi? da subito.
Potreste aver la divisione in “Primi” “secondi” “Dolci” ecc, ed ? perfetta per la gestione del blog, ma non per le rubriche di postpickr per lo stesso motivo di cui sopra. Se siete ancora pi? scrupolosi potreste fare “Primi piatti estivi”, “Secondi per Natale” “Colazione di S. Valentino” “Merenda di Carnevale”, per poter impostare anche l’orario corretto di pubblicazione in base alla ricetta, per la serie non postarmi i canederli alle 7 del mattino in pieno orario colazione!

Ecco, una volta ragionato sul blog e sulle categorie in cui far rientrare le tue ricette, puoi passare alla piattaforma di ?PostPickr?

La registrazione ? gratuita e con il piano free puoi gestire fino a 4 canali social, dal 5 passi al piano professional con cui arrivi a 12 social e che costa 9 euro al mese.

Con?PostPickr?puoi programmare i tuoi contenuti su

  • Instagram
  • Facebook
  • Twitter
  • Pinterest
  • Telegram
  • Linkedin

Su google+ stanno lavorando, ma ho un altro modo per gestirlo in modo automatico finch? Mister Google non dar? l’ok a?PostPickr?per poter aver accesso alle API, ma questa ? un’altra storia.

Procedimento per la creazione di rubriche con PostPickr

Allora, partiamo dalla registrazione su?PostPickr?che ? semplicissima, ora create un progetto e collegate i social. Io ho collegato Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram. Bene possiamo passare alla creazione delle rubriche!

Rubriche di PostPickr

Una rubrica di PostPickr un automatismo che pubblica sui social da te scelti un determinato contenuto ad una certa ora di un certo giorno. In pratica tu fai questo lavoro, un po’ noioso e lunghino per dir la verit?, una volta sola, e poi?PostPickr?eseguir? le azioni da te impostate. Semplice e veloce, ma molto molto efficace! Passiamo a dire a?PostPickr?da dove prendere i contenuti da postare automaticamente: andiamo su FONTI

Rubriche di PostPickr

Per tutto il ragionamento che vi ho fatto prima, io scelgo di importare tramite WordPress, poi scelgo di importare i contenuti da una specifica categoria, ed incollo il link della categoria scelta e clicco sul pulsante mostra. Ora vedr? comparire tutti i post di quella categoria. Date una rapida controllata per verificare che i contenuti siano corretti e compatibili con la rubrica che state impostando (possono capitare degli errori!), ora premete su Importa contenuti selezionati e scegliete i social. Con il piano premium potete caricare le immagini di anteprima come allegato, utile ad esempio per Pinterest che diversamente rimane tagliato fuori dalla programmazione.

Seleziono tutti gli articoli, i social che voglio programmare e la rubrica a cui destinare quei contenuti, oppure la creo premendo il pulsanti blu con il +.

 

Rubriche di PostPickrRubriche di PostPickr

Questa operazione di importazione dei contenuti potrebbe durare anche un pochino, per cui rimanete pazienti in attesa senza fare il refresh della pagina!

Bene ora i nostri contenuti sono stati importati, ora arriva il lavorane!La cosa pi? lunga e noiosa se volete, ma che fatta una volta, varr? finch??PostPickr??ci supporter?, quindi spero molto, molto a lungo!

Se noti io ho impostato un # per tutti i contenuti, che sono di archivio, io utilizzo #DalRicettarioDiGiulia per distinguere questi contenuti dai nuovi post!

Rubriche di PostPickr

Cliccando sulla freccina posso andare a modificare il testo di accompagnamento di ogni link, taggando anche eventualmente altri profili o pagine e rispettando la comunicazione di ogni social (ad esempio il limite di 280 caratteri di Twitter!)
Controlla che sia tutto ok a livello di anteprima del post (Ad esempio mi sono accorta che il post della macedonia ha una meta description errata, ? un post vecchissimo e ne ho approfittato per modificare il post originario!).
Se hai fatto tutto, premi il pulsante OK PROGRAMMIAMOLA e ti si aprir? la finestra qui sotto

Rubriche di PostPickr

Trattandosi di ricette legate al periodo natalizio ho individuato una data di inizio e fine per la mia rubrica, ? importante mettere il flag su “lascia il contenuti nella rubrica” che, come ? specificato, potr? essere ripubblicato in seguito (ovvero il prossimo periodo natalizio!!)

Scegliete giorni ed orari e premete su Conferma e..

Rubriche di PostPickr

Bene ora premete S? Guardiamolo e date un’occhiata al palinsesto per verificare che nulla si sovrapponga come giorni ed orari e che ci sia una certa coerenza nel calendario editoriale:

Bene ora avete programmato la vostra prima rubrica con ?PostPickr?!!!

Congratulazioni!!!

Vi consiglio vivamente di utilizzare questo sistema perch? potrete recuperare i vecchi contenuti e mostrarli anche ad un nuovo pubblico che magari non li ha visti! Inoltre i lettori spesso dimenticano di aver gi? visto determinati contenuti, riproporli non ? un delitto, anzi!

Soprattutto per il periodo di Natale che ? quello di maggior traffico per i blog food, questa potrebbe essere una strategia vincente!

Come vi dicevo fino a 4 social collegati, la piattaforma offre il servizio gratuitamente, da 4 in avanti, ? invece a pagamento. Nel caso decideste di acquistarlo, se vi va di passare attraverso i link che trovate nell’articolo, mi donerete un piccolo caff?!

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Torno in Universit? Cattolica a Piacenza a poco pi? di un anno da quando venni invitata in qualit? di ospite per raccontare la mia vita da Food Blogger agli studenti delle Superiori di Piacenza e Cremona che avevano partecipato ad un Progetto?Agricoltura, alimentazione ed evoluzione: sicurezza del cibo sicuro e sviluppo delle civilt?” (qui il comunicato stampa)

Il 25 Ottobre terr? uno speech in Universit?? Cattolica a Piacenza che si inserisce all’interno del programma del corso di Content e Digital Marketing del Professor Roberto Franco Paolo Nelli, durante l’intervento parler? della mia esperienza in qualit? di social media manager e delle esperienze dirette che ho avuto grazie all’attivit? di food blogger che porto avanti dal 2013.

La figura dell’influencer, a met? strada tra testimonial e consumatore

Questo il titolo del mio intervento, durante il quale racconter? delle mie esperienze dirette, dei passi verso una normativa che regoli l’attivit? degli influencer, del perch? le aziende scelgono di comunicare attraverso queste figure e del perch? non mi piace autodefinirmi “influencer”.

Qualora foste curiosi e voleste assistere, potete tranquillamente venire in aula e sedervi accanto ai ragazzi e farmi un sacco di domande dalle 14:30, aula 14!

Vi aspetto!

Comunicato Stampa

 

 

Ci sono posti alle porte della citt? che sono solo da scoprire, per poi innamorarsene senza riserve.
Cascina Moffelona?? uno di questi: non appena varchi il cancello ed entri nella vecchia corte ti sembra di essere in aperta campagna e ti lasci la citt? e la sua frenesia alle spalle.
Il loro motto? “Da noi in cascina si mangia e si vive come un tempo”, non ? splendido?
Questa filosifia di vita la si respira fin da subito: mattoni a vista, zucche accatastate sotto il portico, attrezzi agricoli ben sistemati, il “coccod?” delle galline, i tavoli apparecchiati nella corte di sassolini (solo durante la bella stagione), la vecchia stalla dell’1800 riconvertita in sala ristorante dalle luci soffuse e dall’atmosfera di una volta.

Cascina MoffelonaCascina Moffelona

Come una volta Cascina Moffelona vive di ci? che la terra offre e si muove al ritmo delle stagioni seguendo l’antica danza del tempo: l’orto enorme offre verdura e frutta che vengono trasformate in cucina dalle sapienti mani di Monica.

La cucina ? quella tipica, piacentina, con un rispetto della materia prima e una continua ricerca di fornitori che siano in linea con la filosofia di Cascina Moffelona laddove l’orto ed il pollaio non riescano ad esaudire le necessit? del ristorante. Monica te lo racconta con l’amore negli occhi che lasciano trasparire tutta la passione e l’esperienza che mette ogni giorno nei piatti che prepara.


Quando sono stata contattata per partecipare all’inaugurazione, ammetto che non conoscevo ancora questa realt? locale che trovo molto affine a me (da campagnola!) e al mio stile di vita e di alimentazione che ogni giorno vi racconto sul blog e sui social.

Domenica 24 settembre Cascina Moffelona si veste a festa e anima la Corte con produttori di vino, artigiani e ci sar? anche io!
Con la verdura dell’orto e poco pi? realizzer? estratti con l’ausilio di Kuvings?per una merenda in salute e gustosa, vi dar? anche tante idee e spunti su come dare nuova vita agli “scarti” che possono diventare preziosissimi con i giusti accorgimenti!

Cascina Moffelona

Tutto questo quando? Domenica24 settembre dalle 17.00 alle 19.00, ovviamente l’evento ? gratuito quindi non avete scuse!

Il racconto di un raccolto

evento enogastronomico/didattico che, attraverso un percorso guidato, toccher? i 5 sensi:

GIRO DELL’ORTO
Scopri i profumi e i saperi dei nostri prodotti dell’orto.

LA BOTTEGA DEL BIOLOGICO
Guarda come frutta e ortaggi a Km zero, si trasformano in poesia.

ESTRATTI DI FRUTTA E VERDURA:
Assaggia le ricette di estratti e smoothies realizzati con l’estrattore?Kuvings?in aggiunta ai consigli su come dare nuova vita agli scarti (con me!)

APERORTAGGIO:
Assapora la dispensa con gli spettacolari FingerFood di Monica

Saranno inoltre presenti cantinaLURETTA, cantina Baraccone , CantinaTorre Fornello, LaLa cor:nice(produzione creativa di piccoli complementi di arredo da riciclo)

Trovate tutte le info sulla Merenda in Corte su Facebook, e gi? che ci siete potete seguire la loro pagina Facebook ed il loro profilo Instagram

Cascina Moffelona

Cascina Moffelona
moffelona.it

Localit? Moffelona Strada Provinciale 11
20019 Gragnano Trebbiense, Piacenza
Tel: 0523.188.8118
info@moffelona.it

Aperto tutti i giorni
12:30/14:30
20:00/23:00
Marted?: CHIUSO

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Sar? per me, oltre che un enorme piacere, un grandissimo onore chiacchierare sabato 23 settembre 2017 con la mia amica Vaty (Vatinee Suvimol), autrice di La mia Storia Thai, durante uno degli appuntamenti della fiera Il Libro Giusto che si svolger? questo fine settimana a Borgo Faxhall (Piacenza, accanto alla stazione)
Conosco Vaty da anni, la seguo, la ammiro: lei, a differenza mia, avvocato c’? diventata per davvero, ??una mamma, una moglie, una professionista stimata, un’imprenditrice e una food blogger tra le pi? seguite e apprezzate d’Italia. Insomma, in quello che ? il mio mondo lei ? una sorta di Wonder Woman!
Il suo libro, al di l? delle ricette, ? la storia che non ti aspetti, perch? Vaty ? solare, ? un vulcano di energia con un lungo abito a fiori e un cappello a tesa larga. Non ti immagini che sul suo volto quel sorriso che le spinge le guance in alto, non sia sempre stato l?, no, non te lo immagini finche non divori una ad una le pagine del suo libro “La mia storia Thai” che ti catapulta nell’infanzia di una bimba, che attraverso le foto splendide di Vatinee ti racconta la sua Thailandia, il suo amore per la sua terra d’origine, la sua voglia di famiglia e di riscatto. S?, poi ci sono anche le ricette, ma no: non ? un libro di cucina!!!

Ho conosciuto nella vita reale Vaty solo pochi mesi fa, anche se mi pare di conoscerla da molto pi?? tempo perch? nel web ci sono rapporti che nascono per caso e ti manca solo di scoprire la voce della persona con cui magari chatti da mesi o della quale leggi ogni post da tempo. Sono felicissima di averla incrociata sulla mia strada e raccontarvi il suo libro con lei accanto sar? per me doppiamente emozionante!

Prima dell’incontro con Vatinee ci sar? un cooking show e vi racconter?, tra mestoli e padelle, una delle ricette tratte dal suo libro per poter raccontare ancora meglio la sua Storia Thai.

 

23 Settembre 2017

12.30?- ?Cook Eat Love?. Showcooking

14.00?- Presentazione ?La mia storia Thai? (Netaddiction) – Giulia chiacchiera, Vatinee racconta

Vatinee ed io siamo solo due degli appuntamenti di questa tre giorni di fiera:

11.00– Premiazione del concorso letterario Parole oltre il muro, organizzato nell’ambito dell’iniziativa Piacenza e il carcere.

12.30– Cook Eat Love. Showcooking a cura di Giulia Golino.

14.00– La mia storia Thai (Netaddiction). Interviene l’autrice, Vatinee Suvimol, in dialogo con Giulia Golino.

15.00– La societ? chiama, la cooperazione risponde. Tavola rotonda a cura della cooperativa San Martino e Confcooperative Emilia-Romagna.

16.00-Un libro, tante teste. Come nascono i libri collettivi a cura di Officine Gutenberg.

17.00– Maria Accanto? (Fandango). L?autore, Matteo B. Bianchi, dialoga con Marco Bosonetto.

18.00– Consegna del premio Il libro giusto a Nando dalla Chiesa. Intervengono Antonella Liotti dell?associazione Libera Piacenza, Gabriele Dadati presidente della Fabbrica dei grilli e Davide Corona. Modera Giorgio Lambri.

19.00– Inaugurazione della mostra New York Benches con la fotografa Anna Venturini.

19.30– Concerto omaggio al jazzista Thelonious Monk a cento anni dalla nascita con la Big Orkestra di Lecco, diretta da Luca Garlaschelli.

DOMENICA 24 SETTEMBRE 2017

11.00-?La scimmia abbracciona (Papero Editore). Presentazione del primo in-book scritto e illustrato dai ragazzi del Gruppo autismo dell?Ausl di Piacenza. Intervengono Antonio Bianchi, Silvia D’Ambrosio, Gabriele Dadati, Giuseppe Benzi, Michele Rebecchi, Luca Munari e gli alunni della Scuola Media Statale Italo Calvino.

13.00– Cucinate veg. Showcooking con lo chef Claudio Di Dio, in collaborazione con l’associazione Veg & Joy e Food Love.

15.00– Giovani lettori: scrivere per bambini e ragazzi. Intervengono le autrici Tea Orsi e Lucia Tilde Ingrosso, modera Alberto Cristofori.

16.00– Caddi e rimase la mia carne sola? (Effigie). Presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro di Laura Pariani, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte di Ernesto Che Guevara. Modera Nicola Fantini.

17.00– VRUZZ ci? che resta dalla scrittura, in diretta da una tempesta di parole. Paolo Migone presenta il nuovo gioco letterario.

18.00-Il campo di cemento (Papero Editore). Interviene l?autore, Giovanni Battista Menzani, in dialogo con Paolo Garetti.

INFO: www.illibrogiusto.net

Piazzale Guglielmo Marconi, 37 – Piacenza (PC) 29121

Trovate il link per acquistare il libro di Vatinee qui!

Avevo i capelli cortissimi, tagliati 3 mesi prima: il giorno dell’orale di terza media ho dato un taglio netto alla mia chioma dorata che arrivava a met? schiena, ed ora non era pi? lunga di 5 cm. Jeans a zampa dell’Onix comprati da Notorius, maglietta, Eastpack blu scuro, maglioncino di cotone della Phard blu pure lui “che alle 7 e mezza di mattina fa freddo”, in testa una serie infinita di mollettine colorate, e no, non chiedetemi il perch? ma pure per fare la foto dell’abbonamento del pullman mi ero conciata cos?.

Avevo il broncio, anzi non era proprio un broncio, era un bel nervoso!
Possibile che la Prima Linguistico I dovesse esser la prima ad entrare di tutto l’istituto per la formazione delle classe prendere possesso delle aule? Chiaramente chi sarebbe stata in Prima Linguistico I? Ovviamente io! E quando il primo giorno di scuola coincide con il tuo compleanno, e nessuno ti fa gli auguri perch? sei circondata da 24 persone nuove, ti girano, soprattutto se sei una come me che al compleanno ci ha sempre tenuto un sacco! Avevo 14 anni da poche ore e pensavo gi che avrei dovuto aspettare 9 mesi prima di ritornare al mare dove avevo lasciato gli amici a piedi nudi nella sabbia, dove l’anno dopo avrei finalmente avuto lo scooter per stare fuori un po’ di pi? la sera, e mi sentivo grande in quel primo giorno di liceo, ma anche infinitamente piccola e fuori posto. Dopo asilo, elementari e medie nel paesello, con la sveglia presto tutte le mattine perch? alle 7:20 passava il pullmino a prelevarmi dal cortile, ora era tutta un’altra storia: sarei andata a scuola in citt?, da sola. A ripensarci fa strano, ma per una cresciuta in campagna tra galline e campi di pomodori e in un paesello di 5.000 persone, andare a 14 anni in citt? da sola, mi faceva sentire un po’ unpesce-fuor-d’-acqua.

In quel giorno, in quel 13 settembre di 18 anni fa, il mio primo giorno di liceo linguistico ho per? ricevuto il pi? bel regalo della mia vita: che uno quando si sveglia al mattino, mica lo sa che quel giorno potrebbe rivelarsi indimenticabilmente speciale, e mette il broncio per un motivo scemo anzich? sorridere anche con gli occhi. Sono entrata in quella che chiamavano Palestrina che era una sottospecie di palestra con le finestre altissime, le spalliere alle pareti e il linoleum verde sul pavimento praticamente un’aula pi? piccola delle altre trasformata in micro palestra. Fortunatamente noi saremmo state 26 donne e 1 ragazzo, se no vi lascio immaginare l’odore di teenager sudato dopo un’ora in una stanza microscopica.

Ecco: quel preciso odore era quello che ricordo ancora in quella stanza, forse trattenuto negli anni dal linoleum e dalle pareti. Hanno fatto l’appello chiamando prima la classe e poi nomi di chi sarebbe stata dentro e avrebbe dovuto seguire la Prof per l’assegnazione della classe “[…] Battini Gloria […] Repetti Alice, Rosato Giorgia […] “. Tra le altre (gli altri, povero Leonardo unico uomo in un covo di cromosomi XX!) hanno chiamato anche loro tre, delle quali in quel momento non sapevo assolutamente nulla, ma di cui a 18 anni di distanza da quel giorno non potrei mai pi? fare a meno. Sono le mie tre Sorelle Scelte, di quelle che se non le avessi incontrate tutte insieme in quel giorno, probabilmente ci saremmo incontrate prima o poi, perch? non riesco a immaginare le mie paturnie senza un messaggio a loro, anche se la regina delle paturnie ? decisamente l’Alice, perch? quando una ha un problema, le altre ci sono, sempre, e ci siamo l’una per l’altra anche senza bisogno di aver dei problemi o delle paturnie da risolvere, ma semplicemente perch? insieme siamo noi E siamo le stesse, da 18 anni, anche se viviamo distanti, anche se facciamo lavori diversi, anche se nel frattempo qualcuna si ? sposata, anche se abbiamo litigato, anche se non condividiamo proprio tutte le scelte fatte o da fare, anche se non ci vediamo spesso come vorremmo, noi 4 ci siamo l’una per le altre, da 18 anni, e so che ci saremo ancora “nonostantetutto”. Nel giorno del mio compleanno, auguri all’Amicizia pi? bella che potessi desiderare: la nostra! Auguri Sorelle Scelte, 18 and counting

Ad inizio estate ha aperto in pieno centro a Piacenza Wall Street English, la prestigiosa scuola internazionale di Inglese per adulti, ragazzi e bambini, si trova accanto al Liceo Gioia e di fronte al maestoso Palazzo Farnese.

Sabato 16 Settembre inaugurer? con un evento aperto al pubblico dove ci sar? spazio anche per me e per un paio di ricette dal sapore tutto angolosassone!!
La scuola rimarr? aperta e visitabile per tutto il giorno, ci saranno gli insegnanti a vostra disposizione per spiegarvi la metodologia di apprendimento e darvi tutte le informazioni necessarie.

16 Settembre 2017 – Inaugurazione Wall Street English Piacenza

Io vi aspetto dalle 16 per due cooking show in compagnia degli insegnanti del centro realizzer? alcune cosine sfiziose adatte anche per i bimbi, per cui portateli perch? c’? anche una splendida sala adatta proprio ai pi? piccini!
Non vi preoccupate per il parcheggio: pur essendo in centro ci sono parcheggi di fronte ?alla scuola oppure a poca distanza (5 minuti a piedi) c’? il parcheggio di Piazza Cittadella.

Trovate tutte le informazioni sulla giornata cliccando qui (e su: mettete un “parteciper?” e invitate i vostri amici!)
Qualche curiosit? sulla scuola sulla loro pagina Facebook (seguiteli!) ?e tutte le specifiche relative ai corsi sul loro sito internet?www.wallstreet.it/scuola-inglese-piacenza

 

VI ASPETTO! Passateparola
Ps l’ho gi? detto che si beve e si mangia?! Ah .. forse mi era sfuggito!! ?

Wall Street English Piacenza
Viale Risorgimento angolo Via Campo della Fiera (accanto al liceo Gioia)
29121 Piacenza
Highlights info row image?0523 155 7750

Il post di ieri sulla Instagram relativo ai branded content ha di nuovo scatenato un sacco di domande.

Diciamo che come al solito la legge italiana ? non indietro, di pi?! Al momento quindi non esiste ancora alcuna norma che regolamenti ci? che chiamare “fenomeno” mi sa tanto di donna cannone al luna park, visto che siamo di fronte ad una forma di pubblicit? a tutti gli effetti che sono ormai anni che le aziende mettono a budget perch?, diciamocelo, funziona.

Testimonial, influencer e micro influencer

Le aziende da decine e decine di anni utilizzano testimonial famosi per dare un volto al proprio brand, ai propri prodotti e seevizi.

Si spazia da Modelle/i, sportive/i, attori, cantanti, ecc ecc

Nei primi 2000 nascono i blog, i pi? lungimiranti intuiscono la potenzialit? di persone comuni che raccontando nel proprio spazio virtuale le proprie passioni, il proprio vissuto, le proprie scelte in termini di food, make-up, moda, tecnologia, ecc riescono a spostare le scelte dei propri lettori: nasce cos? il fenomeno dei micro influencer. Che poi, se ci pensate, tutti noi siamo in qualche modo influencer per nostra cerchia di conoscenze (amici, colleghi, chi viene in palestra con noi, chi legge i nostri status su Facebook, ecc ecc). Da sempre mia mamma, ad esempio, elargisce consigli di cucina, trucchi sulla pulizia della casa e sull’orto: prima si chiamavano consigli ed erano gratis, ora se hai un blog e sei seguito sui social, potrebbero essere markette ed essere a pagamento.

Vi parlavo di influencer e micro influencer perch? per ogni Ferragni e Kayla Itsines, per ogni Clio Make-up e ogni Mariano Di vaio (s?, ci sono anche uomini in questo mondo di blogger) , ci sono migliaia di (pi? o meno) micro blogger che pur non avendo milioni di followers sui vari social, hanno costruito negli anni relazioni solide con i propri lettori.

a questi microinfluencer le aziende puntano proprio!

Brand & influencer marketing

Dicevo che nascono i blog, i social iniziano a prender sempre pi? piede, e chi ci ha visto lungo, ha iniziato a intravedere uno spazio enorme per fare business. Le aziende hanno intuito che quelle relazioni solide costruite nel tempo potessero essere oro per veicolare i propri messaggi. Hanno quindi iniziato ad inviare a blogger e “personaggi” social omaggi, inviti per testare servizi, prodotti in cambio di reviews, foto sui social, blog post con idee di utilizzo. Questa pratica pu? essere fatta gratuitamente o dietro compenso o cambi merce. C’? un ma: ad oggi non esiste un codice ateco che inquadri l’attivit? di blogger n? tantomeno quella di influencer: siamo di fronte ad una lacuna legislativa grande come una casa! Ed in questo limbo C’? spazio per tutto (e di pi?).

Il limbo

Trova quindi terreno fertile ogni pratica, pi? o meno corretta: passiamo dai brand che ti “omaggiano” 3kg di farina, ma in cambio vogliono 5 ricette al mese, alle sedicenti agenzie di comunicazione che per il loro cliente ti propongono di inviare settantordici ricette che verranno inserire su sito aziendale e social del brand (uh contenuti gratis! Ma che furbetti!), a chi ti paga in buoni benzina/pasto/amazon (perch? non tassabili), a chi ti chiede una quotazione economica perch? sa che l’aver intessuto relazioni, crato un pubblico con il quale si ? instaurato un rapporto di fiducia, ? cosa difficile e di valore.

Dopo il servizio di report sui food blogger ci si ? tolti le fette di Cotto dagli occhi e si ? iniziato a vedere l’enorme limbo e lo Stato ha intuito ” ragazzi qui C’? business, e dove c’? business ci sono tasse! Influencer arriviamoo”

Il progetto di legge “anti-influencer”

In questa estate caldissima mi ? toccato di leggere pure questo, come se fossimo una malattia da debellare alla stregua del morbillo!

Non sar? una legge anti-influencer, ma, mi auspico, una norma che metter? un po’ di paletti a questa pratica e forse porter? ad un riconoscimento legislativo delle figure che con il web ci lavorano e vorrebbero farlo senza escamotage vari, o attendere 1 mese e mezzo che la Camera di Commercio capisca cosa fa una blogger e non tenga bloccato il rilascio della partita Iva perch? non ha minimamente idea di dove inserirti dato che i codici ateco esistenti non prevedono questa casistica ( True story: la mia!).

I primi richiami

Dato il limbo, dato il business ed intuito che lo stato non ci stava guadagnando, ecco che iniziano ad arrivare i primi richiami all’ordine: letterine che dicono all’influencer che sta svolgendo pratiche di pubblicit? e lo sta facendo in modo scorregto perch? le normative sulla pubblicit? riguardano anche il web e quindi ci si deve adeguare inserendo delle diciture particolari (non ben identificate) all’interno di ogni contenuto non spontaneo.

Quando un influencer fa pubblicit??

Ogni volta che:

1. Riceve un compenso a fronte del racconto sui suoi canali della sua esperienza con quel brand/prodotto/ servizio. Sia un post sul blog, un video, una ricetta, una video ricetta, un twit, un post su Fb o una Instagram story

2. Riceve un prodotto/servizio in cambio del suo racconto

3. Riceve un omaggio

In conclusione: ogni volta che appare un contenuto non spontaneo, ovvero se chi scrive non ha spontaneamente scelto di soggiornare in quell’albergo, cenare in quel ristorante, indossare quel gioiello, cucinare quel prodotto, ecc.

Le fonti

Qui di seguito un po’ di link utili alle fonti che trattano della materia. Il mio consiglio ? di leggerle, tutte, per capire meglio e andare oltre gli articoli senzionalistici che sono pi? che altro degli acchiappaclick con quei titoloni

 

1. Comunicato stampa AGCM

http://www.agcm.it/stampa/comunicati/8853-antitrust-su-influencer-marketing-la-pubblicit%C3%A0-deve-essere-sempre-trasparente.html

 

2. Policies di Facebook (in italiano)

https://www.facebook.com/policies/brandedcontent

2. bis Policies di Facebook in Inglese (qui trovate il link per richiedere lo strumento branded content)

https://www.facebook.com/facebookmedia/get-started/branded-content
Cito: “We define branded content as a creator or publisher’s content that features or is influenced by a business partner for an exchange of value.?” quindi non contenuto a pagamento, ma quando c’? scambio di valore (in merce o servizi).

 

3. codice etico di Igers Italia che non ? vincolante

http://instagramersitalia.it/codice-etico-per-i-digital-content-creator/

 

4. il primo appello della Federal Trade a webstar & influencer Commission

https://www.ftc.gov/news-events/press-releases/2017/04/ftc-staff-reminds-influencers-brands-clearly-disclose

Cito: “The FTC?s Endorsement Guides provide that if there is a ?material connection? between an endorser and an advertiser ? in other words, a connection that might affect the weight or credibility that consumers give the endorsement ? that connection should be clearly and conspicuously disclosed, unless it is already clear from the context of the communication. A material connection could be a business or family relationship, monetary payment, or the gift of a free product. Importantly, the Endorsement Guides apply to both marketers and endorsers.
e l’Italia dovrebbe (a mio parere e a quanto ho capito) ispirarsi a questo modello USA

 

5. la digital Chart dell’istituto dell’autodisciplina pubblicitaria

http://www.iap.it/digital-chart/

 

 

Ora saluto a giurista latente che ? in me e torno a far la blogger!

Spero di aver chiarito qualche dubbio, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i miei colleghi blogger e le agenzie e cosa ne pensate voi che ci seguite, se vi va fatemelo sapere con un commento o messaggio privato