Sono le azioni che cambiano le cose

Con altre persone amministro un gruppo Facebook locale creato a fine febbraio, pochi giorni dopo lo scoppio dell’emergenza Covid per sostenere il territorio e la comunità di Piacenza.
“un gruppo di imprenditori, commercianti, artigiani, liberi professionisti, lavoratori e persone comuni che cercano di sostenersi reciprocamente nel più RIGOROSO rispetto dei dettami e delle restrizioni imposte sul nostro territorio.”

 

#PiacenzaNonSiFerma

Il gruppo è nato per diffondere coraggio e ottimismo, come luogo di confronto tra professionisti e commercianti, per amplificare informazioni istituzionali e smascherare le pericolose fake news che girano via social o tramite vocali whatsapp, promuovendo un atteggiamento CONSAPEVOLE ed un comportamento RESPONSABILE: “noi ci fidiamo delle istituzioni, dei medici, dei professionisti che stanno lavorando per fronteggiare questa crisi e OBBEDIAMO in modo ligio e rispettoso a tutte le prescrizioni.”

La gestione del gruppo porta via ad ognuno di noi parecchio tempo ogni giorno: moderiamo OGNI contenuto che gli oltre 13mila membri pubblicano quotidianamente, rispondiamo a messaggi e richieste che ci arrivano in privato, cerchiamo di mantenere un clima disteso e collaborativo sempre, anche su temi scottanti. Abbiamo fatto scelte che sono state contestate, chiuso alcuni post ai commenti, silenziato o bannato persone che nonostante tutto il nostro impegno e i nostri suggerimenti, continuavano a tenere “toni ” aggressivi.

L’età media dei membri è alta, over 40 e per la maggior parte sono persone residenti nella provincia di Piacenza o legate a Piacenza per motivi di lavoro o altro tipo.

In queste 6 settimane ci siamo visti costretti a dover riprendere signore e signori ultra 40enni, nonni, genitori, che offendono e insultano altri utenti del gruppo a caso o istituzioni, che non rispettano le basilari norme della civile convivenza come educazione e rispetto. Tutto questo è davvero triste.

Mai come oggi ci si rende conto di quanto sia necessario comunicare con gli altri in modo nuovo, attraverso strumenti ai quali magari ci si approccia da poco, ma che consentono democraticamente a tutti di esprimere le proprie idee e confrontarsi nell’unica pubblica piazza in cui è consentito l’accesso ad oggi: i SOCIAL.

Sono capitate più occasioni nella quali ho chiesto personalmente ai membri di cambiare toni e termini utilizzati nei commenti (credo che non ci dovrebbe nemmeno essere bisogno di dire di essere EDUCATI E RISPETTOSI degli altri a persone over 18) e nonostante le ripetute richieste alcune persone hanno continuato per la propria strada offendendo ed insultando (anche me!).
Abbiamo fornito in più occasione gli strumenti e i suggerimenti per approcciarsi in modo corretto ai social e rapportarsi in questo (o in qualsiasi altro) gruppo: a chi non ha voluto capire , abbiamo chiesto di allontanarsi e uscire, perché questo non è il posto per loro.

E con “questo”, non intendo il nostro gruppo, ma in generale intendo la società in cui sono loro malgrado inseriti: non è davvero concepibile dove riprendere persone di 60 anni e non ragazzini, che insultano, offendono e quando glielo fai notare chiedendo di ritornare nei ranghi del rispetto, iniziano a prendersela personalmente anche con te.

Ciò che scrivete sui social resta e le offese e gli insulti “via post” non sono meno gravi di quelli fatti faccia a faccia, anzi: è possibile agire legalmente.

Mi auguro davvero che i giorni extra in casa fino al 3 maggio servano a rasserenare e distendere gli animi di tutti, perché se quello che leggo è ciò che ci aspetta dal 4 maggio, mi fa veramente MOLTA PAURA la rabbia repressa che sfogate battendo con i pollici sulla tastiera del vostro smartphone…

 

Cosa fare?

Nelle scorse settimane, lunghe settimane, abbiamo provato proprio nel gruppo a dare ai commercianti un po’ di suggerimenti per continuare a lavorare trasportando la clientela fisica del negozio, online, attraverso gli strumenti digitali (gratuiti e non) che fortunatamente esistono.

Ad oggi a Piacenza e provincia:

è possibile ricevere merce a domicilio dalle piccole attività

Ci sono tantissimi negozi che, con le dovute cautele, nel rispetto delle ordinanze sono chiusi al pubblico, ma consegnano a domicilio (negozi alimentari, ristoranti/agriturismi/ambulanti/chi fa riparazioni/Farmacie/negozi al dettaglio, dai vestititi alle scarpe in poi…), significa che l’alternativa all’acquisto online dalle grandi catene e colossi esiste eccome.

Alcune attività addirittura non fanno neppure pagare le spese di consegna: la benzina ed il tempo per venire da voi, non sono gratis, e nemmeno i DPI che devono indossare mentre preparano le vostre cose e mentre ve le consegnano, ma pur di continuare a lavoricchiare si accollano questi nuovi costi e i nuovi rischi (banalmente: se sbaglino strada e arrivano in ritardo? e se mentre vengono da voi la macchina si rompe? Con i negozi aperti questo imprevisto non ci sarebbe stato)

è possibile acquistare online guidati dai commercianti nelle scelte

In caso le persone abbiano necessità di acquistare abbigliamento/ scarpe, articoli che normalmente andrebbero provati, ci si può organizzare in modo differente con la collaborazione, la disponibilità e le indicazioni dei proprietari dei negozi, in modo, ad esempio da prender le misure guidati da loro per ridurre così il rischio di cambi.Il reso dei prodotti è comunque possibile anche con queste nuove modalità di lavoro, c’è chi ha specificato sul proprio sito o social come effettuerà i cambi

Le attività più strutturate hanno ecommerce con consegna in tutta Italia attivi da tempo, da prima della pandemia, ed ora ovviamente con la chiusura dei punti vendita, consegnano anche ai localmente in città e provincia.

esiste un grande centro commerciale sempre aperto, online in cui trovi qualsiasi cosa

Con un gruppo di amici, ex colleghi e colleghi, abbiamo creato Spesa Online Italia, www.spesaonlineitalia.com proprio per dare modo ai commercianti di vendere e a tutti i cittadini di tutta Italia acquistare. abbiamo pensato che se non si poteva andare al centro commerciale fisicamente, potevamo crearne uno enorme e virtuale composto da tantissimi piccoli commercianti. Abbiamo reso questo servizio accessibile in modo gratuito per tutti. Non perché le spese di creazione e gestione di un sito non esistano, ma perché ce le siamo smezzate tutte tra noi in 4 ragazzi per offrire a TUTTI la possibilità di trovare con meno difficoltà possibile le cose necessarie per la spesa di tutti i giorni, per dar modo a chi vive lontano, di far arrivare le casse di acqua alla madre 80enne, per dar modo alla nonnina di far avere un regalino al nipotino in modo SEMPLICE.

Scegliere che persona essere

INGEGNARSI, REINVENTARSI, ADATTARSI a nuove regole dettate per la nostra salute non è facile.
No, non lo è affatto, ma attenzione, spoiler: non lo è per nessuno!

La differenza in questo mondo l’hanno sempre fatta le persone che ci hanno provato e hanno agito non quelle che si lamentano e fanno della sterile inutile polemica

Oggi più che mai è visibile che è così.

Io mi colloco tra quelli che FANNO, col sorriso e col rispetto anche per chi ha idee diverse dalle mie, perché maleducazione, offese e critiche di chi pontifica dal proprio divano senza senza alzare un sito e senza competenza alcuna, non devono mai avere la meglio.

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