Online .. o forse no

A Piacenza a 10 Km dal centro nel 2016 non arriva la linea ADSL

Adsl Online Piacenza

Per esser la mia prima nota su Medium, direi che ho esordito con il botto!
Dopo meno di 12 ore dalla pubblicazione, mi trovo con due chiamate senza risposta da parte della redazione di un giornale online di Piacenza, PiacenzaSera che vuol saperne di più, e poco dopo pubblica un articolo per denunciare ciò che nel 2016 non ?èdefinibile altrimenti se non con il nome di DISSERVIZIO: a Piacenza, a 10 km dal centro, non arriva l’ADSL!

Questa storia ha dell’incredibile: sono una blogger disconnessa! Ebbene sì, benchè dalla campagna io mi sia trasferita quasi in città, la mia casina non è raggiunta da internet anche se si trova a 10 km dal centro di Piacenza.

La cosa figa,è aver visto anche in questo caso il potere enorme di Internet e dei social: perchè qualcuno ha davvero letto la mia nota, e il mio piccolo sfogo isterico, che poi è sentimento comune di tutti gli abitanti della zona, è diventato cronaca cittadina.

“Come è possibile che nel 2016 ci siano zone in città non raggiunte dall’ADSL?”

Vi starete chiedendo, e me lo chiedo anche io, eppure così ?!

Ecco il testo integrale della mia nota su Medium, scritto in un delirante mercoledì sera in cui mi son accorta di star finendo i giga a mia disposizione tramite contratti mobile (God bless H3g per le super offerte) e di avere ancora almeno 6 post con relative millemila foto da caricare sul blog!

Aggiungo una piccola postilla: nemmeno servizi come Eolo o Spaziotempo (provider internet tramite ripetitori Wifi) coprono la zona.

Online chi?

Nel 2016, al tempo degli smartphone, con la digitalizzazione, le lavagne elettroniche, gli iPad al posto dei libri già alle elementari, la smart TV, a me non è concesso di poter seguire un corso universitario o un master online.
Perchè?

Semplicemente perchè, a meno di 10 km dal centro della città di Piacenza, in aperta Pianura Padana, in una zona residenziale e nella quale sono presenti anche attività commerciali, non arriva l’ADSL.
Non sto parlando del rifugio in montagna, ma di una casetta degli anni 60 che si trova nel comune di Piacenza, è vero non abito in centro, ma nemmeno sul monte Pirlone. Eppure così ?!
Vorrei poter avere l’opportunità, una volta finita la mia giornata lavorativa, di poter continuare la mia formazione professionale, ma tutto questo mi è precluso, perchè nella zona in cui abito nessun gestore telefonico ha mai investito e portato l?Internet, quell’entità oscura che è entrata nella nostra quotidianità e della quale non possiamo fare a meno.

Attenzione: non mi sto lamentando della lentezza, ma del fatto che qui non abbiamo l?ADSL, la fibra poi è un sogno!! Il modem 56k potrebbe sembrare la mia unica salvezza, ma provate voi a seguire un video corso a 56k, o a seguire un corso in live streaming!

Qui non si tratta di non essere connessi ad Internet per aggiornare lo status di Facebook o postare la foto della colazione su Instagram, sì, la food blogger che è in me non vedrebbe l’ora di poterlo fare senza finire i giga del mio già generoso gestore telefonico, si tratta però di vedermi precluse possibilità come vedere film in lingua originale tramite Netflix per mantere vivo il mio inglese arrugginito, poter lavorare da casa qualora io abbia necessità di finire un progetto iniziato in ufficio, e cosa più importante mi impedisce di formarmi ulteriormente tramite webinar o addirittura corsi universitari o master online.

Con uno stipendio da apprendista, non posso permettermi un contratto per avere internet via satellite per supplire ad una mancanza di infrastrutture assurda dato che le case a meno di 5 km da dove risiedo hanno l’Adsl!

Dopo innumerevoli segnalazioni e richieste a Tim/TelecomItalia, Wind/Infostrada, Vodafone, Fastweb, tutte con esito negativo, e dopo l’ennesimo scambio epistolare con Tim a cui ovviamente è seguito un buco nell’acqua ed una massiccia dose di Maalox, non so più cosa fare se non render pubblica questa situazione che è al limite dell’incredibile.

Chissà che qualcuno leggendo non si metta una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio e decida di investire in questa zona (non così tanto sperduta) dimenticata da Internet.

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