Montagne innevate. Non montagne qualunque, ma Dolomiti. Se chiudo gli occhi, con questo profumo e questo sapore, quasi mi sembra di esser l?.
La cena di ieri sera l’ho preparata perch? avevo proprio voglia di Trentino Alto Adige.
Quando ero piccina, cascasse il mondo, si faceva sempre la settimana bianca con tutta la famiglia per Natale o Pasqua. Ho imparato a sciare in un paesino che mi ? rimasto nel cuore (s?, lo so lo dico di tutti i luoghi che visito, e credo esista un nome per definire “l’innamoramento da luoghi”, e se esiste io sono affetta da questa patologia): Campitello.
Facevo scuola sci la mattina con il maestro, e poi pomeriggio sulle piste con pap?, Andrea e mamma (finch? ha sciato). E quando ci si fermava nei rifugi per scaldarci, riposarci e rifocillarci dopo i km fatti sulle magnifiche piste delle Dolomiti, la scelta del pranzo ricadeva spesso su di loro: i canederli o Kn?del, per dirla alla tedesca.
Sono dei grossi gnocchi tipici della cucina tedesca, trentina, austriaca a base di pane raffermo e altri ingredienti quali formaggio, speck, spinaci, barbabietole, funghi.
Sono un piatto povero che serviva non sprecare il pane avanzato.
Non servono grandi abilit? per farli in casa e neppure troppi ingredienti, direi che ? una ricetta piuttosto facile da replicare ma veramente buona!

Snowy mountains, not any mountains but the Dolomites. If I close my eyes, with these smells and tastes it feels like i’m up there.
Last night’s supper was my homage to the beautiful land of Trentino Alto Adige.
When I was little every year during Christmas or Easter holidays my parents always used to take us skiing on the Dolomites. I learnt to ski in a small village that has maintained a special place in my heart: Campitello. I know I always say this about pretty much every place i visit, there must be a word to define the “falling in love with places” pathology, if there is, I sure have it!
In Campitello I used to go to skiing school in the morning and on the slopes with dad, my brother Andrea and my mum in the afternoon. After the many kilometers up and down the magnificent Dolomites we often stopped in the shelters to rest and warm up, the food choices for lunch very often was the traditional Trentino Alto Adige Damplings, or Knodel to say it German.
Knodels are big dumplings traditional of the german, south tirol and austrian cuisine, they are mainly made of bread (their main purpose was for the poor families not to waste leftover bread) and other ingredients such as?cheese , Speck , spinach , beets or mushrooms.
You don’t need any specific skills to make them and only require a few ingredients, it’s fair to say that they’re pretty easy to prepare at home and for sure very tasty!

Ho utilizzato la ricetta ufficiale depositata dall’Accademia Italiana della Cucina con atto Notaio Finelli di Bolzano di data 8 agosto 2003, che ho trovato qui.
Dato che pap?? era via per lavoro ho dimezzato le dosi e con met? delle quantit? previste dalla ricetta ho ricavato 6 canederli e abbiamo cenato in 3.

 

I have used the official recipe from the Academy of Italian Cooking by deed of Notary Finelli Bolzano of August 8, 2003 , that I found here.
Since dad was away for business I halved the quantities of the ingredients in the recipe and prepared 6 knodels, we had a perfect dinner for 3 🙂

Ingredienti:

  • 250 g pane raffermo
  • 1 noce burro
  • 150 g speck
  • 250 ml latte
  • 1 cucchiaio cipolla tritata finemente
  • 1 cucchiaio erba cipollina tritata
  • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
  • 1-2 cucchiaio farina
  • q.b. sale, pepe

Procedimento

Tagliate il pane raffermo a cubetti di circa mezzo cm di spessore.

Tagliate a cubetti fini (di circa 2, 3mm) lo speck comprensivo della sua parte grassa.

Fate sciogliere il burro in un tegamino ed aggiungete la cipolla a rosolare alla quale aggiungerete poi lo speck.

Mettete cipolla e speck in un recipiente, aggiungete i cubotti di pane.

In una ciotola sbattete uova e latte ed incorporate prezzemolo ed erba cipollina. Pepate e salate con cautela: il pane ? gi? salato ed anche lo speck, per cui fate attenzione a non salare troppo.

Unite i due composti tra loro, mescolate e lasciate riposare per 15 minuti.
Se fosse necessario aggiungete la farina, ma non eccedete i due cucchiai.

Formate delle palline di circa 5-6 cm di diametro, senza “spiaccicare” troppo il pane che deve rimanere poroso.

I canederli si mangiano asciutti o in brodo, io li preferisco in brodo. Potete aggiungere al brodo un po’ di prezzemolo fresco, o una spolverata di noce moscata.

 

Ingredients
250 g stale bread
1 knob butter
150 g speck
250 ml milk
1 tablespoon finely chopped onion
1 tablespoon chopped chives
1 tablespoon chopped parsley
1-2 tbsp flour q.s. salt and pepper

Instructions

Cut the bread into cubes about a half inch thick . Diced fine ( about 2 , 3mm ) speck including the fat. Melt the butter in a pan and add the onion and fry until it’s is slightly brown and then add the bacon . Put onion and bacon in a pan , add the bread . In a bowl , beat eggs and milk and incorporated parsley and chives . Pepper and salt with caution : the bread is already salty and even bacon , so be careful not to add too much salt . Mix the two compounds with each other , stir and leave to settle for 15 minutes . If necessary add some flour , but do not exceed two tablespoons . Form balls of about 5-6 cm in diameter , without ” squashing ” too much the bread which must remain porous . The dumplings are eaten dry or in broth , I prefer them in broth . You can add to the broth a little fresh parsley , or a sprinkling of nutmeg ..

 

1 Comment

  • Che meraviglia Giulia!!! Mio marito li adora… e pure io!!! Magari riuscissi a provarli al pi? presto…
    Un abbraccio.
    Vanessa | Tra zucchero e vaniglia…

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Related Posts