Lievito naturale madreLa prima volta mi ci approcciai circa due anni fa. Era la metà di novembre, e non era il momento giusto, non lo curai a dovere per tutta una serie di vicissitudini personali.

Ora, costretta a casa a riposo per un tentativo di spiccare il volo finito male (le galline non volano, da campagnola dovrei saperlo, ma essendo come San Tommaso ho voluto testare personalmente, rimettendoci pure quasi le penne), ho deciso che potrebbe essere il momento propizio per riprovarci.

Sto parlando del lievito naturale.

Come dicevo prima, è da tempo che sto cercando il momento opportuno per riprovarci, avevo anche trovato in rete persone che “spacciano lievito madre”, ma poi ho desistito, preferendo la strada del “tanto prima o poi ci provo ancora”.
Son passati tanti “poi”, e “poi” finalmente è arrivato il momento giusto. Cioè, avrei preferito evitare di autofarmi del male, ma cerco di vedere almeno un piiiiiccolo risvolto positivo rispetto a quel che mi è successo, e questo potrebbe esser un bel giochino da fare mentre devo restare a casa per qualche tempo.

Il mio sarà un lievito madre super social! Lo vedrete nascere, lo vedrete nutrirsi, lo vedrete riposare, lo vedrete crescere e lo vedrete cambiare, passare a miglior vita trasformandosi in pizza o cracker o pan di zucca. Il tutto, ovviamente quando sarà abbastanza grande da esser “quasi autonomo”. Per seguire tutti gli sviluppi su Facebook, potete cliccare su #GiuliaEdIlLievitoMadre e seguirmi eventualmente anche su Instagram ! In questo modo spero di poter avere, come è in effetti successo, i consigli da chi è esperto in materia e può fornirmi indicazioni su un corretto sviluppo del mio lievitino.

Per ora ho preso appunti dai vari siti che ho letto e preparato gli ingredienti e sto meditando ad un nome, anzi in realtà l’avrei anche trovato, ma lo svelerò più avanti!
Questo post sarà in continuo aggiornamento man mano che vedrò i progressi, positivi o negativi, in modo da dare qui le indicazioni “giuste”.

Come iniziare a produrre il lievito naturale

Ingredienti

  • 200 g farina
  • 100 ml acqua
  • 1 cucchiaino miele

Procedimento

  1. Impastare gli ingredienti fra loro.
  2. Formare una palla, e metterla in un recipiente di vetro.
  3. Coprite l’imboccatura del recipiente con della pellicola alimentare e praticate qualche forellino.
  4. Lasciate riposare per 48 ore in un posto caldo, con temperatura attorno ai 25/28°C.

Lievito naturale madre

Alcune informazioni utili:
ho omesso due ingredienti, la pazienza ed il calore che sono indispensabili per la riuscita del nostro lievito naturale!
Il miele funge da starter, per dare un bell’impulso alla fermentazione che vogliamo abbia inizio. Può essere sostituito con zucchero, sciroppo d’acero, malto, o anche dello yogurt o purea di mele.

Per quel che riguarda la farina, ok a farine poco raffinate o addirittura integrali, bene la manitoba, meno consigliate invece le farine bianche 00 perchè, appunto troppo lavorate.
Potete provare anche con farine senza glutine, ma io non avendo questo tipo di problema, mi ci approccerò eventualmente in un secondo momento.

L’acqua deve essere a temperatura ambiente (diciamo attorno ai 25°)

Benissimo, credo che per ora possa esser tutto!

Siccome io ho iniziato due giorni fa, stasera al mio barattolino toccherà il primo rinfresco! Ci serviranno ancora farina ed acqua!

Pronti a buttarvi nel magico mondo del lievito homemade?!
Se ci son esperti in materia o se vi state mettendo alla prova con me, fatemelo sapere: l’unione fa la forza!!!

Lievito naturale madre

Vedete tutte quelle alveolature nella seconda foto? significa che la fermentazione è partita! Sta, quindi, andando tutto bene, e possiamo procedere al rinfresco del nostro impasto.

 

Rinfresco del lievito naturale

Trascorse 48 ore, potrete procedere a rinfrescare il vostro impasto, o meglio, a nutrirlo. Questa operazione andrà fatta quotidianamente per i prossimi 15 giorni.

Ingredienti:

200 g farina
100 ml acqua

Rimuovete dall’impasto la parte secca, che stando a contatto con l’aria si è indurita. Pesate 200 g di impasto ai quali aggiungerete 200 g di farina e 100 ml di acqua (se non riuscite a ricavare 200 g di impasto, mantenete sempre queste proporzioni).

Lievito naturale madre

Impastate bene, formate una palla e mettetela in un vaso capiente, io ho usato un Bormioli da 1 litro, premete bene per far aderire la pasta alle pareti e renderla pari.

Fate un segno con un pennarello indelebile, in questo modo capirete quanto crescerà nelle 24 ore successive.

Per tutti i miei rinfreschi utilizzerò la farina Uniqua Gialla del Molino Dallagiovanna, che è una farina 1, la cui miscela è stata studiata appositamente per fare anche il rinfresco del lievito.

E soprattutto date un nome al vostro lievito!! Io ho scelto Bice!! e ve la presento. La prima foto l’ho scattata subito dopo il rinfresco, la seconda invece la mattina dopo, si vede che è già cresciuta.
Lievito naturale madre

 

 

Terzo rinfresco – 23 agosto

Ieri la Bice era decisamente giù: complice il cambiamento di tempo, o chissà che altro, si è alzata poco, davvero poco, temevo quasi il peggio.
Mi sono documentata ed ho letto che può succedere, così ho fatto il solito rinfresco quotidiano, il terzo, aggiungendo però un po’ di “tiramisù”, ovvero un cucchiaino di miele, e poi, l’ho messa nel forno tiepido.

In questo modo le ho dato un po’ da mangiare e le ho creato un ambiente caldo per far ripartire la fermentazione.
Fortunatamente, si è sentita coccolata ed ha ricominciato a crescere!

Lievito naturale madre

Mi ha anche fatto una bolla a forma di cuoricino!
Vedete la lineetta del 23 agosto? Ieri quando l’ho rimessa nel suo barattolo di vetro era piccola piccola, arrivava a malapena a quella lineetta, oggi si è ripresa alla grande!!!

Stasera procedo con il quarto rinfresco, ne mancano 11 prima di poterla utilizzare, ma già sento il profumo di pane, di pizza, di croissant e di panettone. Ok si è presto per il Natale… ma devo prenderci la mano, e mi porto avanti con i lavori!

Quarto rinfresco – 24 agosto

 

quarto r

Ieri si sono drasticamente abbassate le temperature. Io ho addirittura messo un maglioncino, di cotone eh, ma l’ho messo, e così ho pensato che fosse meglio coprire anche la Bice per proteggerla dagli sbalzi d’umore di questo tempo, che nemmeno una donna incinta.
L’ho messa a dormire bella coperta, prima con il solito film di pellicola bucherellato, e poi avvolta in uno strofinaccio molto shabby chic.


Vuoi ricevere una notifica via WhatsApp ad ogni nuovo contenuto?
Suggerimenti su eventi enogastronomici, curiosità e notizie legate al mondo del food?
Scopri qui come fare!

Cook Eat Love WhatsApp

1 Comment

  • 2 anni ago

    Ciao! Fantastico il lievito naturale, poi trovo geniale l’impostazione dell’articolo spiegato passo passo, così dai la possibilità a tutti di poterlo preparare semplicemente.. I miei più sinceri complimenti!!! Ti auguro una buona giornata.. 😀

Rispondi

Related Posts

CONSIGLIA Torta di mais
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: