Conserve e confetture di fine estate

Se vi piace fare in casa conserve e confetture, allora preparatevi perché ho molte idee per voi! Settembre è arrivato, ma abbiamo ancora davanti le ultime settimane di caldo, anche se – almeno qui dove sono io – sembrano un po’ un miraggio e l’autunno avanza frettoloso. 

Quindi, per aggrapparci il più possibile ai mesi estivi e ricordarceli vividamente fino al prossimo anno, la cucina ci viene in soccorso con la possibilità di conservare tutto. Le confetture (ovvero marmellate di frutta ad eccezione degli agrumi, con i quali si fa la marmellata) sono la soluzione perfetta

Venite insieme a me a fare scorta di: pesche, anguria, fichi, uva fragola, frutti di bosco… e procuratevi tanti vasetti di vetro ben sterilizzati (fatti bollire, tappi e guarnizioni comprese, e fatti asciugare in forno) perché si comincia!

Confettura di anguria 

L’anguria non è buonissima solamente a morsi, ma anche spalmata su una bella fetta di pane di grano duro! Se conoscete il celebre dessert siciliano, il gelo d’anguria – una sorta di budino con questo frutto come protagonista assoluto – allora sarete curiosi anche sulla confettura di anguria. 

 

Vi serviranno:

  • 600 g di polpa di anguria priva di semi
  • 220 g di zucchero semolato
  • 1 mela (ricchissima di pectina)
  • 1 limone (anche lui ricco di pectina)

La sostanza, in questa ricetta, è data dalla polpa di mela, che contribuisce a dare struttura. Quindi, frullate l’anguria per ottenere una purea, setacciatela e unite il succo di limone. Tagliate la mela a tocchetti e unite tutto in una pentola, con lo zucchero. Cuocete a fuoco lento fino ad ammorbidire del tutto la mela, quindi frullate e continuate la cottura fino alla consistenza desiderata. Per capire se è pronta, dopo non meno di mezzora sul fuoco potreste fare la prova “piattino”: versate un cucchiaino di confettura su un piattino, inclinatelo e osservate se rimane stabile o cola via. Se cola, continuate la cottura, altrimenti è pronta. 

Confettura di scorza di anguria 

Qui, amici miei, si deve buttare via il meno possibile e riciclare quanti più alimenti si riesce. Anche in questo caso è possibile farlo: usate le bucce dell’anguria appena tagliata per trasformare anche queste in una confettura deliziosa. 

Se rimuovete la parte verde più superficiale delle bucce scartate, e tenete invece la parte bianca che sa un po’ di cetriolo, potrete fare una confettura molto buona. Tagliate quindi la parte bianca a dadini per ottenere 1,2-1,5 kg di polpa, mettete in una pentola dai bordi alti, aggiungete la polpa di 1 mela anche in questo caso, la scorza di 2 limoni (scegliete voi se grattugiarla oppure tagliarla a fette, per poi rimuoverla) e il loro succo. 

Aggiungete 2 bicchieri di acqua e 450 g di zucchero di canna. Vaniglia e/o cannella in stecche se volete. Fate cuocere a fuoco lento fino ad ammorbidire la frutta del tutto. Eliminate eventuali spezie e frullate, rimettete sul fuoco e procedete come al punto precedente. 

Confettura di pesche e vaniglia 

Usare le pesche – magari quelle troppo mature o che sono li nel porta frutta già da un po’ – per farne una confettura è un classico… e chi sono io per non proporvi la mia versione? Con tanta vaniglia profumata! Potete usare le pesche che preferite, tenendo conto che alcune varietà sono più fibrose e acquose di altre e dovrete regolarvi forse un pochino con quantità di acqua e tempi di cottura. 

Vi serviranno:

  • 1 kg di pesche intere
  • 250 g di zucchero
  • 1 limone scorza e succo

Sbucciate le pesche, rimuovete il nocciolo e tagliatele a pezzetti. Mettetele in una pentola insieme a succo e scorza di limone, zucchero e aromi se volete (zenzero fresco, anice stellato, vaniglia, cardamomo, cannella…). Fate cuocere a fuoco lento fino al disfarsi del frutto. Potete decidere in base ai vostri gusti se frullare tutto oppure lasciare i pezzi. Proseguite la cottura per almeno un’ora fino a fare la prova “piattino”. 

Confettura di fichi 

I fichi sono gli ultimi dell’estate e i primi dell’autunno: sapore fresco che ti riporta al mare, colore che ti mettono già nel mood di ottobre. Io li adoro per questo motivo, perché sanno renderci più dolce il passaggio di stagione. A me la confettura di fichi piace liscia, senza ulteriori aromi, ma voi potete usare cannella o vaniglia. 

Vi serviranno:

  • 1 kg abbondante di fichi
  • 450 g di zucchero di canna
  • 1 limone scorza e poco succo
  • Mezzo bicchiere di acqua

Il procedimento si ripete simile anche in questo caso: frutta a pezzi insieme agli altri ingredienti, cottura lenta e poi frullare (oppure no), lasciar sobbollire almeno per un’ora.

Confettura di uva fragola 

Da fine agosto a fine settembre è tempo di vendemmia precoce, di una tipologia di uva che si trova solamente in questo periodo: l’uva fragola. Chiamata anche uva americana, ha un sapore particolare e un colore intenso, ed è impiegata volentieri nei dolci: la ciaccia (focaccia toscana) con l0’uva, i sugoli ovvero budini cremosi fatti con amido e uva e, appunto, la confettura. Se la trovate, fatene scorta. 

Vi serviranno:

  • 1 kg di uva fragola
  • 600 g di zucchero di canna
  • 1 mela
  • Mezzo bicchiere di acqua

Lavate bene l’uva e mettetela in cottura senza schiacciarla, insieme alla polpa della mela e al resto. Una volta cotta per qualche minuto potete setacciarla per eliminare i semi, per poi rimetterla sul fuoco e continuare come descritto negli altri esempi. 

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Confettura di frutti di bosco misti 

I frutti di bosco maturano proprio in queste settimane ed è facilissimo trovarli sia al supermercato sia spontanei in arbusti o boschi. Io suggerisco frutti misti come lamponi, more, mirtilli e ribes, ma potete scegliere il vostro preferito tra questi e fare una confettura mono gusto. 

Vi serviranno:

  • 1 kg di frutti di bosco misti o singoli
  • 850 g di zucchero
  • Mezza mela

Frullate i frutti di bosco (lasciandone semmai qualcuno intero, a vostra scelta) e filtrate per eliminare i semi. Cuocete la purea insieme agli altri ingredienti e aromatizzate se volete con vaniglia o limone. Procedete poi come descritto sopra. 

Tutte le confetture, poi, sono da versare bollenti nei vasetti sterilizzati. Chiudete poi bene i vasetti e, ancora bollenti, capovolgeteli a testa in giù e lasciateli raffreddare così – per ore e a temperatura ambiente): devono formare il sottovuoto, ovvero la costrizione del tappo, che non deve più fare “click” se premete il dito sopra. Attenti perché questa cosa è fondamentale: se non ci fosse il sottovuoto, mettete a bollire il vasetto pieno e ben chiuso. 

Spero tanto di avervi stuzzicato la voglia di fare e mettervi ai fornelli: in poche ore potreste riempire la dispensa di tanta dolcezza, di tanta estate, di tanto colore.

 

 

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